20 anni di trend dell’ascolto della radio per classi di età

di Claudio Astorri www.astorri.itIn 20 anni l’ascolto della Radio è salito o sceso? La risposta potrebbe sorprendervi e non poco. Specie se ascoltate le sirene digitali. Un’analisi dei trend in 20 anni per classe di età, per capire cosa succede nei fatti della Radio.

Ne sentiamo e ne leggiamo tutti i giorni e di tutti i colori sull’età di chi ascolta la Radio. E da troppo tempo. Ecco un paio di affermazioni particolarmente ricorrenti ed emblematiche di quanto ascoltato e anche letto, almeno da me: “I giovani hanno smesso di ascoltare la Radio” e “La Radio è ormai ascoltata solo dagli anziani “. Vi ritrovate? Anche voi ricevete nelle orecchie perfino da colleghi queste “Power Rotation” molto sature e trite e ritrite? Bene, è il momento grazie ai volumi del 1° semestre 2021 appena pubblicati di cercare sul tema chiarezza dai dati.

Il punto non è sostenere preventivamente una tesi piuttosto che l’altra ma capire e analizzare i numeri e solo dopo trarre qualche conclusione. Ok? Ho pensato di proporre la visione degli andamenti degli ascolti Radiofonici per classe di età e per le 3 variabili in un trend di 20 anni. E’ un periodo lungo che permette di evitare le obiezioni su intervalli di breve durata: “Prima però era peggio” oppure al contrario “Prima però era meglio”. I dati sono quelli ufficiali delle ricerche Radio: Audiradio fino al 2009, Radio Monitor fino al 2016 e TER fino al 2021.

Il limite che segnalo è che le 3 diverse ricerche hanno avuto metodologie differenti, a volte aggiornate e modificatesi anche anno per anno. Audiradio ha interrotto le proprie attività nel 2010 (primo anno senza volumi complessivi) e solo dal 2012 si è insediato un nuovo organismo di rilevamento offerto dall’istituto GfK con Radio Monitor. Nel passaggio tra le 2 ricerche è evidente un certo scostamento verso il basso che può dipendere da realtà effettivamente intercorse ma anche da metodologie più severe sulla rilevazione generale del mezzo Radio.

Il trend dell’ascolto della Radio per classi di età nei 7 Giorni

La curva gialla è quella generale. Nell’ascolto settimanale siamo passati dall’82,14% del 2002, rispetto alla popolazione oltre i 14 anni, all’81,8% del 2021. Perso lo 0,34% in 20 anni. Direi proprio nessuna tragedia. Ci sono ben 4 classi di età sopra la media e una sola pesantemente al di sotto. Nell’ordine i 35-44, i 45-54, i 25-34 e i 18-24 sono tutti tra l’83% e il 93%. Numeri molto importanti. Il punto dolente, pesantemente dolente, è quello degli oltre 64 che rimangono in 20 anni fermi a un livello di ascolto settimanale pari al solo 62% del loro totale.

Il trend dell’ascolto della Radio per classi di età nel Giorno Medio

E qui arrivano le prime spine, quelle del giorno medio che trasmette il dato sull’ascolto quotidiano. Mentre il mezzo Radio tiene molto bene, come visto, nella fruizione settimanale le sue stazioni trasformano il potenziale in ascolto giornaliero in modo peggiore che 20 anni fa. L’ascolto generale era al 68,39% della popolazione oltre i 14 anni nel 2002, nel 2021 solo il 62,67%. Perso il 5,72%. La pandemia ha accelerato la caduta dei 18-24, ora nella media. Gli oltre 64 anni sono in modo preoccupante sotto la soglia del 45% del totale del segmento.

Il trend dell’ascolto della Radio per classi di età nel Quarto d’Ora Medio

I quarti d’ora misurano l’ascolto, non i transiti di ascoltatori alla fine di una giornata o della settimana. Sono la risposta alla domanda: quante persone mediamente solo all’ascolto della Radio nelle 24 ore? E’ un modo di vedere gli ascolti in verticale e non in orizzontale, con il fattore tempo di fruizione che diventa centrale. Si cresce! La Radio è più ascoltata che 20 anni fa! L’avreste mai detto? Se continuiamo ad ascoltare le sirene digitali e non il nostro pubblico ci perdiamo dei fenomeni importanti: +9% in 20 anni, altro che mezzo che nessuno ascolta più.

All’interno della eccellente performance generale ci sono osservazioni sulle classi di età. I target dai 35 ai 64 anni hanno contribuito con la loro vasta base demografica e con la autentica passione per la Radio al risultato di crescita. Non si può nascondere il fatto però che i 25-34 sono diminuiti, sia pur di poco, mentre i 18-24 sono precipitati dal 13% della loro popolazione mediamente sintonizzata 20 anni da al solo 9% di oggi. Sempre distanti e un po’ assenti dalla Radio gli oltre 64 anni, la vera spina nel fianco del mezzo.