Le star del XXV Premio internazionale Apoxiomeno

Da sempre il cinema, la letteratura, la musica, la televisione, il giornalismo, il teatro, l’arte e il mondo della cultura in generale sottolineano le grandi virtù – ma anche le debolezze – degli uomini che indossano la divisa. Il Premio Internazionale Apoxiomeno, l’unico riconoscimento dato a sportivi e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno esaltato nella loro opera il valore delle Forze dell’Ordine, festeggia il suo 25° anno con una nuova edizione, rinnovata e potenziata, e si trasforma nell’International Police Award Arts Festival (IPAAF), manifestazione cominciata il 13 scorso e che si concluderà domenica 19 settembre a Monte San Savino (Arezzo).

Una cittadina che per una settimana si è trasformata nella città della legalità. La celebre statuetta d’argento, miniatura dell’opera di Lisippo, realizzata dallo scultore Carlo Badii, negli anni è diventata in tutto il mondo un simbolo di promozione, diffusione della cultura dell’integrità e del senso del dovere, del valore morale e dell’impegno sociale legato a principi superiori. A dimostrazione del suo successo, oggi il Premio diventa un vero e proprio festival, che ha animato l’antichissimo borgo toscano nel cuore della Val di Chiana. È un contenitore culturale con un programma vario e intenso: dibattiti, performance artistiche, proiezioni cinematografiche, mostre collettive e incontri con gli autori. Altra novità di quest’anno è il Concorso cinematografico aperto a tutte le pellicole dedicate alle Forze dell’Ordine e alle tematiche sociali.

A chiudere la manifestazione, domenica 19 settembre alle 18 al teatro Verdi, l’attesa assegnazione del 25° Premio Internazionale Apoxiomeno con ospiti d’eccezione, italiani e internazionali: il Premio Oscar Mark Peploe, i protagonisti del cinema italiano Alessio Boni, Ludovica Nasti, i Manetti Bross, Vittorio Sodano, Alexis Sweet ma anche gli scrittori Debora Scalzo, Mariolina Venezia, i giornalisti Maria Concetta Mattei, Nicola Calathopoulos per NewsMediaset diretta da Andrea Pucci, l’artista Marco Monaldi, il pianista Filippo Lui e moltissimi altri. 

Il Sordi Family Award, bassorilievo dorato raffigurante il vigile Celletti

Tra le iniziative che negli anni hanno caratterizzato il Premio c’è un altro prestigioso riconoscimento, il “Sordi Family Award”, istituito nel 2017 per volontà dei familiari dell’attore rappresentati da Igor Righetti, cugino dell’Alberto nazionale, giornalista e conduttore radiotelevisivo RAI, al quale ha dedicato il pluripremiato primo libro sulla vita fuori dal set del grande artista dal titolo “Alberto Sordi segreto” (Rubbettino editore) giunto alla decima ristampa in un anno dall’uscita. Quest’anno il riconoscimento viene consegnato ad Andrei Končalovskij, Giovanni Mammolotti, Antonella Ponziani e Patrizia de Blanck. “Alberto era molto sensibile al tema della legalità e altrettanto vicino con simpatia alle Forze dell’ordine – dichiara Igor Righetti – e proprio per questo motivo con Orazio Anania abbiamo pensato a un riconoscimento in ricordo dell’Alberto nazionale, amato in tutto il mondo. L’Apoxiomeno, un po’ come ha fatto Alberto durante la sua fortunatissima carriera cinematografica, costruisce ponti fra la dura vita reale di chi è al servizio della legge e l’immaginario collettivo e artistico”. Negli anni passati il riconoscimento, un bassorilievo dorato raffigurante il vigile Celletti disegnato dal maestro Giuseppe Raffa e realizzato da Aurart di Massimo Palombo, è andato al Premio Oscar Colin Firth e a Gina Lollobrigida (2017); a Robert Moresco e a Mark Strong (2018); a Matt Dillon, al Premio Oscar Helen Mirren e a Betty Thomas (2019); al programma “Striscia La Notizia” e al fotografo Alessandro Canestrelli (2020).

Tante le star nazionali e internazionali che negli anni sono salite sul palco per ritirare la prestigiosa statuetta d’argento: tra queste Colin Firth, Matt Dillon, Hellen Mirren, Ennio Morricone, Robert Moresco, Nikita Sergeevič Michalkow, Abel Ferrara, Massimo Ranieri, Andrea Camilleri, Gina Lollobrigida. Quest’anno il festival ha come tema portante “la famiglia” – “The great Family: where life begins & love never ends” – ed è dedicato a tutti coloro che con amore e dedizione vivono al fianco degli uomini e delle donne che vestono con coraggio e responsabilità la divisa, silenziosi compagni di un viaggio che sconvolge le quotidianità e le sensibilità.  “Ci sono linguaggi cinematografici, televisivi, letterari, giornalistici che rincorrono l’autenticità – afferma  Orazio Anania, direttore artistico IPAAF – che traggono la loro forza dalla finzione e dalla costruzione della realtà. Lo scripted reality, invece, si ispira alla realtà. L’Apoxiomeno è il punto d’incontro tra il tutore dell’ordine che tutti i giorni affronta le difficoltà del mestiere e il genere poliziesco, noir e giallo che questa vita la racconta con la spettacolarizzazione necessaria”. 

Tutte le info e il programma completo su www.internationalpoliceawardartsfestival.it