LAVORO CULTURALE E OCCUPAZIONE

LAVORO CULTURALE E OCCUPAZIONE a cura di Antonio Taormina

L’Italia è uno dei paesi in Europa con il maggior numero di studenti che frequentano corsi di Istruzione superiore ascrivibili all’area culturale, seppure, nonostante lo straordinario patrimonio culturale tangibile e intangibile di cui siamo detentori, il numero di occupati in tale ambito sia inferiore alla media europea.

La pandemia iniziata nel 2020 ha posto in luce limiti e fragilità del nostro sistema culturale, e in primo piano le discrasie del mercato del lavoro di riferimento, criticità che riguardano buona parte dei lavoratori, dalla discontinuità dei rapporti di lavoro sino alla inadeguatezza delle tutele; problemi latenti la cui origine è assai antecedente all’ultima emergenza.

Questo libro propone, attraverso il contributo di esperti, studiosi, professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni, riflessioni sull’evoluzione del lavoro culturale, alla luce delle trasformazioni socio-economiche in atto, che investono il ruolo stesso della cultura, il sistema produttivo dei settori culturali e creativi, le modalità di fruizione, le figure professionali e dunque le competenze necessarie per affrontare le nuove sfide che ci attendono, quali la transizione digitale.

Affronta contestualmente l’evoluzione e le prospettive dell’occupazione culturale, nella consapevolezza che la crescita dei settori culturali e creativi è strettamente correlata allo sviluppo economico e che la cultura rappresenta uno dei punti di riferimento fondamentali su cui basare la ripresa del Paese. 

Antonio Taormina, laureato in Organizzazione ed Economia dello Spettacolo presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dove insegna Progettazione e gestione delle attività di spettacolo, si è specializzato nel management e nella progettazione culturale. È un componente del Consiglio Superiore dello Spettacolo del Ministero della Cultura, è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola e del Comitato di direzione della rivista Economia della Cultura. È stato direttore dell’Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione ATER Formazione. Svolge attualmente l’attività di consulente e analista culturale. Docente presso master sul management della cultura e dello spettacolo, è autore di numerosi saggi e articoli, ha pubblicato per FrancoAngeli i volumi Osservare la Cultura (2012) e La formazione al management culturale (2017).