L’ascolto delle radio Top 30 “con” e “senza” canale TV

di Claudio Astorri www.astorri.itL’arena della fantasia. Il teatro della mente. Abbiamo narrato per molti anni il lato romantico del mezzo e poi sono arrivate le Visual Radio. Fenomeno crescente! Se ne volete scoprire delle belle… eccovi un aggiornamento con colpi di scena.

Chiamatela “Visual Radio” oppure “RadioVisione” (attenzione in questo caso a non citarla invano), o ancora come da metodologia TER “Canale Televisivo della Radio“. Insomma, il riferimento è alla Radio con immagini e vista dal televisore.

Vi sono profonde differenze. Le prime due diciture si riferiscono al “simulcast”, alla trasmissione sincronizzata tra audio e video su Radio e televisione; vedi RTL 102.5, RAI Radio 2, ecc. La terza dicitura, una sorta di cappello onnicomprensivo, include emissioni Tv sincronizzate solo per eventi oppure programmi specifici, vedi Radio Italia e Radio Deejay. Ci si domanda quanto queste ultime emissioni possano ascriversi a Radio. Si tratta di televisioni con il brand Radiofonico. Il vasto cappello di TER le tiene collegate al nostro mezzo. Con forti dubbi.

TER rileva dal televisore, il centro mediatico prevalente delle nostre cose specie se Smart TV, anche le emissioni “Solo Audio“. Non ce ne sono poche e si tratta di semplici estensioni della distribuzione audio della emissione Radiofonica e con qualità digitale. La fruizione via Tv del “Canale Televisivo della Radio” vale il 78% del totale mentre il restante 22% si riferisce al “Solo Audio”. La preferenza del pubblico è chiara e molto evidente.

Quanto il televisore “aiuta” la Radio?

Sono stati appena pubblicati i volumi di TER in pdf del 1° semestre 2021. Le informazioni sulla fruizione dai singoli dispositivi, compreso il televisore, sono disponibili ma solo per il dato dell’ascolto nel giorno medio. In pratica si offre solo una informazione di “transito”, quella di quante persone sono passate al tornello di quel tipo di dispositivo nelle 24 ore. Come da sempre, su questo blog l’interesse è più profondo. Non bastano i “transiti”, che i grandi editori adorano sbandierare perché permettono di esprimere i milioni, ma si vuole saperne di più.

Il dato del quarto d’ora medio è in buona parte del mondo il parametro che determina la classifica delle emittenti e certamente in Italia è utilizzato come riferimento principale dai grandi investitori, dai centri media e dalle agenzie di pubblicità. C’è un motivo? Sì! Il quarto d’ora medio non determina gli ascoltatori ma l’ascolto e cioè quante persone sono mediamente sintonizzate su una stazione in un determinato intervallo di tempo. Grazie ai volumi elettronici di TER possiamo analizzare la fruizione dal televisore per quarto d’ora medio!

Numeri da ricordare sulla fruizione totale della Radio dal televisore. Ogni giorno 4.211.000 individui seguono le stazioni anche dal televisore. L’ascolto dal televisore dato dalle persone mediamente sintonizzate tra le 6:00 e le 24:00 è di 464.570. La quota relativa di quelle persone nel totale dell’ascolto del mezzo Radio rappresenta oggi il 7,8% con una crescita della fruizione dal televisore negli anni molto significativa e riportata nel grafico. Il televisore segue l’autoradio e l’apparecchio radio ma precede smartphone, pc/tablet e smartspeaker.

Chi vince dal televisore?

Ecco la classifica riferita al quarto d’ora medio delle Radio più ascoltate solo ed esclusivamente dal televisore. Per poter rappresentare anche una parte della Radiofonia locale ho scelto la Top 30.

Fin qui la graduatoria degli ascolti dal televisore. E le osservazioni non possono mancare…

  • Nonostante un incredibile battage pubblicitario volto a intestarsi la stessa idea di Visual Radio (o RadioVisione), RTL 102.5 perde ascolto dal televisore nel confronto tra valori assoluti (TER 2019 e TER 2021, 1′ semestri). Si trovava 2 anni fa a 134.540 ascolti AQH.
  • RadioNorba, quinta in assoluto, è uno straordinario performer con la propria Visual Radio che realizza il 39,95% del totale dei suoi ascolti Radiofonici. E’ preceduta solo dalla sorellina RadioNorbaMusic con il 50% e da Radio Ricordi dell’editore Annibale Notaris con il 45,04%.
  • Dopo il caso RadioNorba, che gode di una distribuzione della Visual Radio su base multi-regionale, la emittente locale migliore dal televisore è Radio Bruno con quasi 10.000 ascoltatori medi AQH.
  • Colpiscono anche le assenze tra le Radio nazionali all’interno della Top 30 delle Radio più seguite dal televisore: Radio 24 e RAI Isoradio, 2 rilevanti fonti di informazione.
  • La emittente Radio più seguita dal televisore senza essere distribuita sul DTT è RAI Radio 2. Oltre 15.000 ascoltatori medi sono un risultato eccellente considerato che si può fruire, cercandola bene, solo su RAI PLAY. Chissà se fosse distribuita anche sul DTT.

Chi vince senza televisore

Questa è la classifica che piace ai puristi della Radio. Quelli che… “No, lo schermo no, la Radio è immaginazione!”. E che non hanno tutti i torti, sia chiaro. Pronti a ricordarci come il video si debba giustificare e che possibilmente non debba uccidere la fantasia di chi ascolta. Lasciando libera la facoltà ovviamente di seguire l’una o l’altra emissione. La graduatoria è creata per la Top 30 di tutte le emittenti. Considerando tutti i device disponibili tranne il televisore. Eccola…

Anche qui qualche evidenza si impone…

  • RTL 102.5 senza televisore, da cui genera il 24,85% dei suoi ascolti Radiofonici, scivola al 4° posto e ben distanziata da Radio 105, Radio Deejay e RDS.
  • RadioNorba senza televisore vale soltanto il 29° posto nella graduatoria nazionale degli ascolti Radiofonici degli altri dispositivi.
  • Radio Italia senza televisore scivola al 6° posto, superata da RAI Radio 1, e alle spalle al 7° c’è Radio Kiss Kiss in forte trend di salita e pronta a superarla.