Aeranti-Corallo crea tre nuove società consortili per la diffusione sul dab+

Prosegue l’attività di costituzione di società consortili, nell’ambito del sistema associativo AERANTI-CORALLO per l’esercizio dell’attività di operatore di rete per la radiofonia digitale terrestre in tecnica dab+.
Dopo l’avvio delle società operanti in Trentino, Piemonte, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Veneto e da ultimo, la costituzione, avvenuta nelle scorse settimane, a Milano, di due società consortili per l’attività di operatore di rete nella regione Lombardia e ad Ancona, di una società consortile per l’attività di operatore di rete nella regione Marche, sono state ora costituite a Bologna: una seconda società consortile per la Regione Emilia Romagna, una seconda società consortile per la regione Veneto, una nuova società consortile per la regione Friuli Venezia Giulia ed è stato effettuato il potenziamento della società consortile già esistente per la regione Veneto (con un aumento di capitale e l’ingresso di nuovi soci). 

Imprese radiofoniche locali AERANTI-CORALLO sono, inoltre, presenti in altre società consortili in Campania, Abruzzo, Marche, Umbria e Calabria-Sicilia.
Le tre nuove società consortili realizzate da emittenti radiofoniche locali del sistema associativo AERANTI-CORALLO sono Radio Digitale Emilia Romagna, Radio Digitale Veneto, Friuli Venezia Giulia Dab, mentre la società che ha visto l’ingresso di nuovi soci è la Veneto Dab. 

Molto soddisfatto il coordinatore AERANTI-CORALLO avv. Marco Rossignoli, che vede molto positivamente il crescente interesse dell’emittenza locale per la tecnologia trasmissiva dab+. “La costituzione di ulteriori società consortili per svolgere l’attività di operatore di rete per la radiofonia digitale terrestre conferma il rafforzamento in tale ambito delle imprese radiofoniche locali del sistema associativo AERANTI-CORALLO” ha detto Rossignoli. “Nell’attesa della nuova pianificazione delle frequenze che dovrà essere emanata nei prossimi mesi dall’Agcom, a seguito del completamento della transizione televisiva al digitale terrestre di seconda generazione, è ora assolutamente importante che il Ministero dello Sviluppo Economico consenta l’attivazione di impianti sperimentali dab+, su base non interferenziale, in tutte le regioni dove l’emittenza locale ha avviato società consortili per l’attività di operatori di rete. Infatti – ha aggiunto Rossignoli – solo in tal modo l’emittenza radiofonica locale potrà continuare a competere pienamente anche nei nuovi scenari digitali, superando il periodo intercorrente da qui sino all’attuazione della nuova pianificazione Agcom”.