I giovani leggono e scrivono di più e sono inclini a scegliere il formato elettronico

Amazon ha da sempre un obiettivo: promuovere la lettura e la scrittura a livello globale e sostenere il settore del libro. Proprio per questo motivo ha rilanciato la seconda edizione italiana di “Amazon Storyteller”, il premio letterario per gli autori indipendenti di tutta Italia disposti a mettersi in gioco con la loro passione per la scrittura e per i lettori più curiosi coinvolgendo una giuria di esperti e prevedendo una ricompensa in denaro di €5.000 e una campagna marketing per promuovere il proprio libro su Amazon.it. Inoltre, il libro vincitore avrà la possibilità di essere pubblicato gratuitamente in formato audio da Audible. Le candidature sono aperte fino al 31 agosto 2021. 

Oltre a questo, proprio per portare avanti il suo impegno in questo settore, l’azienda ha commissionato ad Ipsos, Gruppo internazionale leader nel settore delle ricerche di mercato, una ricerca condotta ad aprile 2021 per indagare il tema della lettura e scrittura in Italia e i suoi principali driver. Al campione significativo degli intervistati, 1000 residenti in Italia, uomini e donne maggiorenni, è stato sottoposto un ampio questionario per identificare le abitudini e il loro approccio alla lettura e alla scrittura, la fruizione dei libri – digitale e cartacea – e il valore dell’autopubblicazione per gli autori emergenti e già affermati e capire, grazie ai dati emersi, quale possa essere il futuro del libro. 

Secondo la ricerca, 9 intervistati su 10 ritengono che leggere apporti conoscenze. Ma la lettura acquisisce molteplici significati per ognuno, per l’87% è fonte di sapere e arricchimento culturale, per il 61% aiuta ad essere più empatici, per il 56% leggere libri è fondamentale per creare connessioni con gli altri, e in generale, la maggioranza concorda che leggere non sia mai una perdita di tempo (86%). Inoltre, la ricerca affronta anche due fenomeni che negli ultimi anni hanno contribuito a cambiare il panorama editoriale mondiale: il libro ha smesso di essere soltanto cartaceo, i lettori hanno infatti scoperto gli e-reader, potendo godere di una “libreria virtuale” ricca di titoli da portare sempre con sé. E per gli autori, con l’autopubblicazione, c’è la possibilità di condividere facilmente il loro potenziale creativo e accrescere la propria visibilità, e raggiungere nuovi lettori in Italia e nel mondo

Chi sono i lettori italiani nel 2021? I dati sulla lettura sono positivi: 9 intervistati su 10 hanno dichiarato di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno. A leggere sono prevalentemente le giovani donne con un’età media di 48 anni e un buon livello di istruzione e reddito. I due formati di libri, cartacei e digitali, coesistono, i dati mostrano una predilezione maggiore per i primi (96%), mentre i secondi (56%) vengono preferiti da un pubblico nettamente più giovane. Tra i dispositivi di lettura preferiti, al primo posto regna l’e-reader (52%), al secondo posto il tablet (40%). 

Durante la pandemia la lettura è incrementata, dimostrandosi un supporto psicologico concreto per i lettori in Italia: il 37% degli intervistati ha dichiarato di aver letto più libri nel 2020, dato particolarmente rilevante per il 51% dei giovani tra i 18 e i 24 anni che dichiara di aver dedicato molto più tempo alla lettura. Tra le motivazioni principali degli intervistati, sia per il formato elettronico o cartaceo, si registra al primo posto l’esigenza di “staccare la spina, evadere e rilassarsi” (30%) e al secondo posto “apprendere cose nuove” (16%), mentre al terzo per “divertirsi e vivere momenti di intrattenimento”, la lettura in digitale è scelta in forma esclusiva dal 16% dei lettori mentre il cartaceo dal 15%. 

Formato cartaceo e digitale: la difficile scelta fra carta e innovazione sostenibile. I libri in formato cartaceo e digitale possiedono caratteristiche che sono di interesse a diversi profili di lettori. In accordo alle risposte del sondaggio, i vantaggi del formato digitale sono molti: ai primi posti la comodità e la disponibilità dei libri, infatti il 46% afferma di poter tenere più libri nella propria “libreria virtuale”, mentre il 41% li preferisce perché più comodi da portare in viaggio. Da non sottovalutare anche altri aspetti, il 32% indica che i libri digitali sono più economici e il 30% li preferisce perché più ecologici della carta stampata. E proprio l’ecologia si qualifica come uno dei driver principali per i giovani dai 18 ai 34 anni di età, confermando l’attenzione delle nuove generazioni verso la sostenibilità ambientale. 

I momenti preferiti per appassionarsi ad un libro: il digitale è fatto per leggere in movimento. La lettura è evasione e relax, la bellezza di poter staccare la spina e immergersi in realtà nuove e coinvolgenti, ma anche la possibilità di imparare in qualunque posto ci si trovi. Dal sondaggio è emerso che i lettori in Italia amano leggere libri cartacei nel pomeriggio o la sera a letto per rilassarsi e staccare la spina, mentre prediligono i libri in formato digitale durante la mattina, infatti 4 lettori digitali su 10 leggono principalmente fuori casa, ad esempio sui mezzi di trasporto e 2 su 10 “in qualunque posto” approfittando dei tempi morti. Non è un caso che siano proprio le nuove generazioni a scegliere il digitale perché, abituati ad una intensa mobilità e a trascorrere più tempo fuori casa, necessitano di una lettura più dinamica e fluida. 

I generi più amati dai lettori per cartaceo e digitale. Romanzi fiction, saggi, graphic novel, i generi che riempiono le librerie fisiche e virtuali ormai sono tantissimi e consentono ai lettori di avere grandi possibilità di scelta. Tra i generi preferiti dei lettori amanti del cartaceo ci sono letteratura e narrativa, mentre chi legge in digitale predilige la fantascienza. I lettori digitali dai 18 ai 24 anni, coloro che apprezzano maggiormente il formato elettronico, leggono libri di ogni genere, dalla fiction ai testi accademici. 

Autopubblicazione. L’interesse per la scrittura non è uguale per tutte le fasce di età: si rivela più alto fra i giovani, infatti 4 lettori su 10 tra i 18 e i 24 anni ha pensato di scrivere un libro, mentre nella fascia 25-34 anni il 16% hanno effettivamente concretizzato o stanno completando il proprio progetto editoriale. Il 51% degli intervistati conosce i libri autopubblicati, ma i giovani sotto i 35 sono coloro che li conoscono in maniera più approfondita e la massima incidenza si riscontra fra i lettori frequenti: 4 intervistati su 10 ne hanno letto almeno uno. Tra le qualità più importanti dei libri autopubblicati, gli intervistati hanno segnalato: maggiori opportunità per gli autori emergenti, il costo inferiore, temi di nicchia e specializzati. Inoltre, il 70% degli intervistati dichiara che il loro desiderio di leggere un determinato testo non viene influenzato dal fatto che il libro sia autopubblicato o meno. 

6 intervistati su 10 hanno dichiarato di non aver mai pensato di scrivere un libro, ma per chi nel cassetto ha un progetto di scrittura, la strada non è facile. Negli ultimi anni, un fenomeno che sta cambiando l’approccio di lettori e autori è l’autopubblicazione. Scrivere implica un grande impegno, non soltanto una storia da raccontare ma anche grande lavoro di ricerca, creatività e dedizione costante. La ricerca svela che la maggioranza delle persone che ha scritto un libro, non è riuscita a pubblicarlo. L’iter di pubblicazione, infatti, si è rivelato arduo: è necessario trovare un editore o affrontare costi ingenti di editing. Quali sono i risultati? Il 46% degli autori non l’ha mai sottoposto ad una casa editrice, il 40% non aveva fondi sufficienti per pubblicarlo in autonomia, mentre il 18% è stato respinto da una casa editrice. In questo sistema, l’autopubblicazione può rivelarsi un valido strumento per facilitare gli autori, consentendo una maggiore libertà artistica ed espressione delle proprie idee, oltre che un maggiore controllo sul prezzo di vendita. 

“La lettura è fonte di conoscenza, aiuta a comprendere sé stessi e il mondo intorno. Per noi di Amazon è importante promuoverla e supportare il mondo editoriale, sia cartaceo sia digitale. Crediamo anche nel valore dell’autopubblicazione, per lasciare che emerga la voce e la creatività di autori nuovi che possano raccontare il loro mondo. Questa ricerca rappresenta il nostro impegno per capire le scelte dei lettori di oggi e le evoluzioni di quelli del domani.” Dichiara Andrea Pasino, responsabile Kindle Direct Publishing per Italia Francia e Spagna