TER 2021, 1° SEM: tra le nazionali la performance migliore è di RAI RADIO 2

di Claudio Astorri www.astorri.itFinalmente i dati di TER del 1° semestre 2021. Ma solo le anticipazioni. Rilasciati i dati dei 7 giorni, del giorno medio e dei quarti d’ora. Qualche confronto con il precedente semestre omogeneo ci offre gli andamenti di trend. Interessantissimi! Cominciamo dalle Radio nazionali…

Paola Marchesini

Le performance dell’ascolto del mezzo Radio nel complesso, come segnalato qui, non sono state propriamente positive. Rispetto al 1° semestre del 2019, il confronto omogeneo più vicino e l’unico praticabile, ci sono state perdite ingenti. Nell’ascolto settimanale, -1,40%. Nell’ascolto giornaliero, -3,82%. Nei quarti d’ora medi (06-24): -6,23%. Con questi andamenti del mercato ben chiari e già approfonditi ci si può avviare all’analisi dell’ascolto delle singole stazioni nazionali.

L’unica a crescere in tutti i parametri è RAI RADIO 2

Onore al merito. Dopo anni di crescita continua nei quarti d’ora si è manifestato ora un avanzamento di RAI RADIO 2 altrettanto evidente sia nell’ascolto del giorno medio che in quello settimanale. E’ l’unica Radio nazionale tra le 17 in competizione che riesce a conseguire una crescita, peraltro significativa, in tutti e 3 i parametri fondamentali. E in un contesto complessivo come quello specificato, tra il negativo e il molto negativo, si tratta di un dato ancor più apprezzabile perché conseguito nel momento di massima difficoltà.

Essendo consulente di direzione di RAI RADIO 2 so bene dall’interno che questo risultato non è occasionale ma frutto di un intenso lavoro di una squadra di professionalità e di talenti, numerosi e molto qualificati. Senza una direzione ispirata e capace non si sarebbe arrivati a ciò. Certamente in opposizione al suo carattere aperto ma alla sua personalità riservata, credo sia giusto riconoscere il merito a Paola Marchesini. So quanto la direttrice si è adoperata e spesa, con enorme impegno negli ultimi anni. Questo è un risultato per lei, nella foto di copertina.

Il trend delle Radio nazionali nei 7 giorni

Solo 2 emittenti nazionali crescono nell’ascolto settimanale ma con un massimo del 5% circa. Sono RADIOFRECCIA e RAI RADIO 2. Tra le perdite gravi, quelle a 2 cifre, occorre annoverare RAI ISORADIO in primis con addirittura un -18,48% e poi RADIO CAPITAL e M2O. La sensazione è che gli impatti dei cambiamenti delle 2 Radio di GEDI abbiano modificato prima di tutto la fruizione complessiva rilevabile dal dato settimanale e nel segno di una forte riduzione. Altre 12 Radio nazionali perdono con un dato a una cifra superiore alla decrescita generale.

Il trend delle Radio nazionali nel giorno medio

RAI RADIO 2, tra le sole 2 emittenti a crescere nei 7 giorni, è anche la prima per crescita nel giorno medio. E l’unica con una crescita a 2 cifre nel momento in cui il mercato registra un -3,82%. Un dato che è oro. Molto bene anche RMC RADIOMONTECARLO oltre che RADIO KISS KISS, ancora in versione “acceleratore schiacciato” come da rilevazioni degli ultimi anni. Tutte le TOP 5 sono in perdita tra il -9% e il -15%. Buone notizie per chi insegue. VIRGIN RADIO in difficoltà e i tonfi più gravi tra chi rincorre sono di RAI ISORADIOR 101RADIO CAPITAL e M2O.

Il trend delle Radio nazionali nel quarto d’ora medio (06-24)

Una rivoluzione evidente è intercorsa e colpisce molto. RADIO ITALIA ha perso contatto con le altre della TOP 5, al punto che ora si deve parlare solo di TOP 4. Ora l’emittente, ben al di sotto del 7,30% di AQH Share della quarta, si trova in un altro gruppo di inseguitori che include anche RAI RADIO 1, RADIO KISS KISS e RAI RADIO 2, tutte sopra il 4%. Rivoluzione copernicana e anche sorprendente.

Ci sono 3 emittenti che in un contesto durissimo di mercato per i quarti d’ora (-6,23%) riescono ad avere incrementi nella AQH share superiori al 20%. RMC RADIOMONTECARLO con il +26,11%, RADIO KISS KISS con il +23,12% e RAI RADIO 2 con il +21,92%, sempre in confronto con il 1° semestre omogeneo, quello del 2019. A conferma di ottime performance di RAI RADIO ci sono anche le crescite a 2 cifre di RAI RADIO 1 (+11,35%) e di RAI RADIO 3 (+10,99%).