RAI: plurale, voce di tutto il territorio nazionale ma l’offerta è migliorabile

Per gli italiani la tv pubblica deve essere plurale e dare voce a tutte le posizioni presenti sul territorio nazionale; secondo il Radar di SWG di questa settimana 1 italiano su 2 è d’accordo con il decentramento delle sedi RAI rispetto a Roma e il 29% vorrebbe che fossero potenziate anche le altre città, non solo Milano. 

Per quanto riguarda i contenuti, gli spettatori si aspettano di vedere, in primis, documentari, programmi di divulgazione scientifica e culturale, senza però dimenticare i grandi eventi universali e gli eventi sportivi in cui gioca la nazionale. 

A fronte di questi desiderata l’offerta RAI risulta essere effettivamente adatta a tutti ma non si distingue per particolare originalità e varietà. Inoltre, c’è ancora molto da lavorare sui film e il livello di innovazione dei contenuti; al contrario, vengono apprezzati i programmi in streaming su RaiPlay. 

A conti fatti, la sensazione di una regressione della qualità dell’offerta della tv pubblica pervade oltre un terzo degli italiani, mentre pochi vedono un vero miglioramento.