Abitudini post covid: gli italiani continueranno ad usare la bici

Di Andrea Altinier

Il Covid-19 ha modificato sicuramente molte delle nostre abitudini come abbiamo già visto con l’e-commerce, il delivery ed anche con il consumo di libri e quotidiani in formato digitale. Per la paura del contagio molte persone in questi mesi hanno scoperto mezzi alternativi e sostenibili come la bicicletta. Ed ora con l’emergenza che sta rientrato non intendono abbandonare la bicicletta, in particolare nei grandi centri. È questo quello che emerge con chiarezza dal Radar di SWG con il 91% delle persone che ha dopo aver aumentato l’utilizzo durante il Covid-19 continuerà a farlo.

Per diversi motivi, durante il periodo della pandemia si è verificato un forte aumento dell’uso delle biciclette da parte degli italiani. Se questo incremento della popolazione dei ciclisti è destinato a mantenersi anche dopo la fine dell’emergenza sarà da vedere, ma per il momento le intenzioni sembrano queste. Anche perché le pedalate stanno entrando sempre più a far parte della quotidianità della gente. Non sono soltanto un’attività sportiva come altre, bensì per molti rappresentano un importante mezzo di trasporto.

Il successo della bicicletta è dovuto alla combinazione di benefici che il suo utilizzo offre: l’attività motoria è salutare, l’assenza di emissioni preserva l’ambiente, gli spostamenti su distanze brevi sono efficaci e per molti è anche un divertimento. A contribuire al boom nella fruizione delle due ruote è stata anche la pedalata assistita che ha consentito a molti di superare le perplessità legate alla fatica. Per pochi si tratta di un «tradimento» dello spirito del ciclismo, mentre per la maggioranza le e-bike possono essere una grande opportunità.

In tutto questo la nota dolente è un sistema di piste ciclabili che viene ritenuto largamente inadeguato, nodo che arriva al pettine in maniera più evidente nel momento in cui la quota di ciclisti è cresciuta sensibilmente.