Prosumer Report “Salute e igiene nell’era post-COVID-19” di Havas

Il nuovo Prosumer Report di Havas, “Salute e igiene nell’era post-COVID-19”, indaga le reazioni dei consumatori nel mondo all’attuale crisi sanitaria globale ed esplora le loro nuove aspettative riguardo a salute, comunità medica e brand. 

Il report si basa su un sondaggio che ha coinvolto 15mila intervistati in 31 mercati tra cui l’Italia, con un’attenzione particolare per i Prosumer, l’avanguardia dei consumatori che anticipano i comportamenti che diventeranno mainstream domani che Havas studia da più di 15 anni.

Tra i Prosumer intervistati, più di 9 su 10 affermano che il COVID-19 abbia messo in evidenza una realtà importante: che un sistema sanitario forte è essenziale per un’economia solida. Ma com’è possibile che un evento globale come la pandemia sia stato accolto con reazioni così diverse da paese a paese? Per fare un esempio, In Italia un terzo degli intervistati non si fida delle istituzioni che promuovono i vaccini, mentre in Cina e Norvegia si fidano invece tre quarti degli intervistati. Infine, il 72% dei Prosumer britannici e il 54% di quelli statunitensi ritengono che rifiutare di vaccinarsi metta a rischio gli altri; in Italia, la pensano così più di ¾ degli intervistati.

Ecco alcuni tra i risultati più importanti:

Stessa pandemia, reazioni diverse: Che cosa viene prima, la nostra salute o l’economia? In Cina e in Russia, più di 9 Prosumer su 10 ritengono che, durante la pandemia, i loro governi abbiano dato priorità alla salute dei cittadini anche a scapito dell’economia nazionale. Al contrario, in Brasile e negli Stati Uniti, più di 6 Prosumer su 10 hanno la sensazione che i loro governi preferiscano salvaguardare l’economia che il loro benessere.

Collettivismo e individualismo: La crisi globale ha svelato una serie di differenze culturali: in Cina, il 91% dei Prosumer è disposto a sostenere il governo e le autorità sanitarie condividendo le proprie informazioni personali, se può servire ad arginare la diffusione della malattia, anche in Italia il pensiero è condiviso dal 63% dei Prosumer. Diversa è invece la posizione dei Prosumer Americani dove la metà è disposta a condividere informazioni e Francesi dove solo il 32% vorrebbe farlo.

La fiducia è la nostra arma più potente: In quest’epoca di pandemia, la fiducia — nella scienza, negli scienziati e nelle autorità governative — è diventata un fattore cruciale nella lotta al contenimento del contagio. Nel mondo, la maggior parte dei Prosumer ha espresso fiducia verso i vaccini disponibili al momento dell’intervista, come in Italia dove il 77% è in linea con il pensiero. Tra i Prosumer che non si fidano dei vaccini, la stragrande maggioranza (83%) teme che il loro sviluppo sia stato “troppo frettoloso” soprattutto in Italia, dove la quasi totalità degli intervistati concorda.

Dalla responsabilità individuale a quella collettiva: Il 90% dei Prosumer concorda sul fatto che sia responsabilità di tutti prendersi cura della propria salute per evitare di sovraccaricare il sistema sanitario, ma i pareri si dividono quanto alle sanzioni che dovrebbero essere applicate a coloro che non lo fanno. Mentre la maggior parte degli intervistati orientali (e.g. Cina, 53%; India, 64%) ritiene che “chi non preserva la propria salute dovrebbe pagare di più per la propria assicurazione / spese sanitarie”. In Italia il pensiero è condiviso in modo diverso in base alla fascia di età: Le generazioni più giovani non concordano (18/34- 26%) mentre i Boomers sono più in linea con Cina e India (55+ 42%).

Siamo diventati dei maniaci dell’igiene: In quest’epoca di pandemia, l’igiene è diventata protagonista assoluta. La stragrande maggioranza dei Prosumer (87%) ritiene che attenersi a norme igieniche severe sia essenziale per la nostra salute, e l’85% afferma che tenere la casa igienizzata, d’ora in poi, entrerà a far parte della loro routine. In Italia il pensiero è fortemente condiviso il 92% crede oggi che l’igiene abbia la massima importanza così come è presente una crescente attenzione anche post pandemia, il 90% infatti dichiara che l’igiene della casa rimarrà sempre al primo posto.

Il futuro della salute e del ruolo dei medici: In generale, i Prosumer vorrebbero che i loro medici lavorassero con un approccio diverso: più del 75% esprime il desiderio che i dottori si comportino più da health coach, invece che limitarsi a prescrivere farmaci, anche se in Italia il pensiero è condiviso solo dal 21% dei Prosumer dove siamo infatti ancora legati a una figura più tradizionale del medico.

Scarseggia la fiducia nelle case farmaceutiche: Nonostante il ruolo centrale delle case farmaceutiche nel fornire test salvavita, terapie e vaccini anti COVID-19, soltanto l’1% dei Prosumer le considera la fonte di informazioni più affidabile in materia di salute. Per questo tipo di brand, la fiducia dei consumatori è tutto; per questo, sarebbe di vitale importanza che lavorassero per cambiare il modo in cui vengono percepiti. 

In questo scenario trainato da una crescente attenzione per la salute e l’igiene quali player daranno vita alle prossime innovazioni? Come cambieranno i nostri comportamenti? Ma soprattutto come dovranno comportarsi i brand per incontrare i nuovi bisogni dei consumatori e risultare parte attiva e rilevante nella nuova vita di tutti i giorni?

Ci sono molti interrogativi aperti, ma la certezza è che il “New Normal” sta plasmando e creando nuovi comportamenti di consumo, il cui cambiamento è di fondamentale importanza per il successo di Brand e Aziende a cui viene richiesta giorno dopo giorno una crescente sensibilità nei confronti dei consumatori e dei loro bisogni.