Experian: servono soluzioni a più livelli per mitigare le frodi

Cristina Iacob, Commercial Strategy Director, South Europe di Experian, illustra come le aziende possono fare tesoro di dati e strumenti di analisi per combattere al meglio le frodi

Cristina Iacob

In tempi di incertezza, la reputazione è fondamentale e le aziende di tutto il mondo sono alla ricerca di strategie di gestione del rischio efficaci che permettano di mitigare i rischi, potenziare la resilienza e salvaguardare la fiducia dei clienti.

Ma le chiusure e le misure di distanziamento sociale hanno accelerato l’esigenza di operare, comunicare e condividere le informazioni online, ampliando notevolmente la gamma di rischi che le aziende devono affrontare. Secondo il “Fraud Report 2020” di Experian, che raccoglie i pareri di oltre 150 decisori aziendali circa le strategie per contrastare minacce e rischi in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), quasi la metà (42,6%) degli intervistati considera inadeguate le proprie risorse di prevenzione delle frodi. 

Una valutazione completa delle frodi

Con l’emergere di nuove, diverse e complesse tipologie di frode, le aziende stanno adottando un maggior numero di flussi di dati e strumenti al fine di avere un quadro più completo del panorama delle minacce. Approccio dinamico che non solo offre un rilevamento e una prevenzione più robusti, ma promuove l’agilità e la reattività a minacce nuove o emergenti.

Secondo l’indagine, la maggior parte dei leader aziendali (54,5%) attribuisce le attuali sfide di mitigazione all’aumento alla crescente complessità delle frodi dall’inizio della pandemia. Oggi che anche i phisher si avvalgono di AI e ML per colpire gli individui creando profili dettagliati dai dati personali compromessi, le aziende devono trovare modi altrettanto efficaci per analizzare e contrastare le minacce. 

Già circa la metà degli intervistati (49,1%) riconosce infatti l’importanza di una strategia olistica quando si tratta di rilevamento delle frodi e protezione degli asset. Oltre ad AI e machine learning, anche l’utilizzo di strumenti sofisticati e il monitoraggio degli account possono fare la differenza. 

La capacità di rilevare quando una sessione online si sta svolgendo su più dispositivi, associata all’analisi dei log-in e delle transazioni finanziarie abituali per costruire un profilo comportamentale, può aiutare le organizzazioni a identificare collegamenti su tutti i canali, anche tra attività e comportamenti apparentemente non correlati.

Bilanciare la sicurezza e l’esperienza del cliente

Per combattere tecniche di frode a più livelli, le aziende necessitano di una combinazione adeguata di protocolli di rilevamento e difesa. Ma si tratta sempre di trovare il giusto equilibrio tra fortificare le misure di sicurezza e proteggere l’esperienza del cliente.

Esistono diverse opzioni per affrontare la prima, tra cui ritardare le transazioni fino a 72 ore prima di completare un trasferimento per aumentare le possibilità di individuare e bloccare qualsiasi attività sospetta. In alternativa, è possibile limitare le transazioni a un numero ristretto di canali noti e protetti, e condurre controlli di idoneità online – in particolare dopo lo smarrimento, il furto o il cambio di una carta di credito.

Tuttavia, esiste spesso una correlazione inversa tra questi interventi e le aspettative dei clienti in termini di customer experience. Ecco perché è essenziale investire in tecnologie senza soluzione di continuità non solo per rilevare e prevenire le frodi, ma anche per ottimizzare il customer journey.

Dare forma al futuro della difesa dalle frodi 

Grazie alla maggiore dipendenza dai canali digitali, la pandemia ha visto i truffatori testare tecniche di frode complesse e diverse. In risposta, è fondamentale che le organizzazioni adottino approcci più sistematici e strategici.