L’inserto “è vita” di Avvenire si amplia e si rinnova

Dal 13 maggio l’inserto settimanale di Avvenire dedicato ogni giovedì da 16 anni e 700 numeri ad approfondire i grandi temi della bioetica si rinnova ampliando stabilmente il perimetro dei suoi interessi alla salute, alla medicina e alla cura della persona. Il ridisegno della storica testata “è vita” e un progetto grafico tutto nuovo definiscono l’impegno di cambiare passo e aprire le pagine a contenuti più ricchi e articolati in tre grandi filoni – cura, salute e bioetica – con l’impegno esplicito di ispirarsi ai valori sintetizzati nel nuovo sottotitolo: «La persona e la cura».

In un tempo sfidato dalla crisi pandemica, che ha messo sotto pressione la sanità, la medicina e la ricerca, Avvenire rinnova profondamente il suo inserto settimanale, raddoppiando questo spazio di approfondimento (da 2 a 4 pagine, con il primo numero del nuovo corso a 8) per rispondere alla sempre maggiore richiesta dei lettori di un’informazione autorevole e accessibile sui temi della salute e del benessere, con uno sguardo sensibile alle attese di chi ha bisogno di chi si prenda cura delle sue necessità. Un’esigenza cresciuta in modo esponenziale durante l’emergenza in corso.

Resta immutato il criterio di riferimento che anima l’approccio di Avvenire a queste tematiche: lo sguardo sulla persona nella sua necessità vitale di cura in ogni condizione di vita, nel senso più ampio e umano, e in particolare quando è più vulnerabile.

Alla tradizionale attenzione informativa verso le grandi sfide bioetiche lungo il percorso della vita, si aggiungono gli approfondimenti sulla cura degli altri e di sé con il racconto delle esperienze e dei testimoni, dei luoghi della salute e della ricerca scientifica, con le proposte della spiritualità nella malattia e del prodigarsi del volontariato accanto a chi soffre. Un prodotto editoriale arricchito nei contenuti e in grado di unire informazione, approfondimento, esplorazione delle nuove frontiere della ricerca medica, esperienze sul campo, aggiornamenti da centri clinici e scientifici, voci di protagonisti, spunti di pastorale della salute e spiritualità, riflessioni, idee.

Marco Tarquinio

“Continuiamo, ampliamo e approfondiamo il lavoro di questi anni – spiega Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire – perché vogliamo condividere una ‘cultura della cura’ che esiste e resiste, ricchezza vera soprattutto (ma non solo) del nostro Paese. E che può contare sul civile contributo di tanti: persone e organizzazioni, uomini e donne impegnati nella ricerca scientifica e nel primo soccorso, nella sperimentazione di metodiche e nel presidio dei territori, nel volontariato e nella politica, portatori di carismi antichi e di nuove intuizioni. Queste pagine, che saranno ancora coordinate dal caporedattore centrale Francesco Ognibene, sono aperte a tutte queste persone e realtà, agli attori e protagonisti sul fronte della medicina. Una preziosissima scienza umana, che tale deve restare”.

“Questo nuovo spazio di approfondimento settimanale intende andare incontro a un ampio pubblico di lettori, istituzioni sanitarie, professionisti, realtà associative, tutti coloro che si riconoscono nella cura come idea fondante della propria attività nel campo della salute: questa è l’architrave editoriale che consente di coprire un panorama di tematiche di altissima rilevanza umana, il riferimento inesauribile per un prodotto editoriale unico e distintivo” – dichiara Alessandro Belloli, Direttore Generale di Avvenire.

Avvenire prosegue il percorso di innovazione inaugurato nel mese di marzo con i nuovi inserti su carta e web “L’economia civile” in edicola il mercoledì e “Noi in famiglia”, allegato al quotidiano ogni domenica.