Governi a confronto: Draghi vs Conte II finisce pari

di  Andrea Altinier

Lo scorso 14 febbraio si è consumato il cambio di Governo con l’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Draghi come Presidente del Consiglio chiudendo così l’esperienza del Conte II. Un arrivo carico di aspettative visto l’alto profilo dell’ex presidente della Bce ed il celebre “whatever it thakes” simbolo del salvataggio dell’euro. A distanza di due mesi, però, gli italiani non registrano un cambio di passo significativo e sono più freddi sulle valutazioni del nuovo Esecutivo come fotografa il Radar di SWG.

Le due personalità hanno un livello di gradimento simile, ma la fiducia in Draghi è al 55% – rispetto al 50% di Conte – in quanto più trasversale e non è ancora stata oggetto dell’effetto logoramento che in politica si consuma dopo alcuni mesi di Governo quando finisce la luna di miele con l’elettorato .

Anche in termini di efficacia il Governo Draghi prevale di misura, ma appare significativo che una larga maggioranza degli italiani non percepisca particolari differenze tra i due esecutivi. Ad apprezzare maggiormente l’attuale Governo sono gli elettori del centrodestra, ma anche quelli del PD, mentre i sostenitori del M5S tendono a valorizzare di più l’esperienza precedente. Nel confronto sull’efficacia dell’azione di Governo sui singoli temi la compagine governativa di Draghi è ritenuta più efficace soprattutto nei rapporti con l’Unione Europea, sulla gestione della campagna vaccinale e per pianificare la ripresa economica, ma viene ritenuta anche più coesa.

Per quel che riguarda il Governo Conte II viene considerato più efficace nella qualità della squadra di Governo e su questo Draghi paga la narrazione incentrata sul “Governo dei migliori” che poi ha dovuto far fronte agli equilibri tra i partiti della maggioranza. Altri aspetti sui quali l’Esecutivo del Premier Conte viene considerato migliore sono il contenimento dei contagi e l’erogazione dei ristori su cui a dir la verità l’attuale non può ancora essere misurato. Infine la differenza più marcata a favore del Conte II riguarda la comunicazione, rispetto alla quale i cittadini mostrano di preferire le modalità adottate dall’esecutivo precedente ed al modello Casalino basato sulla personalizzazione e spettacolarizzazione rispetto alla sobrietà ed al low profile di Draghi.

La narrazione del Governo Draghi nelle prime settimane è stata caricata da aspettative elevate disegnando sul Presidente del Consiglio un ruolo di “salvatore della Patria” e dopo due mesi i cittadini non percepiscono uno shock nelle riforme e nell’azione di Governo. L’aspettativa o l’hype creata nei giorni antecedenti al suo arrivo a Palazzo Chigi non è stata rispettata e questo rischia di raffreddare la relazione con l’opinione pubblica con una diminuzione anche rapida dell’indice di fiducia.