RADIOCOMPASS 2021 qualifica la forza del mezzo radio

di Claudio Astorri www.astorri.itRADIOCOMPASS è tornato con analisi nuove e evidenze schiaccianti. L’evento sulla Radio che si rivolge a clienti pubblicitari, centri media e agenzie offre un quadro molto competitivo del mezzo. Vediamo insieme i punti principali…

RADIOCOMPASS è l’evento che promuove la Radio, in particolare per la clientela pubblicitaria e per gli operatori dei centri media e delle grandi agenzie. Ma non solo. Noi Radiofonici abbiamo in effetti e a nostra volta la necessità di una liturgia che offra il riconoscimento adeguato al valore commerciale del mezzo. E che ci faccia sentire parte di una industria importante e utile anche a tanti settori dell’economia oltre che al pubblico. E quindi vi assistiamo e partecipiamo. RADIOCOMPASS ormai da anni studia e realizza eventi di promozione del mezzo Radio.

Dichiaro qui, ancora una volta, che sono convinto non solo della qualità e dell’elevato standard ma anche dell’efficacia degli eventi di RADIOCOMPASS. Promuovono in modo unico la cultura di marketing della Radio. Essi si devono all’impegno di MINDSHARE e di FCP, la Federazione delle Concessionarie di Pubblicità. Vorrei assistervi su base annuale e non biennale. Si potrà? Su questo blog ho seguito anche anche alcuni eventi precedenti di RADIOCOMPASS. E’ possibile quindi anche ripercorrere qui i resoconti delle edizione passate del 2015 e del 2019.

Nel tempo della pandemia non è stato possibile organizzare i due eventi per ogni edizione di RADIOCOMPASS, uno a Milano e uno a Roma, come in precedenza. Si ricorre per il 2021 a tre webinar della durata di un’ora. Il primo intitolato “La Radio Rende” si è svolto il 15 aprile. E non ha tradito le attese. La conduzione è stata anche in questa edizione affidata a Roberto Binaghi, CEO di MINDSHARE. Egli ha aperto i lavori, avviato la sezione delle analisi con due qualificate relatrici e poi illustrato cinque success-stories di clienti pubblicitari con la loro presenza online.

La Radio diventa piattaforma

La resilienza della Radio è unica. Un mezzo del Broadcast, un grande mezzo di comunicazione di massa. Capace di servirsi della diffusione in FM e in DAB a libero accesso ma anche di insinuarsi nel televisore, negli smartphone, nei PC, nei Tablet e ora anche negli smartspeakers. E paradossalmente la pandemia ha aiutato la percezione e l’uso della Radio come piattaforma.

Nel corso della pandemia alcuni hanno ritenuto che la riduzione della mobilità potesse ridurre notevolmente la forza della Radio. Non è stato così. Le evidenze sono di una tenuta del quarto d’ora medio e di incrementi di ascolto in termini di tempo su target insospettabili.

Le tenute di ascolto nel corso del 2° semestre 2020 e in base ai dati TER si devono a una accresciuta resilienza e proprio alla conformazione di piattaforma da parte del mezzo Radio.

Un fenomeno interessante ha accompagnato lo sviluppo verso la piattaforma del mezzo Radio. E’ la qualifica del suo pubblico. Già precedentemente la composizione della suo audience aveva un profilo superiore alla media della popolazione. Ora si assiste ad una accentuazione di alcune caratteristiche peculiari.

Dal “Drive to Store” al “Drive to All”

La Radio ha sempre avuto la caratteristica di saper indurre le persone verso i punti vendita. E’ una delle sue capacità di marketing migliori. RADIOCOMPASS 2021 sancisce, qualora ce ne fosse bisogno, che nella pandemia la Radio è stata vincente anche nel portare le persone a un’altra tipologia di destinazione, un indirizzo WEB. E’ quindi un mezzo essenziale anche per promuovere attività online.