La paura del Covid-19 spinge gli italiani alla prudenza

di Andrea Altinier

Nelle ultime settimane l’Italia è tornata nella maggior parte delle Regioni in lockdown, ma gli italiani seppur saturi della situazione dicono sì alla prudenza perchè hanno paura del Covid-19. È questo l’orientamento espresso dai cittadini del nostro Paese e rilevato dal consueto Radar settimanale di SWG.

Certamente gli italiani sono stremati dalle misure restrittive, ma prevale ancora la tendenza alla prudenza: soltanto 1 su 5 ritiene eccessive le limitazioni imposte, mentre il doppio di questi le giudica ancora insufficienti, posizione in crescita rispetto a quanto rilevato alla fine del 2020. Si tratta però, in parte, di una reazione emotiva dettata dal timore che la situazione possa precipitare di nuovo, perché poi nel concreto soltanto poco più di 1 su 4 auspica misure ancora più rigide e, anzi, il 39% accetterebbe volentieri un allentamento.

Da notare atteggiamenti significativamente diversi in base all’appartenenza politica: gli elettori del centrodestra spingono di più per le riaperture, quelli di PD e M5S appaiono invece più cauti. Anche sulla questione scolastica prevale l’approccio prudente. Una parte minoritaria (il 31%) preferirebbe riaprire la scuola in presenza per tutti i gradi, il 20% è d’accordo con la decisione presa dal Governo e il 21% vorrebbe addirittura prorogare la DAD per gli studenti di ogni ordine e grado. Il tutto nella consapevolezza, di oltre la metà degli italiani (37%), delle difficoltà che stanno vivendo i ragazzi in questa situazione.