Piccoli editori crescono: il caso di RADIO FRESH

di Claudio Astorri www.astorri.itE’ fondamentale seguire anche le piccole storie di successo della #Radio. Un mezzo locale che serve con quote di ascolto rilevante il suo territorio specifico è un grande servizio reso alla collettività. Il caso vincente di RADIO FRESH.

La Radio non è soltanto nazionale e dei grandi brand. E’ anche locale. In base agli ultimi dati di TER 2020 del 2° semestre il comparto locale della Radio vale il 25,50% dell’AQH Share del suo mercato. Se aggiungessimo alle Radio locali la voce “Altre Radio”, visto che molte emittenti territoriali non sono iscritte alla rilevazione ufficiale, il totale salirebbe alla quota del 29,83%. In televisione il comparto locale vale invece meno del 2%. La Radio è anche locale, la televisione non esattamente.

E’ importante considerare quello della Radiofonia locale un patrimonio dell’intera industria, un tassello fondamentale che completa la sua funzione verso il territorio e la differenziazione dell’offerta editoriale. Tantissime solo le storie di successo nel mondo della Radio locale, tutte estremamente avvincenti. In questo caso i motivi di interesse sono molteplici. Un editore molto giovane, una realtà territoriale piccola, una chiarezza strategica importante, un primo risultato di successo che può essere un utile stimolo per altri.

Radio Fresh

Emittente Radiofonica dell’Appennino Bolognese. Se percorrete in auto la A1 tra Bologna e Firenze e cercate segnali FM sulla vostra autoradio vi imbatterete sicuramente in RADIO FRESH. Una stazione di formato “Contemporary Hit Radio”, fresca e giovane come indica il suo brand. Professionale e creativa. Non si fa mancare nemmeno il suo Morning Show. Si chiama “Il Giotto alle 8”. Programmi di conduzione ben calibrati. E ci sono utilità di informazione e di servizio preziose per il suo territorio e per chi viaggia.

Emanuele Fabbri è il giovane editore dell’emittente. Un grandissimo appassionato del mezzo Radio che ha condiviso l’impegno di editore con il padre. Famiglia di ristoratori. Il messaggio e slogan della stazione è uno di quelli che pulsa orgoglio per la propria zona, per il proprio territorio. E’ “Generazione Appennino”. Non ha nascosto la sua origine, non ha cercato uno scimmiottamento “simil network”. E’ andato dritto sul punto. Ha usato la Radio per dire ai suoi conterranei: “Siamo una comunità”. E ha vinto la prima e importantissima scommessa.

La prima iscrizione a TER 2020

Ho accompagnato Emanuele Fabbri nel decisivo percorso di un rischio calcolato. Dopo qualche anno di avviamento e di buon sviluppo era giunto il momento, sia pur piccoli e confinati, di iscriversi a TER. Presentare dati certificati ai clienti pubblicitari è uno scatto di sviluppo pressoché decisivo. Lo sviluppo commerciale. RADIO FRESH si è dunque sottoposta alla rilevazione ufficiale degli ascolti nel 2020. Un territorio servito che non supera i 100.000 abitanti e in comuni per lo più molto piccoli, tutti nell’appennino bolognese.

Il risultato è stato lusinghiero per Emanuele Fabbri e la sua stazione. RADIO FRESH ha conseguito 9.320 ascoltatori nei 7 giorni e 7.250 nel giorno medio. Considerando la popolazione di riferimento sono dati che indicano una quota di circa il 10% dell’ascolto settimanale rispetto gli abitanti. E’ da notare come la conversione tra le 2 variabili sia virtuosa. Praticamente tutti o quasi quelli che la conoscono (il 78%) seguono RADIO FRESH su base continuativa e quindi giornaliera. Un’ottima partenza.

Il profilo degli ascoltatori di RADIO FRESH

Gli ascoltatori dei piccoli comuni dell’appennino bolognese hanno risposto compatti. C’è di più. Anche gli abitanti di un centro abitato oltre i 30.000 abitanti come Casalecchio di Reno, in pianura, sono stati coinvolti all’ascolto di RADIO FRESH. E sono più di un terzo del totale. È il segno di un formato Radiofonico che può estendersi ulteriormente e con successo ad altri territori limitrofi? Certamente sì. RADIO FRESH continua ora e con umiltà il suo servizio localizzato e di alto standard. Il suo credo identitario? Locale, Live e Libera.

Giovani ma non giovanissimi e adulti, tutti attivi. Sembra la descrizione del miglior profilo commerciale possibile. Ed è quello degli ascoltatori di RADIO FRESH. Poco più di metà si trovano nel segmento tra i 25 e i 39 anni mentre la differenza si rintraccia tra i 40 e i 54 anni.

I maschi e le femmine all’ascolto di RADIO FRESH sono in un buon equilibrio di quantità tra loro. Più maschi, come da media dell’ascolto Radiofonico, e meno femmine in proporzione 58-42. Con queste quote la stazione si presta a essere utilizzata per raggiungere sia gli uni che le altre.

Tutti gli ascoltatori di RADIO FRESH sono Responsabili Acquisto. Persone che prendono e attuano decisioni su acquisti per il loro nucleo abitativo. E che fanno la spesa. È un 100% che significa una evidenza semplice e chiara; tutto, proprio tutto ciò che viene trasmesso dalla pubblicità sulla emittente arriva alla giusta destinazione di audience. Persone che hanno capacità di spesa.

Gli operai sono la categoria professionale più numerosa in provincia di Bologna. E anche RADIO FRESH ne rappresenta una quota significativa integrata da impiegati. La caratteristica dell’emittente è che non ha alcun ascoltatore in categorie di occupazione non attive.   

Una piccola grande Radio, un esempio per altri piccoli. Nascere e poi crescere in Radio si può. E non conta essere grandi. Serve essere mirati e bravi.