Il 78% degli italiani è favorevole al passaporto vaccinale

di Andrea Altinier

La campagna vaccinale continua ad essere al centro della scena mediatica e non solo con ritardi, rinvii e dubbi sull’effetto di alcuni vaccini. In questo quadro complesso ed articolato, però, gli italiani non hanno dubbi e dicono sì al passaporto vaccinale. È quanto emerge dal consueto Radar settimanale di SWG.

Come si legge nell’analisi dei dati in concomitanza con l’annuncio della creazione del passaporto sanitario da parte del capo della task force UE per i vaccini Thierry Breton, gli italiani si dichiarano in larga parte d’accordo con questa iniziativa (78%), mentre è minoritaria (22%) la parte di chi non ritieni utile questo strumento. La contrarietà è manifestata, in particolare, da chi non ha intenzione di vaccinarsi. ma intense sono le resistenze tra chi non ha intenzione di vaccinarsi. Chi manifesta disaccordo esprime perplessità soprattutto sulla reale certezza di poter dichiarare immune una persona vaccinata, ma pone anche il problema della privacy e soprattutto la scarsa capacità di integrazione delle norme a livello europeo.

Per quasi 3 cittadini su 4 (72%), il passaporto sanitario dovrebbe essere introdotto con lo scopo di garantire alle persone in possesso maggiori libertà di movimento rispetto a chi non è stato vaccinato. Tra le concessioni possibili si pensa soprattutto ai viaggi in aereo o all’estero e ad assistere nuovamente a spettacoli in teatri e cinema. Ci sono maggiori ritrosie riguardo a smettere di utilizzare i dispositivi di protezione, infatti la maggioranza afferma che anche chi sarà munito del passaporto dovrebbe continuare ad indossare la mascherina (51%).

Dal Radar SWG emerge in modo chiaro che il passaporto vaccinale rappresenta non solo uno strumento sanitario, ma una chiave per essere più liberi e tornare alla normalità. Dopo mesi di lockdown ed i problemi sulle vaccinazioni individuano nel passaporto un nuovo elemenot che può portare fuori dal tunnel del Covid-19.