Realtà e novità sui device di ascolto da TER 2020

di Claudio Astorri www.astorri.it

Attorno al tema dei device di ascolto del mezzo Radio si annidano varie competizioni. Broadcast vs Web/IP, Analogico vs Digitale. Che ne dite di osservare insieme lo stato dell’arte con i dati dei volumi del 2° semestre di TER 2020?

Spesso percepisco che sul presente e sul futuro dei device di ascolto del mezzo Radio si consumi un vero e proprio conflitto ideologico. La questione è in realtà tecnologica: la distribuzione dei segnali Radiofonici. Quindi mi sorprende quante e sempre più frequenti irrazionalità sul tema affollino il web e le conversazioni tra gli operatori. Due fazioni; gli estremisti del “FM = Ferro Vecchio” e del “Digitale = Unica Via” da un lato e, appunto, i razionalisti dall’altro.

In questa contesa mi trovo con i razionalisti. Ho assistito a tante proclamazioni di morte anticipata della Radio e della sua componente analogica. E per mano tecnologica. Il Compact Disc, l’iPod, lo streaming, lo smartphone, gli smart speaker e ora il 5G! Tutte queste e mille altre minacce tecnologiche avrebbero dovuto uccidere la Radio. E soprattutto con effetto immediato. No! Alcuni pericoli non si sono rivelati tali e altri trasformati in opportunità.

E’ stato anche divertente, tutto sommato, leggere un celebre avvocato di settore che proclamava con gaudio e fierezza “l’esaurimento degli smart speaker al Media World di Legnano” come segnale dell’imminente contagio collettivo in tutta Italia e a qualsiasi livello. Oppure, non più tardi di ieri, leggere un portale della Radio, o di interessi parziali e puramente tecnologici, esprimere la certezza del secolo: “non vi sono più apparecchi radiofonici nelle case”.

Non voglio qui richiamare gli evidentissimi conflitti di interesse degli estremisti. Troppo facile. Semplicemente essi ignorano il fatto originario; la Radio è un essere vivente, la comunicazione tra una stazione e un individuo, prima di essere un fatto tecnologico. E che la Radio, al pari dell’aria, non si può imbottigliare per essere rivenduta. E’ un fenomeno con forte prevalenza Broadcast e finché si chiamerà così sarà un servizio pubblico ad accesso libero.

L’ascolto per device nel giorno medio

Vale la pena di offrire dati che provengono dagli effetti della pandemia, così ci si avvicina ad una lettura della realtà e anche dell’ascolto Radiofonico più rispondente. Il Ministero delle Infrastrutture ha comunicato che nel corso del 2020 il traffico di veicoli leggeri è sceso fino all’80% mentre quello pesante e delle merci ha registrato una flessione fino al 50%. Si tratta di dati che ciascuno di noi ha percepito e di cui tener conto. La mobilità è precipitata, la Radio no…

Osserviamo ora un grafico che confronta i dati dell’ascolto per device nel giorno medio tra due intervalli di tempo omogenei. Il 2° semestre del 2019 (no pandemia) è comparato allo stesso periodo del 2020 (seconda ondata della pandemia). Il numero evidenziato per ciascun device è quello degli ascoltatori che vi hanno fatto accesso per seguire le emittenti. E’ chiaro che un singolo ascoltatore può aver utilizzato più di un solo device nella giornata.

L’ascolto nel giorno medio, come segnalato qui, è sceso del solo -3,41%. Si è registrato un calo in valore assoluto da 34.876.730 a 33.689.000 ascoltatori. Poteva andare peggio. E’ chiaro che il device che ha pagato il prezzo più alto è stato proprio l’autoradio. Paghiamo un mancato uso da parte di 2.436.000 ascoltatori rispetto al 2° semestre del 2019. Rimane il fatto che il 66,8% degli ascoltatori del mezzo usa oggi la autoradio almeno una volta al giorno. Device del Broadcast!

L’apparecchio radio sembra proprio tutto tranne che un desaparecido. Sono stati persi in un anno solo 114.000 ascoltatori giornalieri dal device con perdita complessiva degli ascoltatori che è più di 1.100.000, come indicato. L’incidenza relativa dell’apparecchio radio è dunque cresciuta. Device del Broadcast! E poi la somma della fruizione dal televisore supera quella dallo smartphone e dal PC/Tablet. La Radio è sempre in aria, non è prigioniera.