Vizi pubblicitari – Passaggio ingannevole

di Federico Unnia

Il termine passaggio nella fantasia dei più indica un percorso complicato, potenzialmente pericoloso, da cui dipende la nostra salvezza.

Federico Unnia

Ebbene, quello proposto da Vodafone, nel far west delle tariffe e delle relative comunicazioni pubblicitarie si è dimostrato pericolosamente ingannevole.

Lo Sceriffo pubblicitario, ovvero il Comitato di controllo, ha ingiunto il blocco della comunicazione pubblicitaria Vodafone sostanziatasi nel messaggio  “Fino a 100 Giga al mese, A partire da 7 euro, Nessun costo di attivazione”; “Passa a Vodafone – Fino a 100 Giga a partire da 7 euro” perché giudicata non conforme all’art 2 – Comunicazione commerciale ingannevole. 

In discussione le comunicazioni commerciali diffuse nella sezione del sito internet Vodafone e annuncio sponsorizzato su Google “Passa a Vodafone – Fino a 100 Giga a partire da 7 euro”, dove il gestore di telecomunicazioni prospettata agli utenti la possibilità di effettuare il passaggio dal proprio operatore ai servizi Vodafone con le promesse “Fino a 100 Giga al mese, A partire da 7 euro, Nessun costo di attivazione”. 

Scegliendo da un apposito menu a tendina l’operatore di provenienza, venivano presentate agli utenti le offerte attivabili. Di queste, solo per alcune, effettuando il passaggio da specifici e pochi operatori, è possibile ottenere le condizioni perentoriamente annunciate nel sito, oltre che nei testi dei messaggi rinvenibili come risultati sponsorizzati nel motore di ricerca Google, e mai tutte e tre insieme.

Questo ha messo sul chi vive il Comitato che ha approfndito il funzionamento del passaggio. In alcuni casi (passaggio dagli operatori Fastweb e PosteMobile) a 7 euro al mese vengono offerti 50 Giga: i 100 Giga promessi fanno parte solo di offerte a partire da 9,99 euro. Se gli operatori di provenienza sono invece WindTre o Tim, i prezzi delle offerte proposte variano da 9,99 a 18,99 euro, i Giga inclusi sono al massimo 60 ed è previsto un costo di attivazione, in contraddizione con quanto perentoriamente promesso. 

Insomma, un articolato menù di opzioni, in cui il passaggio cambiava drasticamente convenienza o meno rispetto al vanto pubblicizzato.

Le allettanti promesse veicolate, seppure nella misura massima (“fino a”) o minima (“a partire da”), sono state ritenute fuorvianti dal Comitato in quanto nella successiva navigazione di approfondimento dell’utente erano destinate a essere notevolmente ridimensionate. Da ciò discende la conseguenza che dette affermazioni sono irrispettose del principio di correttezza previsto dalle norme autodisciplinari.