Il Covid spinge il mercato delle serie TV: il 33% dichiara di averne aumentato la fruizione

di Andrea Altinier

L’emergenza sanitaria sta senza ombra di dubbio cambiando le nostre abitudini e questo vale anche per la fruizione di film e serie tv. E chi ne beneficia sono, in particolare, proprio le serie televisive: il 33% degli italiani ha dichiarato di aver incrementano la visione di questi format nell’ultimo anno. È questo uno dei dati più interessanti emersi dal Radar SWG che indaga settimanalmente orientamenti, percezioni e stili di consumo dell’opinione pubblica.

Il trend evidenziato dagli italiani conferma che le serie tv sono un mercato in continua espansione per quanto riguarda sia il mondo della produzione e distribuzione sia il bacino degli spettatori. Il cinema e l’intrattenimento rimangono i preferiti rispettivamente per il 63% e 53% degli italiani e poi ci sono le serie tv (51%). Sul piano del gradimento, quindi, le serie si collocano al terzo posto, ma probabilmente la chiusura forzata ha portato gli italiani a rifugiarsi in questi format sempre a portata di mano e realizzati in modo sempre più curato e che vedono come protagonisti le star di Hollywod.

Registrano, invece, qualche difficoltà i programmi di attualità politica e lo sport ed il calcio che si trovano che intercettano le preferenze del 37% e 35% degli intervistati. Vi è da un lato la saturazione alla voce dei politici in tv che in questi mesi hanno affollato i salotti televisivi con assiduità e dall’altro lato un raffreddamento nei confronti di uno sport senza pubblico che fa calare il livello di empatica ed emozionalità.   

Quali sono le motivazioni che hanno spingono l’opinione pubblica ad incrementare la fruizione delle serie tv? Gli italiani sono soprattutto soprattutto della facilità di fruizione dei contenuti nel tempo e nello spazio (31%) e secondariamente dell’opportunità che le serie tv danno di evadere dalla realtà quotidiana e dall’offerta televisiva tradizionale (29%), oggi primariamente incentrata sugli eventi legati alla pandemia e all’instabilità politica del Paese (30%). Le serie tv hanno una grande potenzialità perché consentono una fruizione personalizzata  permettendo di costruire il proprio palinsesto e soprattutto lo streaming permette anche la possibilità di guardare una puntata dietro l’altra un’opzione molto apprezzata dal 24% degli intervistati.

Se si guarda alle modalità di fruizione come si evince dal Radar SWG, emerge che quasi la metà degli italiani ama mantenere la suspense tra gli episodi, alla quale un buon 40% preferisce al contrario il «binge watching», ovvero una vera e propria abbuffata di episodi. Oggi le serie tv sono anche argomento di condivisione e confronto sui social network, gli italiani ne usufruiscono specialmente per prendere spunti sulle tendenze, mentre i giovani li vedono in primis come mezzi per indagare gli aspetti inediti delle loro serie tv preferite. Le serie tv commedia e di produzione straniera appassionano il pubblico più vasto. Il 30% degli italiani ricerca soprattutto serie tv incentrate su relazioni e intrecci, a perdere fascino rispetto al passato sono invece le trame sull’ascesa sociale dei protagonisti.

Le serie tv grazie anche all’effetto Covid sono diventato un format di successo ed un mercato carico di appeal per le imprese che vogliono configurare la propria pianificazione advertising, ma soprattutto come emerge dal Radar sono ormai un competitor di cinema e salotti della politica. Un mercato solido e consolidato che da semplice trend si è trasformato in una abitudine consolidata degli italiani.