La carriera del conduttore a una svolta: gli errori da evitare

di Claudio Astorri www.astorri.it

I conduttori Radio che vogliono cambiare si concentrano normalmente bene sui CV e sui Demo da inviare a nuove stazioni. Ciò non basta. Nella apertura della relazione con il possibile nuovo direttore non si devono commettere errori fatali…

Vorrei tranquillizzare i conduttori da un possibile equivoco. Qui non si scrive di come dobbiate realizzare e poi inviare i due elementi formali della vostra personalità Radiofonica. Il Curriculum Vitae e la fatidica Demo. No, signori conduttori, non mi aggiungo qui ai mille che vi suggeriscono già come prepararli e a chi spedirli. Non so nemmeno se ciò sia poi così utile. I CV e i Demo che ricevo non hanno poi lacune così gravi, sono normalmente ben scritti e ben registrati.

Qui si scrive, invece, dei percorsi della vostra mente, cari conduttori. E ve li descrive un ex conduttore, poi station manager, ora consulente. E’ un tema più importante della carta e anche dell’audio che inviate. Sono le vostre menti oltre che i vostri cuori ad essere al centro della valutazione preminente del pubblico della Radio e anche del vostro possibile prossimo direttore. E’ utile evitare nel vostro approccio mentale errori lesivi della vostra intelligenza.

Errore #1 – “Ma non mi hai mai ascoltato prima in Radio?”

Conduttore carissimo, ci conosciamo poco o affatto. Non ti ho presente e posso valutarti solo in parte con l’ascolto di una demo. Dici che sarebbe mio dovere averti già ascoltato on-air o on-line? Secondo te ho il tempo di fare scouting approfondito e di profilare in modo serio tutte le decine di migliaia di santissimi conduttori di questo grande Paese? Se lo pensi davvero sei già out. Perché? Sei fuori dalla realtà e un probabilissimo assorbi-tempo. Anche no, grazie!

Errore #2 – “Mi spiace, non vengo in Radio per una prova in studio”

Il direttore della tua possibile nuova stazione ha trovato un po’ di interesse nel tuo CV e nella tua Demo. Bene, no? Cosa fa ora? Ti chiama ma non ti offre da subito un contratto da firmare con un bonifico anticipato. Come minimo, ripeto, come minimo ti chiede di poterti conoscere meglio. E al termine di un incontro può sottoporti a una prova reale in studio, non in diretta. Rifiutarla equivale a una squalifica. Se non sei convinto della tua destinazione, lascia pure perdere!

Errore #3 – “Mi fai avere comunque un tuo giudizio?”

Questa è da salto di nervi. Il direttore della Radio ha già mille aspetti da creare e da organizzare. Se non stabilisci un rapporto professionale può ragionevolmente prendersi il tempo di dirti come sei on-air? Dovrebbe sapere molto più della stazione in cui vorresti trasmettere, se non è la sua, e anche della tua personalità. E ci vogliono almeno 2 ore del suo tempo perché in 2 minuti tu non sia d’accordo. Non t’allargare nelle richieste, la tua reputazione si restringe!

Errore #4 – “Ma io ho fatto il corso per speaker di…”

Al tuo futuro direttore interessi tu e la tua personalità nella misura in cui tutto ciò fitta e riguarda la sua stazione. Può approfondire le tue esperienze. Certamente, e te lo certifico, potrebbe reagire negativamente se insisti nel tuo profilo o nelle tue dichiarazioni sulla tua eleggibilità in quanto alunno del tal corso per speaker. Fai tutti i corsi che vuoi, ma non presentarti mai come quello che li ha fatti. I corsi, buoni o cattivi, sono uno strumento per te, non sono la patente!

Errore #5 – “Per la tua Radio farei qualsiasi cosa…”

Qui c’è una questione che mette in evidenza la differenza tra l’asservimento e la flessibilità. Nella idea di molti la nostra è una economia di relazione e devi “metterti nelle mani” di qualcuno che è al comando. E’ la logica dello schieramento, del “sono una tua pedina”. Altro è porsi come personalità definita che si può adattare, ad esempio in conduzione singola o di coppia, durante la settimana o nel weekend. Non venderti, non perdere te stesso, sii flessibile nell’integrità!

Errore #6 – “Non sapevo che nella tua Radio…”

Questo è il peccato mortale del conduttore che si candida ad una nuova emittente. E’ la condanna alla estromissione più certa che vi sia. Non sai che in quella Radio vigono determinate regole evidenti all’ascolto di chiunque? Non l’hai ascoltata in modo sufficiente da non farti prendere in castagna dal tuo futuro direttore? Allora sei un conduttore che sta facendo spam del suo Curriculum Vitae e del suo Demo. Nessuno tra i direttori desidera una mina vagante!

In sintesi – Autenticità e semplicità

Usa il cervello e il cuore, non impazienza e approssimazione. La casella di posta elettronica del tuo futuro direttore non è un canestro in cui fai centro e poi magicamente accade tutto o qualcosa. Hai idea di quante email o messaggi riceve ogni giorno uno station manager di una Radio locale? Non ti dico di una nazionale. Se desideri entrare nello staff di una emittente pensaci molto bene e scegli i modi più consoni a essere subito dalla parte della soluzione e non del problema.