Un numero 100% Hearst e 100% italiano per Marie Claire

Sarà un numero significativo per la storia di Marie Claire Italia quello in uscita oggi  16 febbraio, dopo che a fine dicembre 2020 Hearst Italia ha acquisito l’intera partecipazione della società che gestisce Marie Claire e Marie Claire Maison. Anche per celebrare questo passaggio il nuovo numero in edicola si concentra sull’Italia, sulla rinascita che attende il nostro Paese dopo la pandemia, in cui la creatività e la bellezza possono contribuire a fare la differenza.

Nel numero in edicola dal 16 febbraio e disponibile in digitale, Marie Claire renderà immediatamente visibile il proprio sostegno a uno dei settori fondamentali della nostra cultura e della nostra economia, la moda, con uno speciale dedicato alle realtà italiane che si distinguono per artigianalità, impegno e desiderio di crescita. Valori che Antonella Bussi, direttrice di Marie Claire, illustra nell’editoriale che accompagna il numero: “Poniamo l’accento sull’italianità, da rivalutare parlando anche delle province. Perché, anche se il paesaggio ci è familiare, lì succedono cose, ci sono menti geniali e imprese innovative. Sono incantata dalla creatività degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, protagonisti del nostro progetto Future Visioni. E anche dalle piccole realtà legate alla filiera della moda che vi raccontiamo: l’antica sapienza si rinnova, la laboriosità e il saper fare italiano sono una forza magnifica per ricostruire il Paese. Nell’incertezza dovuta alla pandemia, c’è la certezza del nostro talento. Coltiviamolo, sosteniamolo e aiutiamo i giovani a esprimerlo. La grandezza di Milano è fondata anche su questo: il talento che ha saputo accogliere. Noi siamo pronti ad accogliere anche la primavera, e la rinascita”.

L’italianità di questo numero è riassunta nella cover story dedicata a Benedetta Piccioli, fotografata dal padre Pierpaolo, direttore creativo di Valentino, mentre indossa la Collezione Milano, che la maison ha eccezionalmente presentato lo scorso autunno nel capoluogo lombardo (invece che a Parigi). E anche gli altri servizi di moda sono stati tutti realizzati in Italia, e a Milano per rilanciare anche idealmente la capitale italiana della moda. Il sostegno all’ingegno dell’italianità troverà il suo aggiornamento quotidiano sul sito e i social di Marie Claire con nuove rubriche che uniscono mondi in cui l’Italia eccelle: dal saper fare dell’oreficeria italiana abbinata allo scouting di cantine del territorio, al focus sull’intraprendenza di nuove start up di bellezza che puntano alla sostenibilità.

Il numero ha un’altra valenza significativa e conferma l’orientamento del brand Marie Claire per il 2021: oltre a concentrarsi sulla moda, il dibattito e lo scouting promuove sempre di più la condivisione. Nel 2020 la sensibilità innata del brand ha permesso di cogliere un sentimento comune emergente: il desiderio e la necessità di entrare in connessione con gli altri.

La condivisione, già nel DNA del brand, è diventata un progetto fortemente partecipativo, #Time2share, destinato allo scambio di competenze e passioni tra la community del brand. Orientamento che prosegue quest’anno, con l’obiettivo di selezionare le migliori esperienze e talenti, mettendo a fattor comune le competenze, per creare connessioni e ibridazioni.

L’impegno assunto da Marie Claire con questo numero dedicato al “Saper fare italiano” ha una radice più ampia: è infatti uno dei temi 2021 di “Vivere meglio”, l’obiettivo valoriale che dallo scorso anno accompagna  l’attività di Hearst. Vivere Meglio si traduce nella creazione di contenuti per i lettori e in proposte per i partner caratterizzati da un tema comune: rendere più semplici le scelte quotidiane e offrire intrattenimento e momenti di benessere, sia individuale sia collettivo. Significa, rivolgersi ad un pubblico ricettivo a cui offrire spunti e ispirazione per realizzare una società responsabile e sostenibile, costituendo un punto di riferimento vitale, una chiave per interpretare e affrontare in modo costruttivo un mondo in rapido cambiamento.