Il Covid nel mondo del calcio: cosa è cambiato?

Anche il mondo del calcio è cambiato in questo 2020 tutt’altro che semplice, perché il Covid non ha risparmiato proprio nessuno. Se dunque è vero che i principali campionati si sono potuti disputare ugualmente, è altrettanto vero che tra protocolli, tamponi, stadi e sale scommesse chiusi al pubblico lo scenario si presenta oggi completamente diverso rispetto allo scorso anno. Sono cambiate le dinamiche stesse all’interno delle varie squadre, perché bisogna sempre mettere in conto la possibilità che un calciatore risulti positivo 24 ore prima della partita. Sono però variate anche le modalità per scommettere e la stessa affidabilità dei pronostici. 

I nuovi protocolli nel mondo del calcio

Con l’arrivo della seconda ondata sono cambiati i protocolli previsti anche all’interno del mondo del calcio, grazie all’introduzione della possibilità di sottoporre gli atleti ai tamponi rapidi e non solo ai molecolari. Questo è valido sia per quanto riguarda i test di routine che vengono effettuati sempre nelle 48 ore che precedono la gara che per quelli extra previsti qualora vi fosse un caso di positività all’interno della squadra. 

Negli ultimi mesi sono cambiate anche le tempistiche della quarantena, che si sono leggermente accorciate. Se prima infatti era previsto un periodo di isolamento di 14 giorni, seguito naturalmente da un tampone che doveva essere negativo, adesso sono solamente 10 i giorni di quarantena per i calciatori. Coloro che hanno manifestato sintomi, devono però attendere che questi scompaiano per almeno 3 giorni, dopodiché con tampone negativo possono tornare in campo. 

Gli stadi rimangono chiusi al pubblico

Gli stadi rimangono ancora chiusi al pubblico e sarà difficile prevedere una riapertura completa, vista l’attuale situazione d’emergenza sanitaria. Con la seconda ondata infatti sono svanite anche le possibilità di riaprire gli stadi, ma i tifosi di certo non si fanno intimorire da questo. Non possono partecipare in presenza ai match delle proprie squadre del cuore, è vero, ma possono comunque vedere live tutte le partite senza grandi problemi. 

Sale scommesse chiuse almeno fino al 15 gennaio

Con il DPCM del 3 dicembre è stata confermata la chiusura delle sale scommesse, che dunque non potranno riaprire i battenti almeno fino al 15 gennaio. È tuttavia possibile che dopo tale data la situazione rimanga invariata, a meno che l’emergenza non rientri. Secondo gli esperti è sempre più probabile che a gennaio arrivi una terza ondata, il che renderebbe pressoché impossibile anche solo immaginare una riapertura di queste attività. 

Boom di scommesse online, soprattutto live

Come diretta conseguenza della chiusura forzata di casinò, sale scommesse, negli ultimi mesi si è assistito ad un vero e proprio boom del gioco online il che è comprensibile visto che si tratta dell’unica alternativa possibile ora come ora. In particolare, sono le scommesse live quelle preferite dai tifosi e anche questo dipende dalla sostanziale incertezza che domina nel mondo del calcio per via del Covid. Se un giocatore dovesse essere positivo infatti, la notizia viene data con un preavviso minimo e in molti preferiscono non rischiare, effettuando le proprie puntate solo a match iniziato.