I vincitori del premio San Bernardino

È stato assegnato oggi il Premio San Bernardino,  riconoscimento alla Pubblicità Socialmente Responsabile che viene conferito alle campagne di aziende e associazioni/enti non profit, distintesi per l’eticità e l’originalità del messaggio. 

L’evento, giunto alla diciottesima edizione, organizzato da MAY Communication e l’Università LUMSA, con il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica Italiana e il  patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, è stato trasmesso per la prima volta nella storia del Premio in streaming  e ha visto trionfare nella categoria Profit lo spot “Good Morning Humanity” di Lavazza e Armando Testa,  mentre per la categoria Non Profit, hanno prevalso l’ironia e la sagacia dello spot sul volontariatoBasta un Mercatino” del regista e attore Angelo Libri.   

I riconoscimenti sono stati assegnati dalla giuria del Premio composta da Lucio Brunelli (Giornalista ed ex direttore TV2000),  Alberto Contri (già Presidente di Pubblicità Progresso), Sara Gandolfi (Giornalista Corriere della Sera), Gennaro Iasevoli (Prorettore alla Ricerca e all’Internazionalizzazione dell’Università LUMSA), Nataša Govekar (Direzione Teologico Pastorale, Dicastero Vaticano per la Comunicazione), Luca Pandolfi (Docente Università Urbaniana), Marco Tarquinio (Direttore Avvenire).

Le altre finaliste per la categoria Profit sono state:

Mentre per la categoria Non Profit:

Quest’anno, inoltre, gli stessi studenti hanno assegnato i lori premi alle candidate Profit e Non Profit. I giovani creativi hanno votato – in diretta sulla piattaforma – le loro campagne favorite. In questo caso le preferenze dei ragazzi sono andate allo spot “Le cose che non ci hanno detto sulla quarantena” di ActionAid Italia e The Jackal (Premio  Non Profit degli Studenti), ed esattamente come la giuria tecnica a “Good Morning Humanity” di Lavazza e Armando Testa (Premio Profit degli Studenti).

Il Premio Giovane Pubblicitario, invece, è stato consegnato virtualmente a Veronica Franzoni della 5B dell’Istituto Confalonieri De Chirico di Roma. L’elaborato della studentessa è stato scelto da ANCoS Confartigianato (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive) È toccato infatti all’Associazione di promozione sociale impegnata ad aiutare concretamente le categorie più fragili e svantaggiate, assegnare il brief pubblicitario per il project work di quest’anno, con la richiesta di realizzare una locandina per la campagna 5×1000 del 2021. Messaggio chiaro e lineare; che arriva dritto al cuore. L’elaborato della studentessa si è distinto sia per aderenza creativa che per abilità tecniche – ha commentato Fabio Menicacci, Segretario Nazionale di ANCoS – L’uso di icone universalmente riconosciute, il tono empatico e coinvolgente, hanno reso l’elaborato perfettamente in linea con lo scopo indicato nel brief e, in generale, con la missione di ANCoS”.

Importante novità di questa edizione è stata, inoltre, la presentazione di Alberto Contri del nuovo Centro per la Responsabilità Sociale San Bernardino, nato con l’obiettivo di “favorire la progettazione di attività sociali e culturali volte a sottolineare la responsabilità della pubblicità e dei media nel sostenere valori autentici che incidano positivamente sulla società”. Formazione, consulenza, analisi, ricerca, editoria, saranno le principali attività implementate dal Centro, che potrà contare sul supporto di un comitato scientifico costituito da un parterre di docenti qualificati 

sui temi della comunicazione sociale, CSR, sociologia, etica dello sviluppo tecnologico. Da parte del neo-comitato scientifico, appena costituitosi che, pur dedicando una mention speciale allo spot di Axa Italia  e Publicis Italia “Insieme per proteggerci”, ha incoronato – ancora una volta – la campagna “Basta un mercatino”, il video interpretato da Ricky Memphis, oltre che da Angelo Libri che lo ha scritto e diretto. 

Nel corso della mattinata, oltre alle premiazioni, si sono alternati momenti di intrattenimento grazie alla special guest Sabrina Cereseto in arte “La Sabri”, famosissima youtuber appassionata di giochi molto amata dai giovani, a momenti formativi con l’intervento di Valentina Meschiari, Responsabile Comunicazione e Relazioni col territorio di Corepla, finalizzato a raccontare la campagna di educazione al riciclo ai tempi del Covid.

Nel pomeriggio si è svolto il convegno “Comunicare l’emergenza e comunicare nell’emergenza: case history di successo e errori al tempo del coronavirus” moderato dalla giornalista di Rai1 Flavia Marimpietri. L’Edizione 2020 ha analizzato il tema della comunicazione di istituzioni e aziende durante la pandemia a partire da una disamina di Gianluca Comin, Presidente e fondatore di Comin & Partners, su come l’emergenza abbia messo a dura prova la comunicazione istituzionale, in particolare quella emergenziale. A seguire, come si è rinnovato il rapporto tra Chiesa e fedeli durante i mesi più duri e angoscianti del lockdown, è stato l’argomento affrontato da Mons. Melchor Sánchez de Toca y Alameda, Sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura. Un focus specifico, a conclusione della prima sessione, invece, è stato dedicato al ruolo strategico rivestito dai media durante l’emergenza per la diffusione di corrette informazioni e la lotta alle fake news. Un intervento caustico, ritmico, impetuoso, senza sconti di Umberto Rapetto, direttore di Infosec.news. 

La seconda sessione, invece, è stata avviata da Alberto Contri, con uno sguardo a trecentosessanta gradi sulle pubblicità di tutto il mondo nel periodo Covid. L’analisi del Presidente del nuovo Centro per la responsabilità sociale San Bernardino, ha mostrato ovunque lo stesso abuso di luoghi comuni, con un solo dato che emerge, fortemente positivo: di fronte alle certezze improvvisamente scomparse le imprese che fanno pubblicità tornano a promuovere il valore della famiglia tradizionale come unico centro di calore umano e di speranza. Una tendenza, quella della rinnovata scoperta dei valori autentici, confermata da Vittorio Verdone, Direttore Corporate Communication e Media Relation Unipol Gruppo SpA, che nella sua relazione ha raccontato l’impegno profuso dall’azienda non solo in termini di donazioni per le regioni maggiormente colpite dalla crisi, ma anche l’attuazione di un piano che garantisse la continuità lavorativa dei dipendenti. Non solo donazioni e campagne di comunicazione, quindi, ma azioni concrete sono provenute anche dal sistema delle piccole e medie imprese. Vitalità e capacità di reazione tempestiva alla crisi innescata dal Covid-19, infatti, è stata la grande forza del mondo delle aziende raccontata da Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato Imprese. Eredi di un sapere tramandato da secoli, gli artigiani e i piccoli imprenditori sono stati anche in questa emergenza sanitaria il motore produttivo del nostro Paese.