Che differenza c’è tra un libro e un cotechino?

di Maurizio Badiani

Che la domanda sia volutamente provocatoria dovrebbe essere evidente. So perfettamente che un libro é un libro e un cotechino un cotechino.

Maurizio Badiani

Anche se a volte il primo può essere più insipido e indigesto del secondo. Cercando di essere più seri, provo a porre la domanda in altri termini.

Immaginatevi di avere scritto un libro e intendete promuoverlo. Operazione quanto mai utile in un paese come il nostro se é vero che “Metà degli italiani scrivono libri e l’altra metà non li legge”.

Bene che possibilità avete? 

O siete talmente ricchi da acquistare per conto vostro spazi pubblicitari o avete un editore con le spalle larghe che, in questa funzione, prende il vostro posto.

Oppure…

Oppure vi chiamate Bruno Vespa.

E allora vi sarà tutto facile.Visto che sarete invitati in ogni trasmissione di prima serata dove il vostro libro sarà inquadrato più volte in primo piano e sarà chiosato verbalmente dall’autore dietro la puntuale imbeccata della presentatrice di turno.

In tre serate consecutive ho visto spostarsi il Vespa nazionale in ben tre trasmissioni diverse, tutte importanti e tutte rigorosamente in ore di massimo ascolto. 

E’ vero: un libro è un prodotto culturale.Ha ben altri contenuti rispetto a un cotechino. Ma sempre un “prodotto” é. Visto che ha una distribuzione, ha il cartellino con su il prezzo ed é in vendita.

Se al suo posto – nella stessa trasmissione, davanti alla stessa presentatrice – ci fosse un’acqua minerale, o un pacco di biscotti con l’etichetta rivolta verso camera, scatterebbe immediatamente una sequela di multe, inchieste e reprimende varie. 

A meno che l’advertiser non avesse prima sborsato la dovuta parcella per l’inserzione.

Ma si sa: un libro é un libro. E soprattutto, Vespa é Vespa.

Tutto corretto? Tutto giusto?

Io mi pongo la domanda. Qualcuno ha la risposta?

PS. Non ho ancora finito di scrivere queste righe che la sigla di Tg2Post si apre sul primo piano dell’ultimo libro di Rutelli. Nella trasmissione é presente l’autore che, nello stile garbato e compito che gli é proprio, cita a braccio qualche sapido estratto della sua ultima fatica letteraria. Il titolo della puntata della trasmissione: Le strade di Roma. Titolo del libro di Rutelli: Tutte le strade partono da Roma. Solo una coincidenza? 

P.post scriptum.Tendo a precisare – a scanso di equivoci – che non ho nessun pregiudizio ideologico o antipatia personale nei confronti dei due personaggi sopra citati la cui professionalità e la cui qualità di scrittura non metto in discussione. 

Sto parlando solo di una “mera questione di principio”. Sulla quale mi piacerebbe molto conoscere il parere di altri.