GroupM pubblica “The Great Shift”

L’impatto provocato dal Covid19 sta raggiungendo livelli senza precedenti. Fin dall’inizio della crisi sanitaria GroupM ha attuato un monitoraggio continuativo, sia a livello nazionale che internazionale, per capire come affrontare la pandemia e quali strategie attuare per rispondere in modo tempestivo e proattivo ai bisogni crescenti dei clienti e delle agenzie. 

Le trasformazioni su larga scala già in atto, compreso l’impiego di canali di vendita virtuali e altre strategie di trasformazione digitale, hanno subito una notevole accelerazione. Questo ha fatto sì che il business si sia trovato ad affrontare un periodo storico di incertezza mai vissuto prima, costringendo anche il marketing a trasformare rapidamente la sua funzione. 

The Great Shift, la nuova pubblicazione di GroupM, realizzata da Brian Wieser, Global President of Business Intelligence, indaga proprio questa trasformazione e funge da guida per analizzare l’impatto che il Covid19 ha avuto su alcuni specifici settori e, più in generale, sui consumi, oltre che sul mondo dell’entertainment, protagonista di cambiamenti significativi. 

Alcuni punti chiave:

  • L’auto è rimbalzata dal calo del 40-45% al punto più basso di aprile agli attuali livelli piatti o migliori.
    • Le case automobilistiche sono passate a relazioni dirette online con i consumatori.
    • Di conseguenza, sarà fondamentale per loro investire pesantemente nelle informazioni sui consumatori per integrare la nuova esperienza desiderata dai clienti nel processo di acquisto.
  • I produttori di beni di largo consumo hanno vissuto una transizione significativa nella modalità di vendita dei loro prodotti, portando a un aumento del 277% delle vendite al dettaglio tramite i canali di e-commerce per le aziende di alimenti e bevande e salute e cura della persona nel 2Q20.
    • I produttori che si affidano principalmente a terze parti come Amazon o altri siti simili a retailer.com in linea troveranno enormi opportunità nel dare la priorità agli investimenti in iniziative DTC poiché i consumatori sono più pronti che mai ad acquistare online.
  • I consumatori di telecomunicazioni hanno aumentato in modo esponenziale l’utilizzo di Internet: le telecomunicazioni hanno risposto con servizi a banda larga più veloci e robusti per supportare il lavoro o l’istruzione da casa e la crescita dei servizi di streaming fino alle esigenze di telemedicina, e-commerce e sistemi di tracciamento dei contatti.
    • La connettività IoT è più favorevole per i gestori di telefonia mobile perché i miglioramenti della rete come il 5G consentiranno alle società di comunicazioni wireless di offrire i servizi domestici di oggi su un piano di parità.
    • Affidabilità, facilità d’uso, accesso a servizi aggiuntivi, ecc. Diventeranno ancora più importanti man mano che questi saranno rafforzati dalle continue interazioni con i consumatori.
  • I servizi finanziari sono andati bene durante la pandemia, aiutati dalla liquidità delle banche centrali di tutto il mondo, abbinata a nuovi programmi di prestiti garantiti dal governo e pagamenti di stimoli ai consumatori.
    • Le banche sono state un modello di ruolo digitale per altri settori con servizi più incentrati sul digitale nei loro portafogli di prodotti, se non altro perché la maggior parte di ciò che offrono le banche, comprese l’affidabilità e la percezione della durabilità, sono per lo più virtuali.
    • Le banche dovranno sostenere i loro investimenti nel branding per rafforzare la fiducia, oltre a forti investimenti in infrastrutture relative ai dati
  • L’intrattenimento , in particolare i servizi di streaming, è aumentato vertiginosamente in gran parte perché la spesa per i contenuti confezionati dai servizi di streaming è cresciuta molto più rapidamente della spesa per i contenuti confezionati dagli operatori storici.
    • In futuro, i proprietari degli studi dovranno investire molto in capacità di aggregare e analizzare i dati per comprendere i contenuti dei consumatori e le preferenze della piattaforma, ottimizzando le risorse di conseguenza.

Considerate le tante incertezze che caratterizzano queste settimane, GroupM Italy ha deciso di puntare la sua lente di ingrandimento sul Natale e sui mesi a venire con un approfondimento dedicato che sarà presto disponibile. Come ben descritto nel report internazionale, la centralità della casa e di tutto il settore dell’Entertainment, come dell’eCommerce, sono key topic che si confermano anche nel mercato italiano. La casa diventa, così, non solo uno spazio domestico ma soprattutto un luogo di intrattenimento, dove l’esperienza digitale acquista sempre più valore. 

“Il Natale 2020 sarà soprattutto digital: ricco di streaming video e in cui la TV continuerà ad affermare la propria centralità di companion media e di schermo diffuso (offrendo anche tante nuove opportunità ad inserzionisti pubblicitari con un’offerta che diventa sempre più addressable). Il tempo trascorso online crescerà, accelerando così la digital transformation delle famiglie italiane, e mettendo probabilmente a rischio gli acquisti legati ai tradizionali prodotti da ricorrenza. Non dimentichiamoci che ci troveremo di fronte a una società in difficoltà: continua, purtroppo, a crescere il fronte dei “nuovi poveri” e sono tante le famiglie che, durante il lockdown, hanno risparmiato e che lo continueranno a fare in attesa di tempi migliori.  Di conseguenza, è prevista una contrazione dei consumi e un posticipo delle spese impegnative. In questo complesso scenario, il compito dell’advertising e della comunicazione continuerà a essere centrale: sostenere il ruolo e il purpose dei brand in un contesto dove discount e private label hanno prospettive di forte crescita con la recessione alle porte.” commenta Federica Setti, Chief Research Officer GroupM Italy