Corriere della Sera regala “Ho scelto la vita” l’ultima testimonianza pubblica sulla Shoah di Liliana Segre

Venerdì 30 ottobre Corriere della Sera regala ai suoi lettori “Ho scelto la vita”, il libro che raccoglie l’ultimo discorso pubblico di Liliana Segre, nella Cittadella della Pace di Rondine (Arezzo): il ricordo dell’esperienza ad Auschwitz che la senatrice a vita, sopravvissuta alla Shoah, ha scelto di condividere lo scorso 9 ottobre proprio nel borgo toscano, a conclusione di oltre trent’anni di testimonianza.

Il volume di 64 pagine, con la prefazione di Ferruccio de Bortoli, sintetizza l’impegno di Liliana Segre, oggi novantenne, che instancabile ha raccontato a migliaia di giovani, future sentinelle delle memoria, ciò che è stato, e l’orrore vissuto, affidando a loro il compito di vigilare perché la storia non si ripeta. 

Nel libro inoltre un’intervista esclusiva rilasciata da Liliana Segre ad Alessia Rastelli, giornalista di Corriere della Sera e curatrice del libro: un bilancio sulla sua vita e sul significato dell’impegno profuso in questi decenni, corredata da una scheda biografica conclusiva.

Corriere della Sera con questo libro vuole celebrare la forza, l’impegno e il coraggio di una donna a cui l’Italia sarà sempre debitrice.” – spiega il direttore Luciano Fontana –  “E’ un onore per noi raccogliere il testimone che generosamente ci lascia Liliana Segre. A queste parole è consegnato infatti il senso profondo della militanza sociale e civile della Senatrice a vita, il suo messaggio per i ragazzi, per noi, per tutti”.

Un messaggio intenso da conservare e rileggere perché la memoria di quegli orrori resti sempre viva, come antidoto all’indifferenza e al negazionismo, e consenta un futuro in cui nessuno dovrà più sentirsi “respinto”.

La pubblicazione gratuita di “Ho scelto la vita” di Corriere della Sera, con il sostegno e la partecipazione di Esselunga, è sostenuta da una campagna pubblicitaria sui mezzi RCS e su Famiglia Cristiana, e con spot radiofonici su R101, Radio 105, Radio Italia, Radio Italia Anni 60, Radio Monte Carlo, Radio NumberOne, Radio Popolare, Radio Subasio, Virgin Radio, oltre che attraverso newsletter.