L’importanza di essere social: i calciatori più seguiti sul web

Quali sono i calciatori più social? E perché hanno così successo? Sono ormai vere e proprie mosche bianche i calciatori che non postano quotidianamente contenuti sui loro profili. Storie legate alla propria professione ma non solo: non mancano infatti i racconti di vita privata, delle loro relazioni e dei loro acquisti.

Una sorta di racconto minuto per minuto che appassiona milioni di persone, tifosi e seguaci, che in questo modo possono conoscere il proprio campione preferito come se fosse un amico o un parente, unendo alla passione sportiva quella per il personaggio. Perché oggi gli sportivi, in Italia soprattutto i calciatori – non restano più confinati dentro il campo da gioco, ma puntano a essere visibili sui nostri smartphone.

Essere “social” di successo, per un calciatore, non significa per forza dover giocare per un grande team: si può essere punti di riferimento per tantissimi giovani anche se la propria squadra non lotta per lo Scudetto. Anzi, si riesce a essere “influencer” anche se si calcano i campi della serie cadetta. Un esempio? Uno dei calciatori più popolari sui social gioca in Serie B: Kevin Prince Boateng, che è andato a rafforzare le file del Monza e percepisce anche uno degli stipendi Serie B più alti.

Un altro calciatore re dei social che non gioca in un Top Team ma che ottiene sempre grandissimi riscontri tra Facebook e Instagram è una vecchia conoscenza del pallone di casa nostra: Mario Balotelli. Pur non avendo al momento nemmeno una squadra, tanto da figurare nell’elenco dei “disoccupati di lusso” assieme ad altri giocatori di notevole spessore, il seguito social di “Super Mario” è da Serie A. Su Instagram viaggia ormai verso i dieci milioni di follower e un suo breve video, magari girato mentre si allena in palestra in attesa della chiamata di una squadra, supera tranquillamente le 100mila visualizzazioni.

Le storie di Boateng e Balotelli non sono nulla a confronto del seguito dei grandi calciatori. Il numero uno al mondo, a riguardo, è sempre lo stesso: CR7, alias Cristiano Ronaldo. Il calciatore della Juventus è di fatto il più cliccato a livello mondiale: i numeri fanno paura. Su Facebook il portoghese ha quasi 123 milioni di follower. Per capire la dimensione, si tratta di un numero di persone superiore a tutti gli abitanti del Messico. Su Instagram CR7 ha addirittura qualcosa come 180 milioni di follower, che scendono a 88 milioni su Twitter. Il totale fa 391 milioni di follower: più dei residenti degli Stati Uniti d’America, che ammontano a 330 milioni di abitanti.

Restando in serie A, dietro al leader dei bianconeri c’è un altro over 30: Zlatan Ibrahimovic, il numero 9 del Milan di Stefano Pioli a cui sta rapidamente facendo scalare le gerarchie del calcio nostrano dopo anni di ben poche soddisfazioni. Per Ibra il totale dei fan sui tre principali social ammonta a quasi 76 milioni di follower, con una netta preponderanza (42 milioni) per Instagram, il social delle “storie” che ha appena festeggiato i primi dieci anni di vita.

Al terzo posto del podio virtuale della serie A c’è invece un altro giocatore della Juventus, Paulo Dybala, che arriva in totale a 43 milioni di follower. Dietro di lui altri due bianconeri: il portiere Gianluigi Buffon, a quota 17 milioni, e – un po’ a sorpresa – Juan Cuadrado. L’esterno colombiano segue di poco l’ex portiere della Nazionale italiana, con un numero di follower superiore ai 16 milioni e mezzo.

Ronaldo è in testa alle classifiche social pure a livello globale, infattinessuno arriva ad avvicinarsi al numero di follower e interazioni di CR7. Merito, anche del girovagare in carriera che lo ha portato a giocare in tre dei principali campionati europei: in Inghilterra ai tempi del Manchester United di mister Alex Ferguson, in Spagna con la lunga epopea fatta di trionfi nazionali e internazionali con i blancos del Real Madrid e ora la Juventus. 

Alle sue spalle c’è Neymar: l’attaccante brasiliano oggi stella dei francesi del Paris Saint Germain è comunque ben distante da CR7. Calcolando infatti le interazioni complessive (ossia i post e le reazioni dei seguaci tramite like, visualizzazioni, commenti e condivisioni) il calciatore portoghese ha la capacità di raggiungere con la sua potenza di fuoco social 570 milioni di persone. Neymar si deve “accontentare” di un “total engagements” di poco superiore alla metà: poco meno di 300 milioni di persone. Medaglia di bronzo per Leo Messi: l’argentino, eterno rivale in campo di Cristiano Ronaldo, si difende comunque decisamente bene raggiungendo poco più di 200 milioni di persone.