I vincitori della sesta edizione del «Premiolino»

La Giuria del «Premiolino» di giornalismo si è riunita a Milano nei giorni scorsi e ha discusso le candidature e proceduto alla votazione in occasione di un anniversario molto importante di questo premio: il sessantesimo anniversario.

Per la 60° edizione del premio sono risultati vincitori:

1) Guy Chiappaventi e Flavia Filippi, redazione di La7 “Bersaglio Mobile” per lo speciale “Il massacro Nascosto”. Guy Chiappaventi si è occupato di temi molto importanti come il G8 di Genova, il crollo del regime di Saddam Hussein, la Roma di Mafia Capitale e numerosi altri fatti di notevole rilevanza. Ha pubblicato Baghdad anno zero (Limina, 2003), Pistole e palloni (Castelvecchi, 2003), La valigia del centravanti (Limina, 2004) e Aveva un volto bianco e tirato. Il caso Re Cecconi (Tunué, 2016). Flavia Filippi, nata a Roma, è professionista dal 1991. E’ stata conduttrice di TMCNews (TMC). E’ quindi passata a La7 dove per alcuni anni è stata conduttrice del TgLa7 per poi dedicarsi al lavoro di redazione.

2) Paolo Condò, SKY (oggi a Repubblica). Professionista dal 1981 con «Il Piccolo», per la «Gazzetta dello Sport» ha seguito 7 Mondiali e 5 Europei di calcio, 2 Olimpiadi estive, 8 Giri d’Italia e numerosi altri eventi. Nel 2015 è passato a Sky Sport. Dal 2010 è l’unico italiano membro della giuria internazionale di «France Football» che assegna il Pallone d’oro. Ha scritto il romanzo Sotto copertura (Piemme, 2002) e Duellanti (Baldini & Castoldi, 2016). Con Francesco Totti ha pubblicato Un capitano edito da Rizzoli. Da Settembre 2020 è una delle firme di Repubblica.

3) Michele Masneri, Il Foglio. E’ nato a Brescia e vive a Roma. Si occupa di cultura e costume per il Foglio. Collabora anche con Vogue Italia e Wired America. E’ autore del romanzo “Addio, Monti” (Minimum Fax, 2014), e di “Steve Jobs non abita più qui” (Adelphi, 2020), reportage narrativo dalla California dove è stato corrispondente nel 2016-2018.

4) Simona Ravizza, Corriere della Sera. Dopo avere lavorato come giornalista in Canton Ticino, dove è nata, è passata alla redazione di Milano il Corriere della Sera dove si occupa di sanità per la cronaca di Milano. Insieme con Maria Silvia Sacchi ha scritto le due guide “Tutto quello che le donne devono sapere.

5) Nello Scavo, Avvenire. In prima linea nel raccontare le rotte migratorie del mediterraneo, autore di numerosi scoop riguardanti i respingimenti al largo delle coste europee e i rapporti tra i governi, in particolar modo italiano e maltese, vive attualmente sotto scorta a seguito delle minacce ricevute da parte del trafficante libico Abd Raman al Milan. I suoi libri sono stati tradotti in 16 lingue. Tra gli altri, ha scritto La Lista di Bergoglio (Emi, 2013), Luigi Ciotti, un pretre contre la mafia (Bayard, Francia), I nemici di Francesco (Piemme, 2015), Perseguitati (Piemme, 2017), Fake Pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo Edizioni, 2018), A casa loro (People, 2019, scritto con Giulio Cavalli) e Pescatori di uomini (Garzanti, 2020, scritto con Mattia Ferrari)

6) Will Media, pagina Instagram che in brevissimo tempo si è affermata, raccogliendo quasi 500 mila followers. La community fondata da Alessandro Tommasi e da Imen Boulahrajane, nota al pubblico dei social come Imen Jane, è “uno spazio per i curiosi del mondo, per capire ciò che ci circonda (e fare un figurone a cena)” che ha come target le giovani generazioni e si occupa di economia, politica, sostenibilità, medicina, attualità.

Il “Premiolino-BMW SpecialMente” è stato assegnato dalla Giuria a Massimo Bottura, lo chef patron dell’Osteria Francescana (migliore tavola al mondo secondo il World’s 50 Best Restaurants), impegnato in prima linea sul tema dell’inclusione sociale attraverso iniziative come Food for soul, Il Tortellante, e autore, durante il lock down, del programma Istagram “Kitchen Quarantine” realizzato in famiglia per portare messaggi positivi nelle case delle famiglie durante la pandemia.

La premiazione di svolgerà il 23 ottobre a Milano presso il Teatro alla Scala di Milano in un evento a inviti celebrativo dei 60 anni di storia de Il Premiolino.

“Per il secondo anno siamo partner de Il Premiolino – ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia – e siamo onorati di celebrare, insieme ad una giuria così prestigiosa, un’istituzione unica nel panorama giornalistico italiano in una ricorrenza così importante come i 60 anni di storia. Per noi la comunicazione e l’informazione sono elementi chiave del nostro modo di interpretare la vita aziendale, sia all’interno che all’esterno. In particolar modo mi piace ricordare come il nostro legame con Il Premiolino passi attraverso il nostro progetto di responsabilità sociale d’impresa SpecialMente, per mezzo del quale attribuiamo un premio dedicato a quelle figure che si siano distinte in modo particolare nel campo dell’inclusione sociale. Il premio 2020, che va a Massimo Bottura, è per noi molto significativo perché a lui ci legano valori profondi che mirano a migliorare la società in cui viviamo con particolare attenzione per le persone più in difficoltà”.