Radio Studio Delta sul set del film “Est – Dittatura Last Minute”

Radio Studio Delta, la radio più ascoltata della Romagna, parte del Network Teamradio, ha ospitato lo scorso ottobre il set del film “Est, Dittatura Last Minute” che sarà presentato come film di apertura della sezione non competitiva “Notti Veneziane – L’Isola degli Autori” alla selezione delle Giornate degli Autori che si stanno svolgendo in questi giorni, fino al 12 settembre, nell’ambito della 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

“Abbiamo riportato uno dei nostri studi radiofonici al 1989, anno in cui è ambientata la storia al centro del film” spiega l’editore Alberto Emiliani, insieme a Marco Lucchi ed Alessandro Valletta, fondatori e attuali soci dell’emittente radiofonica romagnola. “Nella nostra sede di Cesena, città dalla quale partono per la loro straordinaria avventura anche i protagonisti di questo road-movie, custodiamo molta strumentazione funzionante e in ottimo stato sebbene non più in uso, tornata utile durante le riprese del regista ed autore Antonio Pisu; la produzione ha apprezzato la nostra ricerca e disponibilità di tecnologie concomitanti con le vicende narrate”.

Il film narra la storia di 3 giovani che, a pochi mesi dalla caduta del muro di Berlino, si avventurano verso est, fino alla Romania, alle prese con una valigia dal contenuto misterioso. Tra gli attori protagonisti anche Lodo Guenzi, leader della band “Lo Stato Sociale”

Per l’occasione sono stati recuperati anche alcuni manifesti con il logo della radio e lo slogan dell’epoca, riprodotti all’interno dello studio per contribuire a creare un’atmosfera coerente anche dal punto di vista storico. Per la cronaca, nel 1989 la radio passava frequentemente la “Lambada”, un ballo che impazzava ad ogni latitudine, “Viva la mamma” di Edoardo Bennato e “Ti pretendo” di Raf, che consolidava così la sua carriera in lingua italiana, dopo i successi anglofoni degli anni ’80. “L’anno della caduta del Muro di Berlino – continua Emiliani – e il decennio successivo hanno determinato grandi cambiamenti oltre che sociali, anche nella radiofonia. Dai supporti fisici (vinili, musicassette e cd) all’immaterialità dei file, fino alla digitalizzazione progressiva di tutti i nostri processi e delle nostre attrezzature.