Come finirà la stagione NBA 2019/2020?

La NBA riprenderà a fine luglio a Disney World, a Orlando, con 22 squadre. Stabilito a stragrande maggioranza un formato per riprendere la stagione 2019/2020, interrotta lo scorso marzo. Non si giocheranno direttamente i playoff, ma sarà completata prima la regular season. I playoff si disputeranno a ottobre e vi prenderanno parte 16 squadre, cioè le 8 con il maggior numero di vittorie nella stagione regolare per ciascuna Conference. Se l’ottava miglior squadra conterà un massimo di 4 vittorie in più rispetto alla nona, però, le due si giocheranno uno spareggio e l’ottava squadra supererà il turno semplicemente vincendo la partita, mentre qualora la perdesse se ne disputerebbe un’altra: la nona supererebbe il turno solo aggiudicandosi entrambi gli incontri.

La NBA ha deciso di includere nella ripresa della stagione le 8 squadre che erano prime nelle rispettive Conference e le 6 squadre che erano a meno di 6 vittorie dalle ultime delle 2 Conference e che quindi possono ancora giocarsi un posto nei playoff. Con meno squadre in ballo, le partite da disputare saranno solo 8. A ricominciare a giocare saranno così Milwaukee Bucks, Toronto Raptors, Boston Celtics, Miami Heat, Indiana Pacers, Philadelphia 76ers, Brooklyn Nets, Orlando Magic e Washington Wizards per la Eastern Conference. Los Angeles Lakers, LA Clippers, Denver Nuggets, Utah Jazz, Oklahoma City Thunder, Houston Rockets, Dallas Mavericks, Memphis Grizzlies, Portland Trail Blazers, New Orleans Pelicans, Sacramento Kings, San Antonio Spurs e Phoenix Suns per la Western Conference.

Escluse purtroppo Charlotte Hornets, Chicago Bulls, New York Knicks, Detroit Pistons, Atlanta Hawks e Cleveland Cavaliers per la Eastern Conference; Minnesota Timberwolves e Golden State Warriors, invece, per la Western Conference. Le 8 partite della stagione regolare saranno scelte per ciascuna squadra tra quelle che rimanevano da giocare. I playoff per ciascuna Conference si svolgeranno con 4 serie di partite “alla meglio delle 7”, nelle quali passerà pertanto il turno la prima squadra a vincere 4 partite. In finale si incontreranno una squadra dell’Est e una dell’Ovest. Va da sé che la stagione 2020/2021 conoscerà uno slittamento importante: inizierà a dicembre e si giocherà anche in contemporanea alle Olimpiadi estive di Tokyo.

Per concludere la stagione attuale, ogni squadra dovrà superare il limite delle 70 gare stagionali così da avere la garanzia dei diritti tv locali, in modo da non far pesare troppo i 2 miliardi di dollari che la NBA temeva di perdere in caso di cancellazione dell’intera annata. Ci saranno in media 6 partite al giorno, distrubuite da mezzogiorno a mezzanotte. Le 88 partite di regular season definiranno le classifiche e i playoff scatteranno una volta definite le 16 squadre partecipanti, ma senza fattore campo. Insomma, anche se non sarà esattamente come prima, lo spettacolo non mancherà.

Se si fosse ripartiti giocando solo i playoff, i danni per le franchigie più piccole sarebbero stati non indifferenti. Tutte le parti in gioco, compresi gli atleti, sono convenute alla fine sulla bontà del nuovo calendario e l’infografica sui playoff NBA 2019/2020 fornisce una visione d’insieme del quadro complessivo. Ormai manca poco: gli appassionati di basket di tutto il mondo rivedranno finalmente la palla a spicchi.