Vizi pubblicitari – Stop alla campagna delle Zanzariere Genius

Di Federico Unnia – Una delle peggiori offese  che si possano rivolgere ad una donna è certamente quella di essere noiosa ed appiccicosa come una zanzara. Logico, oltre che doveroso, bocciare la pubblicità se si usa l’immagine femminile per promuovere una zanzariera.

Giustamente il Comitato di Controllo ha giudicato  non conforme all’art. 10 Cap  il messaggio delle Zanzariere Genius poiché proponeva una rappresentazione svilente della figura femminile, strumentalizzata per attirare l’attenzione del pubblico. Il messaggio  “Menù Estivo. Finalmente, con la fine dell’emergenza, ha riaperto il miglior ristorante della città: TU!”  pianificato su diversi mezzi tra cui La Nuova Ferrara ed affissioni sugli autobus cittadini nella città di Parma, proponeva l’immagine di una donna, in abbigliamento intimo di pizzo nero, ritratta nell’atto di riposarsi. Sul corpo erano evidenziate alcune parti anatomiche: “Petto”, “Pancetta” e “Coscia” e proprio su quest’ultima è posata una zanzara nell’atto di pungerla. La comunicazione era accompagnata dal claim “Menu Estivo. Finalmente, con la fine dell’emergenza, ha riaperto il miglior ristorante della città: TU!” con la chiusa “Se ti sei “stufata” di fare da primo, secondo e contorno per zanzare…..”. 

Per il Comitato di Controllo   tale comunicazione commerciale veicolava una rappresentazione svilente della persona, determinando il contrasto del messaggio con l’art. 10 del Codice. “La figura femminile, infatti, nell’impatto complessivo della comunicazione, viene strumentalizzata al solo scopo di attirare l’attenzione del pubblico” spiega il Comitato nell’ingiunzione di desistenza divenuta esecutiva per mancata opposizione da parte dell’azienda.

L’eventuale intento ironico della comunicazione era  ampiamente trasceso dalla rappresentazione, che finisce col rendere il corpo femminile, di cui si evidenziano particolari anatomici, oggetto passivo esposto al pubblico, conducendo inevitabilmente alla mercificazione della persona.