Quanto conta avere una attitudine positiva alla vita?

Una mentalità positiva può portare enormi benefici in termini di benessere fisico e mentale e di produttività. Una mentalità positiva può rendere più aperti alle nuove idee e a sperimentare, quindi più intraprendenti, resilienti e fiduciosi. Un approccio positivo alla vita è senza dubbio un bene per le persone. 

Ma un pubblico con un mood positivo è un bene per le aziende e per i brand? 

La ricerca condotta da Hearst in collaborazione con l’agenzia Annalect (del gruppo OMG) dà risposta affermativa, suggerendo una amplificazione dell’efficacia della comunicazione per chi raggiunga i consumatori quando sono in uno stato d’animo positivo. I media hanno un ruolo particolarmente importante in tale contesto, poiché influiscono nell’orientare il mood dei fruitori. 

Sono molti gli aspetti interessanti emersi dall’attività di web listening e dall’indagine quantitativa condotte tra maggio e giugno 2020 da Hearst e che ha riguardato 1500 individui rappresentativi della popolazione italiana, inclusivi di una quota di lettori e utenti Hearst.  

 In primis la ricerca ha evidenziato quale sia l’approccio alla vita che caratterizza la media degli italiani. Nonostante e non specificamente in riferimento al periodo funestato dalla pandemia di Covid 19, gli italiani hanno risposto dichiarando un’attitudine naturale all’ottimismo per il 64%. Una percentuale che sale addirittura al 73% tra i lettori Hearst. Più che di ottimismo si può parlare di fiducia in se stessi e nel futuro, di resilienza. Chi ha questa sensazione è concentrato in particolare nelle fasce centrali di età (35-54 anni), ha figli ed è un professionista con un buon livello di istruzione. Più pessimisti risultano i giovani tra i 18 e i 24 anni che faticano nel vedere prospettive per il futuro. 

Cosa ci aiuta a vivere meglio, cosa ci fa sentire ottimisti? un mix di benessere fisico e mentale (per il 78%), unito ad una buona dose di autostima e personalità (per il 68%), di equilibrio tra vita privata e lavoro (66%). Sempre più del 60% degli intervistati cita come determinanti le soddisfazioni professionali, forti relazioni famigliari e di amicizia, avere uno scopo da perseguire e una condizione economica che ci consenta di vivere comodamente. 

Un ruolo importante nel mix che aiuta a vivere con positività è affidato alla fruizione dei media, che sono menzionati dal 37% degli intervistati. 

I fruitori di media risultano in generale più ottimisti rispetto alla media degli italiani.  

Focalizzandosi sul pubblico di intervistati che si dichiara ottimista, ben il 76% afferma infatti di provare una sensazione positiva sfogliando le pagine dei magazine e leggendoli online. 

L’indagine approfondisce poi un punto essenziale: quali sono i media che raggiungono il pubblico “più ottimista” e che più ne influenzano positivamente il mood? E’ in tale contesto che i mezzi Hearst cominciano ad apparire come profondamente e coerentemente legati ad un’idea di vivere meglio e alla preziosa capacità di sviluppare sentimenti positivi nell’audience.

A domanda diretta gli intervistati identificano in musica, cinema e nell’entertainment dei media più emozionali (podcast e piattaforme di video streaming) i mezzi che forniscono più di altri evasione e ottimismo. Ma, a domanda indiretta, la classifica Positivity Index cambia radicalmente, mostrando la più alta concentrazione di pubblico ottimista sui magazine.

In particolare, la ricerca rileva che tutti i lettori delle testate Hearst hanno un approccio positivo superiore alla media dei fruitori di mezzi di comunicazione. I media print e digital pubblicati da Hearst mostrano un indice di positività pari a 115, superiore di 7 punti rispetto alla media di lettori di altri magazine. 

Un risultato importante perchè la capacità di parlare a consumatori con un mindset ottimista attraverso media brand che esprimono le emozioni più positive implica una maggiore efficacia nella comunicazione. Anche pubblicitaria. 

La ricerca ha validato questa affermazione: il pubblico con un approccio positivo alla vita risponde meglio alla call to action. Che si tratti di cercare informazioni, acquistare o pianificare l’acquisto di prodotti, cambiare le proprie abitudini o creare interazione, il risultato non cambia: gli ottimisti sono più curiosi e aperti alle novità e i magazine moltiplicano più di ogni altro mezzo l’efficacia del messaggio.  

Un esempio concreto fornito dai risultati della ricerca è il dato sugli acquisti che gli intervistati dichiarano di fare dopo l’esposizione ad un annuncio pubblicitario. Un’ azione concreta che gli ottimisti compiono per l’8% in più rispetto ad un pubblico di pessimisti. E che i lettori Hearst compiono per il 13% in più, sempre rispetto ad un pubblico di pessimisti. 

Un contributo importante per comprendere il ruolo dei magazine, in particolare dei mezzi Hearst, nel creare una mentalità positiva e moltiplicare l’efficacia della comunicazione è offerto dall’attività di web listening  o ascolto della rete e conseguente monitoraggio delle principali conversazioni. A prescindere dalla quantità di conversazioni relative, il mondo Hearst mostra un sentiment positivo sopra la media di oltre 8 punti percentuali. Allo stesso tempo registra il minor numero di conversazioni negative rispetto a tutti gli altri media.

La ricerca Hearst Italia ha dimostrato che:

  • 1. I fruitori di media sono più ottimisti della media degli italiani 
  • 2. I lettori di magazine hanno una mentalità più positiva rispetto ai non lettori: gli Hearst readers sono i più ottimisti di tutti
  • 3. I media brand Hearst hanno più di ogni altro mezzo la capacità di influenzare positivamente il mood del pubblico 
  • 4. Un pubblico ottimista esposto a un messaggio pubblicitario attraverso un mezzo positivo risulta più attivo e propenso a rispondere a stimoli: cercare informazioni, pianificare o effettuare acquisti, cambiare abitudini, creare interazione. 

Hearst sta quindi centrando il proprio obbiettivo: aiutare a vivere meglio attraverso la creazione di contenuti, prodotti ed esperienze da offrire al proprio pubblico di lettori, utenti e partner commerciali. Su quest’ultimo fronte Hearst si impegna nel creare occasioni di intrattenimento o di approfondimento pensate per vivere al meglio anche le ore lavorative: il 25 giugno si terrà infatti il primo Good Energy Break, il primo di una serie di appuntamenti musicali live mirati ad infondere energia positiva.

Hearst, editore globale, è presente in Italia con i brand Gente, Elle, Marie Claire, Cosmopolitan, Esquire, Harper’s Bazaar, Elle Decor e Marie Claire Maison.