Le abitudini degli italiani prima, durante e dopo l’emergenza Covid-19

di Claudio Astorri www.astorri.it

Una indagine interessante per comprendere i cambiamenti in atto è STETOSCOPIO a cura della MPS. E’ la fotografia delle abitudini degli italiani prima, durante e dopo il Covid-19.

Ho sempre pensato che la ricerca sia una luce aggiuntiva nella realtà, un fondamentale contributo alla chiarezza per comprendere più profondamente la componente saliente dell’attività Radiofonica, il pubblico. Non siamo nelle emittenti per fare Radio ma per servire il pubblico. Guai a dimenticarcelo o solo a trascurarlo. Nel caso della Radiofonia commerciale ciò è alla base anche del parallelo e saliente obiettivo aziendale che è servire i clienti.

La ricerca non è quindi un fascio di illuminazione da chiudere in un cassetto. E’ un patrimonio di visione da condividere nelle imprese con chi opera nell’area editoriale ma anche con chi si occupa di marketing e commerciale. O di tecnica. Chi sale sui tralicci per la manutenzione o si occupa di IT ha la necessità di essere informato e di sentirsi incluso. Si tratta ovviamente anche del cibo primario per il management delle imprese e dei gruppi Radiofonici.

La ricerca e l’emergenza sanitaria

La ricerca è ancora più importante in una fase di emergenza sanitaria e soprattutto di cambiamento complessivo delle condizioni e delle abitudini di vita delle persone. Non a caso si parla e si scrive di nuova normalità. Oltre a cercare di comprendere i decreti del Governo e le ordinanze delle Regioni abbiamo un dovere sociale come mezzo di comunicazione di massa. Capire e sostenere il cambiamento. Dobbiamo accompagnare le persone nel cambiamento.

Antonio di Marco, Amministratore Delegato di MPS,
Evolving Marketing Research

La magia della Radio. Make people feel better. Far stare meglio le persone. Sì, abbiamo questo potere ma dobbiamo essere sia responsabili che coraggiosi nell’applicarlo ora. In questo frangente storico più che mai. Per essere responsabili dobbiamo sapere e la luce della ricerca aiuta molto. Su questo blog cerco di essere coerente a questo impegno. La sezione delle Analisi di Ascolto è costantemente aggiornata e nell’era del Covid-19 se ne approfondisce il tema.

Stetoscopio 2020

Un contributo di ricerca molto interessante, vorrei dire da non perdere nel modo più assoluto, è quello che giunge da “STETOSCOPIO“. Si tratta di una indagine condotta ogni anno da MPS Evolving Marketing Research, istituto di ricerca ben noto anche nel mondo Radiofonico per lavori qualitativi e continuativi al servizio di emittenti nazionali e regionali. La ricerca condotta in Italia su 1.000 casi CAWI tra il 18 e il 22 aprile è supportata anche dall’agenzia NT NEXT.

Uno degli obiettivi della ricerca è stato quello di monitorare le abitudini degli italiani prima, durante e dopo l’emergenza Covid-19. Nell’ambito degli acquisti, del lavoro, del tempo libero, dell’informazione, dell’intrattenimento, dei servizi e delle relazioni. Grazie ad Antonio Di Marco, AD di MPS, possiamo estrapolare alcune evidenze particolarmente utili agli operatori della Radio. Resta la mia viva raccomandazione di leggere tutta la sintesi della ricerca qui.

Ripercussioni economiche sulle abitudini di acquisto

Sono utili le propensioni indicate qui sotto? Sì, eccome. Sono le previsioni di comportamento nei consumi da parte degli italiani. Vanno lette in un senso dinamico. Domanda tipica. Le merceologie in maggior contrazione sia pure nella prospettiva sono quelle da evitare da parte degli agenti commerciali delle emittenti? No, non è questo il punto. Si tratta di informazioni di base sui cui elaborare strategie e attività di comunicazione con i clienti o con i prospect.

Quasi tutti i business devono ricostituire in questa particolare fase storica il rapporto tra valore e soldi dei loro prodotti e servizi presso la clientela. Da chi gestisce un bar fino a chi possiede la FCA. Il personale marketing e commerciale della Radio deve esserne consapevole e dialogare con i clienti verso i nuovi obiettivi di marketing. Cercando laddove possibile di lavorare e offrire il contributo on-air anche nell’inversione di tendenze non positive.

Al centro dell’attenzione è sempre lui, il re, il consumatore. E “STETOSCOPIO” indica chiaramente le preoccupazioni cui occorre trovare risposte. 1) La preoccupazione principale riguarda la situazione lavorativa, che il 71% degli occupati vede in peggioramento. 2) La metà degli intervistati prospetta un forte calo del reddito complessivo nei prossimi mesi: la variazione media è pari a -20%, con punte del -25% fra le professioni di basso livello.

Il ruolo dell’informazione

Nel caso della Radio non abbiamo avuto cambiamenti. Prima, durante e dopo Covid-19 abbiamo registrato la sostanziale omogeneità di frequenza di utilizzo nella voce “Informarmi attraverso la Radio”. Personalmente non valuto bene questa parità anche se probabilmente premierà più della televisione che ha avuto sì di più nel durante ma che pagherà nel dopo. Manca una cultura informativa su più emittenti fatta della capacità di accelerare e approfondire.

L’ambito lavorativo

E’ interessante osservare le abitudini che potrebbero cambiare e tra queste ci sono certamente quelle lavorative di cui tener conto anche nell’attività Radiofonica, sia quella editoriale che commerciale. L’uso del digitale è stato espanso nel durante Covid-19 e dopo non vi sarà il ritorno a un suo stadio preesistente ma ad uno più intenso del precedente.