Casa Surace a tutela dei pazienti trapiantati

Ciò che sta accadendo in queste settimane nel nostro Paese e nel resto del mondo, dal punto di vista sanitario ed economico, è davvero senza precedenti. Una situazione complicata, che può diventare drammatica per pazienti trapiantati e immunodepressi ad alto rischio infettivo. 

Le associazioni Cittadinanzattiva, ACTI (Associazione Cardio-trapiantati Italiani), AITF (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato), Amici trapianto di fegato Bergamo, ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), ANTR (Associazione Nazionale Trapiantati di Rene), Federazione Liver-Pool (Federazione Nazionale delle Associazioni di Volontariato per le Malattie Epatiche ed il Trapianto di Fegato) e OMAR (Osservatorio Malattie Rare) – grazie al contributo non condizionato di Biotest Italia (filiale italiana di Biotest Pharma  azienda farmaceutica tedesca specializzata nella produzione di farmaci plasmaderivati salvavita nell’ ambito dei trapianti, dell’ oncoematologia e  della terapia intensiva), per evidenziare i benefici della somministrazione sottocutanea – hanno realizzato una campagna educazionale con la partecipazione straordinaria di Casa Surace, il fenomeno del web che ad oggi conta più di 3.000.000 di follower. 

Nella situazione emergenziale attuale, l’autosomministrazione dei farmaci per via sottocutanea rappresenta una valida alternativa grazie alla semplicità, alla scarsa invasività e soprattutto perché permette la somministrazione della terapia a domicilio in totale autonomia, favorendo l’aderenza terapeutica, anche in un momento particolare come quello attuale in cui si è costretti a restare a casa. La somministrazione sottocutanea garantisce anche maggior libertà e flessibilità di trattamento per il paziente. 

“L’emergenza dovuta al diffondersi del Covid-19 – dichiara Silvio Audisio, Amministratore Delegato di Biotest Italia e Vice President Head East&South Europe Biotest AG – ha impatti notevoli sulla salute di tutta la popolazione, in Italia e all’estero. Ma ci sono persone per le quali, purtroppo, questo virus potrebbe essere ancora più pericoloso: i pazienti trapiantati o immunodepressi sono ad alto rischio infettivo e possono sviluppare forme gravi di malattia. L’unico modo per evitare il diffondersi del contagio è il distanziamento sociale, ma è importante che nessuno rinunci alla terapia. Come? Attraverso l’autosomministrazione che, in questo momento, rappresenta sicuramente la scelta più sicura perché garantisce la somministrazione dei farmaci in totale autonomia e senza il pericolo di entrare in contatto con persone esterne al nucleo familiare. Proprio per promuovere questa via di somministrazione abbiamo dato vita a Consigli di nonna Rosetta per i trapiantati, una campagna educazionale in cui Nonna Rosetta di Casa Surace ci spiega, con l’ironia che tutti conosciamo, quanto l’autosomministrazione per via sottocutanea possa davvero fare la differenza per non mettere persone fragili ancora più a rischio”. 


I numeri dei trapianti in Italia
. In queste settimane, è calato del 16,8% il numero dei trapianti, ma il quadro rimane molto positivo: si registra, infatti, un +3% rispetto all’anno scorso. Si tratta di numeri molto importanti che, solo nel 2019, hanno coinvolto 3.813 pazienti in Italia (e 3.725 l’anno precedente).