Le radio e gli stage per gli studenti del Master in Comunicazione Musicale

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di Claudio Astorri www.astorri.it

Aprire ai giovani. Lo si dice sempre. E’ indispensabile specialmente in un’industria dinamica e competitiva come quella della Radio. Qui si parla di stage, il modo progressivo e vincente per aprire ai giovani in base alle proprie necessità aziendali. E con un suggerimento pratico…

La mia esperienza in ateneo è di professore a contratto del Master in Comunicazione Musicale negli ultimi 16 anni. Insegno “Teoria e Tecniche della Radio Musicale” e gestisco il “Laboratorio di Progettazione Radiofonica”. Questo impegno mi ha portato sì in una condizione di insegnamento ma anche di sostegno e di vicinanza agli studenti.

Tutti laureati, sempre più preparati, sempre più selezionati, gli studenti che scelgono il Master di 1° livello della Università Cattolica di Milano hanno due tratti in comune. Hanno passione per la Musica e cercano una professione inerente. Il loro obiettivo è trasformare una predilezione culturale in un lavoro qualificato.

Gianni Sibilla è colui che ideato il Master, ne cura la strategia ed è il responsabile della didattica ricca e diversificata che ha contribuito a qualificare il Master, il primo in Italia in questo settore. Oltre che un docente universitario, è un professionista del settore da molti anni ed è anche il responsabile, con Simone Bianchi, dello stage placement degli studenti. Lo scopo di un Master è infatti quello di svolgere la funzione di ponte tra formazione specializzata e inserimento aziendale.

Ho chiesto a Gianni Sibilla di esprimere sul tema degli stage alcune riflessioni destinate ai lettori di questo sito. Tra i suoi frequentatori sono presenti numerosi editori e direttori di emittenti Radiofoniche, sia di portata nazionale che multi-regionale oppure locale. Essi possono, o dovrebbero, essere interessati al tema. E comunque alimentare la cultura degli stage è una riflessione di accrescimento per tutti… Olè!

Lo stage, una modalità win-win

A – Perchè un’impresa ha utilità nell’offrire uno stage?

GS – “Lo stage fa bene a tutti. E’ proprio una modalità in cui tutti hanno beneficio. L’azienda immette forze fresche e molto motivate, con competenze specifiche, soprattutto un’eccellente iniezione di intelligenza anche verso la digitalizzazione visto che si tratta di ragazzi che sono cresciuti e vivono costantemente in quell’ambiente, e visto che noi li aiutiamo a comprenderne le logiche e le implicazioni lavorative. Gli studenti, dopo la fase d’aula, cominciano nel contempo ad apprendere i processi di lavoro per essere poi plasmati nella dimensione reale delle esigenze dell’impresa“.

A – Per le media company c’è la stessa condizione di vantaggio nel recepire uno stage?

GS – “Sì, senza dubbio. I vantaggi sono amplificati tanto più si utilizzino forme di tutoraggio aziendale e tanto più gli studenti siano monitorati con dedizione nel loro stage. In questo modo sussiste da parte degli studenti la possibilità di imparare concretamente nel tessuto aziendale e di essere avviati alla professione con la miglior efficacia“.

Gianni Sibilla

A – Perchè offrire uno stage a uno studente proprio del Master in Comunicazione Musicale?

GS – “Curiamo moltissimo il placement degli stage. Il nostro è un master con una classe di circa 30 studenti ogni anno frutto di una forte selezione all’accesso, visto l’alto numero di domande di ammissione che riceviamo. Il risultato che è che formiamo una classe di persone estremamente motivate verso questo settore, che arrivano da una fase d’aula in cui hanno ragionato, studiato, discusso e messo a fuoco le loro passioni e i loro obbiettivi e compreso le dinamiche del settore. L’impegno mio e di Simone Bianchi, coordinatore didattico del Master e responsabile operativo degli stage, è quello di incrociare al meglio le loro propensioni con le esigenze delle aziende”.

A – Che tipo di formazione riceve uno studente del Master in Comunicazione Musicale?

GS – “Si tratta di un Master verticale ma che offre una visione a 360° nella Musica, con particolare focus sulla comunicazione. In questo senso è speciale: si tratta di oltre 400 ore d’aula tra corsi, laboratori di formazione alle professioni musicali, incontri, case history, studi, project work, a cui si aggiunge lo stage. La quota destinata agli stage è di almeno 10 settimane. Le persone che lavorano nel business sono quelle che insegnano al Master. E tale comunità si alimenta ogni anno anche dagli ex studenti che diventano colleghi sul campo, amici e talvolta nuovi docenti del master stesso. E’ un Master unico nel suo genere: è stato il primo in Italia a fare formazione nell’industria musicale e nei media musicali“.

Lo stage di uno studente del Master in una emittente Radio

Offrire uno stage, chiariamolo bene, non significa ospitare uno studente al buio o a caso, senza averlo nemmeno incontrato. Lo stage placement del Master in Comunicazione Musicale prevede colloqui conoscitivi tra studenti e azienda. Quest’ultima può attivare lo stage che è gratuito e fino a 6 mesi solo nel momento in cui si convinca del percorso da assegnare e della qualità dello studente selezionato.

Veniamo alla Radio e alle nostre emittenti. La forza degli studenti del Master è a mio avviso proprio quella menzionata da Gianni Sibilla: la formazione a 360° nella Musica. Teoria e tecniche della Radio Musicale ma anche della Televisione, Industria Discografica e Diritto d’Autore, Marketing Digitale, Storia della Musica Pop Rock, di quella Classica e Contemporanea. E molto altro ancora.

Possono servire figure con questo profilo? Certamente sì. Lo prova Emanuele Monaro, ex studente del Master e oggi Responsabile Musica di VIRGIN RADIO. Inoltre altri ex iscritti operano oggi nelle emittenti, non solo negli uffici Musica ma talora anche nelle funzioni di Social media Management o nella realizzazione di programmi.

Come entrare in contatto con il Master per offrire uno stage?

Per un confronto diretto potete contattare Gianni Sibilla, direttore del Master in Comunicazione Musicale della Università Cattolica di Milano. Il suo indirizzo E-Mail: gianni.sibilla@unicatt.it.