Le migliori pubblicità di sempre sulle auto

Ci sono pubblicità che passano in tv senza che ce ne facciamo caso. Ce ne sono altre, invece, che riescono ad attirare la nostra curiosità. Si tratta di filmati ricchi di inventiva, simpatici e che lasciano un buon ricordo nella mente dei telespettatori. 

Gli spot, infatti, sono diventati delle forme di intrattenimento che le persone vanno a cercare, quindi molti marchi realizzano spot e campagne che pescano a piene mani nella cultura pop o quantomeno propongono temi originali, buoni per essere condivisi sulle piattaforme social e magari vincere qualche premio ai festival di settore.

Alcune pubblicità, poi, restano negli annali. Come quella della Peugeot 206, anno 2003. Per evidenziare il design originale dell’auto, lo spot racconta di un giovane indiano che, dopo averla vista su un cartellone, decide di modificare la sua vettura con mezzi di fortuna per farla assomigliare alla 206. Uno spot che ha fatto sicuramente breccia tra i tantissimi automobilisti che ancora oggi posseggono una 206, auto che seppur vecchiotta continua a dare enorme soddisfazione come ammettono gli esperti di compro auto usate. 

Volkswagen è uno dei brand che quando può cerca sempre di disallinearsi dallo stereotipo della canonica pubblicità delle auto ed entrare in connessione con la cultura pop. Sicuramente c’è riuscito nel 2012 con lo spot per la Passat presentato per la prima volta durante il Superbowl intitolato “The Force” e ispirato a Star Wars.

E lo spot della Citroen C3 Selection? Un giovane ragazzo vive la sua quotidianità a bordo di una vecchia utilitaria di colore giallo, priva di qualunque tipo di optional. Lui, per non sentirsi diverso e inferiore agli altri, simula con buone capacità di rumorista l’apertura centralizzata, l’allarme, i sensori di parcheggio, la discesa dei vetri elettrici, l’autoradio e la regolazione degli specchietti. Lo slogan invita ad aspirare sempre a qualcosa di meglio senza accontentarsi. Perché accontentarsi quando è possibile avere qualcosa in più?

La Fiat si è spesso fatta ispirare da pubblicità divertenti. Come quella per la Fiat Palio. Un giovane, orgoglioso della sua Palio, si ferma al semaforo e viene affiancato da un ciclista che gli posa la mano sul cofano. Al semaforo successivo la storia si ripete, con il ciclista che batte il tempo a ritmo di musica tra lo sguardo incredulo del proprietario dell’auto. Ancora la stessa cosa accade al semaforo successivo. Infine, all’ultimo, la situazione muta, poiché mentre il ciclista sta appoggiando la mano sul cofano della Palio, il giovane guidatore ingrana la retromarcia e il ciclista cade a terra. 

Negli anni ’80 la Duna era protagonista sulle nostre strade, così come la sua pubblicità in tv. Un marito compra l’auto nuova all’insaputa della moglie e dei figli. E quando si presenta fuori dal cancello di casa prima riceve l’approvazione di un passante e poi rapidamente evidenzia la bellezza e la spaziosità dell’auto. La famiglia, intanto, esce dalla porta e non riconosce il capofamiglia perché l’auto è troppo bella. Anche il vicino di casa ha comprato la Duna, ma in versione wagon: arriva un po’ troppo lanciato e tampona la Duna del protagonista.

Spot semplici, veloci e di impatto. Il modo migliore per vendere un prodotto, seppur costoso, ad un ampio numero di potenziali clienti.