Cattelan & la banana

1271

di Maurizio Badiani

Maurizio Badiani

Sarà pure un furbacchione, sarà pure uno scansafatiche ma i colpi che mette a segno sono degni di un genio. Sto parlando naturalmente di Cattelan, quello del cesso d’oro, dei bambini impiccati, del ditone alzato davanti alla borsa, del papa meteorizzato e, ora, della banana appiccicata con lo scotch. 

Dopo la merda di artista o il fiato d’artista di Manzoni credo che nessuno potesse pensare di fare dell’arte minimalista ancora “con meno”. Cattelan c’é riuscito. In occasione di una delle più importanti fiere d’arte del mondo, l’Art Basel Miami, il nostro creativo ha preso una banana e l’ha appiccicata al muro con un pezzo di scotch da elettricista. “Ma sì – avrà pensato – tanto oggi si vende tutto.” E di fatti la banana (o la sua effige) é stata comprata subito da un astuto (o stolido, scegliete voi) speculatore che, pur di averla, ha posto la sua firma su un assegno di 120 mila dollari. Ma “Il caso della banana appiccicata” (potrebbe essere il titolo di un brutto giallo a sfondo sessuale) é esploso quando un collega del nostro artista, certo David Datuna, ha staccato dal muro l’opera d’arte e se l’è pappata. Così, avrà pensato, tornerà ad essere merda d’artista. E il ciclo si chiude. Per di più con una citazione dotta. 

Ciò che dalla terra era nato, alla terra ritorna. Insomma una specie di “polvere eravate e polvere sarete”. Che lo scaltro Cattelan – in combutta col suo provvido sodale – abbia voluto farci riflettere sull’ineludibile fine che ci riserva il destino? Chissà! 

Certo é che in tempi di epocale e sociale disfacimento sembra che anche l’arte senta quasi il bisogno di scomparire. 

E’ successo di recente a una delle ultime opere di quel genio in incognito che (non) risponde al nome di Bansky. Una delle sue opere, infatti, non appena il martelletto del battitore ne ha confermato la vendita, si è autodistrutta trasformandosi in centinaia di irrecuperabili striscioline di carta.

Ma torniamo alla nostra banana.Troppo golosa per non scatenare l’appetito e la fantasia della rete. Ed ecco la Lego che appiccica con lo scotch una banana fatta di mattoncini, la Durex (operazione a mio avviso riuscitissima) che al posto dello scotch usa uno dei suoi profilattici per ricordare che la banana, di qualunque natura sia, va protetta sempre. Persino un’azienda di pompe funebri é ricorsa al nastro adesivo per appendere al muro un modellino di cassa da morto, precisando che per averla non c’è bisogno di sborsare120 mila dollari e, per di più, é per sempre. 

Insomma il nostro Cattelan ha colpito ancora. Mi sembra di vederlo immerso nei suoi pensieri riflettere sull’invito che Art Basel Miami gli ha appena rivolto. “Che cosa faccio? Vorrei fare un bel “botto”mediatico ma, come al solito, senza fare un c…o”. Ed ecco che l’occhio gli cade per caso sul vassoio di frutta che gli sta davanti.

“Ma sì, gli mando una banana con lo scotch.Vuoi vedere che attacca?”