E ora…pubblicita’ (Ovvero:Cicero pro domo sua)

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di Maurizio Badiani

Qualche mese addietro è uscito per i tipi di Lupetti, editore specializzato da anni nel campo della pubblicità e della comunicazione, un mio modesto libretto. Titolo: “Dalla matita al mouse”. Sottotitolo: “Due protagonisti storici della pubblicità italiana incontrano la generazione 4.0.” Due protagonisti perché, oltre a quella del sottoscritto, il libro porta la firma anche di Gianfranco Marabelli, grande art director e amico di vecchia data.

Diciamo subito che non si tratta dell’ennesimo manuale sulla pubblicità: in giro ce ne sono fin troppi, alcuni molto ben fatti, quasi tutti – per loro stessa natura – piuttosto noiosi. Il mio libriccino é una cosa agile, nato senza avere nessuna pretesa di completezza ma con il solo scopo di salvare dall’oblio alcune esperienze da cui – specie chi si affaccia oggi al sempre più complesso mondo della comunicazione – può trarre alcuni insegnamenti e, mi auguro, qualche beneficio. Le pagine sono infatti il compendio di una serie di incontri avvenuti tra me e Gianfranco e gli studenti dell’Accademia di Comunicazione di Milano.

Due generazioni a confronto: la nostra – quella mia e di Marabelli – che affonda le sue radici nel “cartaceo inferiore” e quella dei cosiddetti nativi digitali che carta e magic marker insieme probabilmente non li hanno visti mai. Il libro ha una splendida prefazione dovuta alla penna ispirata di Salvo Scibilia, grande copy e sociologo di spessore. Secondo Scibilia ” Il secolo di esperienza nella comunicazione commerciale che i nostri mettono baldanzosamente in forma di narrazione, non ha il sapore stantio dell’amarcord per la semplice ragione che ogni episodio della loro ricca e colorita biografia professionale è capace, andando oltre l’aneddotica, di condensare un problema strategico, creativo e congiunturale (di budget, per esempio), fornendo una soluzione o, quanto meno, una via d’uscita concreta”.

Pensato all’origine per un pubblico giovane e inesperto, credo, a posteriori, che il veloce libretto abbia qualcosa da passare anche a chi – pubblicitario o uomo di azienda – nelle trincee della comunicazione milita da anni. I retroscena di una campagna, infatti, ( e il libretto ne raccoglie tanti) sono spesso più interessanti e istruttivi della campagna stessa. Gli amici di Spot and Web, che nel tempo hanno avuto la bontà e la pazienza di spulciare qualche mio breve articolo, sanno che qualunque argomento io tocchi, cerco di farlo con mano leggera e, se possibile, con un pizzico di ironia. Due ingredienti che – durante gli oltre 40 anni passati in agenzia – ho cercato di mettere anche nel mio lavoro di pubblicitario.Non sempre ci sono riuscito. Di certo ci ho sempre provato.

L’editore Lupetti mi ha detto che sono ancora disponibili alcune copie del libro e che, su Amazon lo si può trovare ad un prezzo speciale.

 “Ma questa è pubblicità!” obietterà qualcuno. A scanso di equivoci l’avevo premesso nel titolo.

E poi perché meravigliarsi: in fondo è quello che ho fatto per tutta la vita.   

Chi è Maurizio BadianiUna laurea cum laude buttata alle ortiche e una honoris causa appesa al muro.Inizia come filmmaker, prosegue come copy, Direttore Creativo e membro di direzione in alcune delle più importanti agenzie internazionali tra cui McCann Erickson,J. Walter Thompson, Publicis. Ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’Art Directors Club Italiano ed é stato per anni nel panel di Giuria del London International Advertising Awards. Per il suo lavoro é stato inserito nell’International WHO’S WHO of Professionals ed ha ricevuto numerosi di riconoscimenti nei più importanti Festival nazionali e internazionali tra cui quello di Cannes.

Chi é Gianfranco Marabelli. Art Director, uno dei creativi italiani più prolifici e premiati. E’ stato Direttore Creativo Esecutivo, Consigliere di Amministrazione e Presidente di importanti agenzie internazionali, quali la Doyle Dane Bernbach (DDB), la Foote, Cone & Belding (FCB) e la Young&Rubicam. Tra i vari riconoscimenti ricevuti annovera tre Leoni d’oro, uno d’Argento e due di bronzo al Festival Internazionale di Cannes.Ha fatto parte di diverse giurie nazionali e internazionali ed è stato giurato per l’Italia al Festival Internazionale di Cannes.E’ socio fondatore dell’Art Directors Club Italiano.     

Chi é Salvo Scibilia. Ricercatore di “sociologia della comunicazione” presso l’Università di Catania. Studioso delle questioni strategiche e creative in pubblicità e della loro applicazione nei processi formativi. Con l’editore Lupetti ha pubblicato “Creatività”. Suoi contributi sono apparsi di recente sulla rivista “Comunicazionepuntodoc” Fausto Lupetti Editore.Nel giro delle grandi agenzie milanesi, è stato direttore creativo in Publicis, Ogilvy&Mather, Young&Rubicam e strategic planner presso la Aldo Biasi Comunicazione. E’ anche autore del romanzo “Le maleparole”, Kovalski (2008).