Arte, Italia e pubblicità: comunicare meglio, comunicando il bello

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UPA, l’associazione che rappresenta gli investitori pubblicitari in Italia, e l’Associazione Civita, sul comune terreno della valorizzazione dell’arte e del territorio italiano, hanno inaugurato sul canale YouTube UPA Advertising Graffiti  la playlist “Arte, Cultura, Paesaggi d’Italia” che raccoglie le creatività pubblicitarie, dagli anni ’60 ad oggi, con al centro l’arte, la cultura, le città d’arte e i paesaggi peculiari – spesso riconosciuti dall’Unesco – del nostro Paese.  In poche settimane sono stati raccolti una ottantina di video ed il cantiere resta aperto.

La collaborazione fra l’Associazione Civita e UPA, nata nell’ambito delle attività del Comitato Marketing e Cultura di Civita, composto dai rappresentanti di alcune delle proprie imprese associate, è culminata con l’organizzazione del convegno “Arte, Italia e Pubblicità. Comunicare meglio, comunicando il bello”, che si è tenuto questa mattina a Roma, alle ore 10.00, presso la Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita, alla presenza di Gianni Letta, Presidente della stessa Associazione, Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di UPA e di Carlo Tamburi, Direttore Italia di Enel e Presidente del suddetto Comitato.

L’incontro, moderato dal giornalista Daniele Chieffi, ha visto a confronto illustri esponenti del mondo dell’arte, della pubblicità e dell’imprenditoria italiana sul tema del rapporto fra arte, cultura, Made in Italy e comunicazione pubblicitaria, al fine di mettere in luceopportunità, criticità e potenzialità di un linguaggio comune.

Da oltre trent’anni – ha commentato Gianni Lettal’Associazione Civita è a fianco delle proprie imprese associate consapevoli che l’arte e la cultura ricoprono un ruolo-chiave per la crescita e la competitività del proprio marchio. L’incontro odierno, promosso da Civita ed Upa, ci invita a riflettere sul proficuo scambio che, in termini di opportunità, può nascere fra aziende e territori nella promozione della rispettiva immagine in ambito pubblicitario”.

“Oltre che con l’arte a me colpisce il rapporto della pubblicità con il territorio italiano”, ha dichiarato Lorenzo Sassoli de Bianchi, “il paesaggio italiano è simbolo di seduzione, di sensualità con qualche accento di divino, Stendhal diceva: non so se Dio esiste, ma in Italia Dio senz’altro insiste. Ed è ancora attuale la famosa definizione che Depero dava della pubblicità: una forma d’arte popolare che vive nelle strade mentre l’altra arte resta sepolta nei musei. Il mio personale auspicio è che questa collaborazione tra Civita e Upa possa stimolare tutti coloro che si occupano di pubblicità a cercare l’emozione attraverso la rappresentazione del paesaggio italiano, soprattutto quando si tratta di campagne che hanno diffusione internazionale”.

“Il lavoro portato avanti dal Comitato – ha affermato Carlo Tamburi – nasce dalla convinzione che le grandi imprese possano svolgere un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’immenso patrimonio storico e culturale del nostro Paese e che questo rappresenti, al tempo stesso, anche un efficace strumento di promozione del proprio brand. Un approccio in grado di assicurare la creazione di valore condiviso e una presenza sostenibile, in linea con la visione Open power che in questi anni ha connotato la strategia di Enel e il suo impegno nel settore culturale. Grazie alla collaborazione con Upa, il Comitato ha avviato un progetto che aiuterà a valorizzare la cultura attraverso il suo rapporto con le imprese.”

Questi i temi di cui si è discusso in occasione della tavola rotonda, dando voce agli esperti oltre che ai rappresentanti del mondo delle aziende, con l’intento di sottolineare le relazioni che intercorrono fra brand commerciali, format pubblicitari ed elementi riconducibili all’universo culturale e paesaggistico di un Paese, il nostro, che può vantare una ricchezza unica a livello mondiale.

UPA aveva avviato nel 2013 un progetto di raccolta di tutti gli spot che hanno fatto la storia della pubblicità italiana da Carosello ai nostri giorni: UPA Advertising Graffiti.
Oggi, con circa 3000 video, il canale conta oltre 2500 iscritti ed ha generato più di 2 milioni e mezzo di visualizzazioni. È un progetto ambizioso, perché non ve sono altri simili a disposizione, ed è molto complessa la sua realizzazione; si tratta di un progetto non profit e con finalità esclusive di divulgazione culturale dei valori della comunicazione.
Ma è stato possibile realizzarlo, perché oggi possiamo contare su una piattaforma video come YouTube, ideale per questa tipologia di progetti, e perché stanno collaborando molte aziende associate ad UPA così come broadcaster e agenzie che fanno parte della galassia pubblicitaria italiana. Il riscontro in termini di iscritti al canale e di visualizzazioni hanno confermato che il mondo della pubblicità aveva bisogno di questo progetto. Il canale è organizzato per playlist tematiche (la pubblicità in bianco e nero, le auto, la casa, l’alimentazione, i bambini, lo sport, la città, le tecnologie, ecc..) ciascuna delle quali viene introdotta dalla video intervista a un esperto del settore che espone il proprio punto di vista interpretativo sugli spot collezionati nella playlist specifica.