Otto campagne video finaliste del Premio San Bernardino

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L’ironia come chiave per insegnare le regole del riciclo perché “non serve farsi le trecce per salvare il mondo”; i mitici Transformers che spronano i più giovani a “trovare il coraggio di diventare l’eroe di qualcuno” e ancorala spiaggia, un “paradiso dove non c’è posto per la plastica”. Sono alcune delle otto video campagne advertising finaliste del 17° Premio San Bernardino per la pubblicità socialmente responsabile in programma a Roma, martedì 3 dicembre (ore 9.15, Aula Magna Lumsa, via Borgo S. Angelo, 13) e organizzato da May Communication in collaborazione con l’università Lumsa. Consumo sostenibile, corretto utilizzo della plastica, riciclo ma anche temi sociali come il bullismo, la solidarietà declinata in diversi ambiti che vanno dalla donazione del midollo fino all’adozione a distanza e alla lotta alla povertà che nega sogni e opportunità. Questi i contenuti degli spot in finale, equamente suddivisi nelle due categorie del Premio, profit e no profit per ciascuna delle quali verrà individuato il vincitore.

In gara per la sezione profit, il progetto di sensibilizzazione di The Jackal con Ferrarelle “8 cose che sapevi di sicuro sul riciclo” (agenzia Ciaopeople); #ILoveYouHater di Sprite (agenzia McCann Worldgroup) contro il bullismo, il pregiudizio e l’omofobia oltre a “C’è un eroe in ognuno di noi” firmato da Sinfonia Lab per la multinazionale dei giocattoli, Hasbro, in favore dell’Associazione donatori midollo osseo e “Protect Paradise. Non c’è posto per la plastica in paradiso”, la campagna del brand internazionale Corona per salvare le coste dalle tonnellate di plastica.

Pregi e difetti della plastica tornano anche nella sezione non profit con il dibattito a suon di “Schiaffi” di Corepla per un’informazione ecologica (Isobar, gruppo Dentsu Aegis Network). Virano invece al sociale le altre tre proposte in competizione, a partire dalla campagna “Questo Natale adotta un bambino a distanza, cambia la sua vita e anche la tua”, ideata per ActionAid da The Jackal e “Tutti hanno un sogno” lanciata da Emergency (che ha vinto nel 2018) contro guerre e povertà “Per un 2019 migliore. Per tutti” (agenzia Ogilvy). “L’integrazione è semplice. Lo capisce anche un bambino” è lo slogan di “Piccoli”, lo spot di ACRA, Fondazione ISMU e Pubblicità Progresso, co-finanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione (firmato da Acqua Group), perché “a volte bisogna tornare piccoli per essere grandi”.

A giudicare le campagne pubblicitarie, il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio; il past president di Pubblicità Progresso, Alberto Contri; il giornalista-vaticanista, Lucio Brunelli; la giornalista del Corriere della Sera, Sara Gandolfi; il Prorettore dell’Università Lumsa Gennaro Iasevoli; il preside dell’Istituto superiore di catechesi e spiritualità missionaria della Pontificia Università Urbaniana, Luca Pandolfi e Nataša Govekar, della direzione Teologico Pastorale del Dicastero Vaticano per la Comunicazione.

Previsto anche l’approfondimento “Quando i social diventano memorabili” a cura della Community Commenti memorabili, vincitori nella sezione miglior pagina Facebook dei Macchianera 2019, gli Oscar del Festival della Rete.

Nel corso della mattinata, sarà consegnato anche il Premio San Bernardino “giovane pubblicitario 2019”, assegnato al miglior advertising tra quelli elaborati dagli studenti delle scuole superiori di Roma e provincia (Aula Magna, ore 9.15).

Nel pomeriggio (ore 14), in programma anche il convegno “Le sfide della comunicazione ecosostenibile: comunicare informazioni rilevanti e costruire consapevolezza” con 8 interventi legati all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile  da parte di esperti, professionisti della comunicazione e dell’ambiente, blogger e giovani attivisti.