Fiorello, la superstar della radio, torna in RAI e colpisce!

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di Claudio Astorri www.astorri.it

Fiorello è tornato. E’ tornato in RAI, ma ha ingranato marce nuove nel segno dell’uso dei mezzi e anche dell’eccellenza della Radio e dello spettacolo. Da vedere sulla piattaforma ma anche assolutamente da ascoltare con VIVA RAIPLAY su RAI RADIO 2.

Perché Fiorello è la superstar della Radio?

La risposta è molto semplice. Fiorello lavora sulla immaginazione e sulla vita, celebrandola come nessun’altro. Si tratta di un DNA che è sinonimo profondo di Radio, del mezzo di comunicazione che è l’arena della fantasia e il teatro della mente. E che accompagna gli individui, non ne interrompe le attività. Sinonimo di libertà. Con la missione di fare stare meglio le persone.

La Radio, un essere vivente, un cuore pulsante senza pari, sempre più prezioso negli iper-tecnologici e fintamente-social anni 2000, ha in Fiorello e da sempre il suo miglior ambasciatore. Ne è anche il recordman.

Nel primo semestre del 2006 il programma “W Radio 2” in onda su RAI RADIO 2 con Fiorello e Marco Baldini per l’intero semestre si attestò ad una share di ascolto superiore al 21%. Questa è storia del mezzo. Ci hanno provato in tanti, anche con l’uso di volgarità a getto continuo. Nulla da fare. L’eccellenza vince e dura nel tempo.

Fiorello è la superstar della Radio, il suo più incredibile interprete, anche quando oggi è in TV o quando anima una piattaforma. Ne conserva il ritmo, ne combina le possibilità, ne rappresenta l’energia, la trasgressione creativa, la autenticità espressiva, la capacità di includere. Sì, la capacità di includere. Quale necessità più grande in questi tempi? Un bene pubblico.

La nuova proposizione Fiorello-RAI

Nel 2018 è stato e ha offerto le sue performance artistiche nella ammiraglia Radiofonica del gruppo GEDI, che ha perso una clamorosa occasione di integrarlo offrendogli un contesto inadeguato da molti punti di vista. Il 2019 è stato per Fiorello l’anno del ritorno in RAI ma con una serie di innovazioni che non fanno nemmeno pensare per un istante a una minestra riscaldata.

Fiorello è il testimonial vivente e spettacolare di RAIPLAY, la piattaforma digitale del broadcaster pubblico. VIVA RAIPLAY non è solo il programma dell’artista, sempre fruibile in modalità video, ma è la diretta serale dalla piattaforma del mercoledì, del giovedì e del venerdì. E ci sono anche incursioni del formato Edicola con VIVA ASIAGO 10.

Dopo il lancio delle prime puntate per una settimana in prima serata su RAIUNO ora tocca a RAI RADIO 2 sostenere tra i media del broadcast la visibilità e la promozione di VIVA RAIPLAY. Grazie alla magistrale regia di Marco Lolli, VIVARAIPLAY ALLA RADIO è in onda al sabato e alla domenica alle ore 11:00.

La narrazione e lo spettacolo Radiofonico di Fiorello

Alla Radio e nello specifico su RAI RADIO 2 arriva il meglio della settimana di VIVA RAIPLAY preceduto da gag esilaranti dei Gemelli di Guidonia e con un Fiorello mattatore come non mai. La voce di Vincenzo Mollica è sempre presente, trasmessa come da un campionatore sempre attivo.

Fiorello include. Paola Cortellesi e Fiorello celebrano il 50° della conquista della Luna con le affermazioni di stupore della persone. E con riflessioni sul nome e sulle implicazioni della terra e della luna che diventano sfida musicale e cantata. Originalità nel divertimento.

Puro spettacolo anche musicale. I Meduza sono ospitati con un mash-up del loro hit mondiale con “L’italiano vero” di Toto Cotugno. “I Got You Under my skin” di Frank Sinatra è ricantata da Fiorello con Marracash. “Fatti mandare dalla mamma” di Gianni Morandi rivista insieme a Calcutta. Ci sono anche novità (im)probabili con lo spazio del bollino rosso.

“With or without” degli U2 diventa “Completamente” dei The Giornalisti con la presenza attiva di Tommaso Paradiso. Gabry Ponte valorizza “Blue” degli Eiffel 65 con un rap alternato alle parole di “Alla Fiera del’Est” di Angelo Branduardi. Fiorello accende la creatività anche di chi ospita. E’ contagio allo stato puro.

Fiorello è attento alla attualità e ai riferimenti mediatici del momento. Il grido di dolore per Venezia allagata ma poi la gag sullo chef Alessandro Borghese e sulla cucina italiana.

E dire che quando ci incontriamo nei corridoi di via Asiago mi saluta con… “Professore!”. Ma il Professore della Radio e dello spettacolo è solo lui, oggi ancora di più.