Al via la nuova campagna “politically scorrect” di Satispay

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Satispay, l’app di pagamenti elettronici che sta già semplificando la vita a quasi un milione di persone e centomila esercizi commerciali,lancia una nuova campagna pubblicitaria per raccontare il proprio innovativo servizio di mobile payment e dire la sua – con ironia e leggerezza – sul dibattito nato attorno alle misure per la lotta al contante finalizzata a ridurre l’evasione fiscale, fortemente incentrato su carte, commissioni, obblighi e meccanismi articolati per la gestione delle detrazioni..

“COME COMBATTERE L’EVASIONE?”: è questo il titolo scelto dalla giovane azienda per dare il via alla sua campagna on air sui propri canali e alcuni quotidiani dal prossimo 4 novembre, con l’obiettivo di raccontarsi come concreto esempio della nuova generazione di pagamenti via smartphone nato dalla capacità di fare innovazione in Italia. Totalmente indipendente, e differente, dai sistemi di pagamento elettronici tradizionali come le carte di credito e debito, Satispay porta in sé le caratteristiche che rappresentano già una immediata e semplicissima soluzione agli aspetti che fino ad oggi hanno frenato la diffusione dei pagamenti elettronici, ed è in grado pertanto di contribuire all’evasione fiscale e allo sviluppo di una società cashless.

Protagonisti della campagna sono ancora una volta i Satispeople, personaggi illustrati ideati da James Kenneally, Direttore Creativo di Satispay, caratterizzati da un tratto leggermente stilizzato in cui chiunque si può identificare e che rappresentano la community di Satispay e i valori di trasparenza, semplicità e inclusione del brand.

Leggerezza, simpatia, e una piccola dose di “politically scorrect” fanno da sfondo al concept della nuova campagna, che col format del fumetto rappresenta ironicamente le buone intenzioni della politica frenate dal mancato ascolto e la scarsa attenzione rispetto a ciò che già esiste e funziona, forse perché incapace di credere che davvero l’innovazione possa offrire le soluzioni e, ancora di più, che tale innovazione possa essere italiana.

Una striscia divertente che pone però l’attenzione su un tema importante, ossia quel punto di scollamento tra la politica e il mercato che – se colmato dall’ascolto e da un’attenta osservazione e comunicazione – potrebbe semplificare per tutti il percorso e la definizione delle misure per raggiungere l’obiettivo, riducendo timori e polemiche da parte di esercenti e consumatori. 

Alberto Dalmasso, co-founder e CEO di Satispay ha commentato: “Da sempre, e in particolar modo in queste ultime settimane, abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza condividendo i risultati dei meccanismi di incentivazione e l’approccio di semplicità e trasparenza dei costi di Satispay con tutti. Sappiamo bene che un milione di clienti non è abbastanza e dobbiamo crescere ancora tanto, ma con altrettanta chiarezza sappiamo che l’accelerazione è sempre più forte e questi numeri arrivano proprio per aver risolto a monte l’annoso tema dei costi dei pagamenti elettronici, creando qualcosa di totalmente indipendente dalle carte di credito. Il connubio tra normativa europea e tecnologia spinge la nascita e crescita di nuovi operatori, offre la possibilità di andare oltre e superare i limiti che hanno impedito ai pagamenti elettronici di sostituire il contante. Noi siamo l’esempio. Su questo, con spirito costruttivo, abbiamo voluto divertirci un po’, con una campagna che risponde anche alle tantissime domande che ci arrivano dai nostri esercenti che davanti al lungo dibattito sempre più numerosi ci scrivono…ma non c’è già Satispay che abbatte le commissioni e permette di incentivare con il cashback?”