Giango firma il rebranding del Siena Awards 2019

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Porta la firma di Giango la nuova strategia di comunicazione del Siena Awards, il festival dedicato alle arti visive che dal 26 ottobre al 1 dicembre trasforma Siena nella capitale mondiale della fotografia. L’operazione di rebranding curata dall’agenzia di comunicazione toscana prevede un media mix articolato tra web, stampa, video, social media e affissioni, con l’obiettivo principale di aumentare la brand awareness del “Siena International Photography Awards”, il contest di fotografia con la maggiore partecipazione internazionale, con opere di fotografi professionisti, dilettanti e amatori provenienti da 161 Paesi di tutto il mondo.

Brand Idea: ‘Potere all’immaginazione’. Al centro della nuova brand idea c’è il mondo dell’immaginazione che ha guidato il progetto di rebranding e il riposizionamento del Siena Awards come evento ‘cult’ nel settore della fotografia.

Il video lancio del Siena Awards. Il video che introduce la nuova immagine del Siena Awards è stato realizzato dalla casa di produzione Moviement HD, montando le esperienze di vita di molti dei partecipanti al premio di questo e degli anni precedenti. Il fotografo all’apice della sua realizzazione: il momento che precede lo scatto. Un momento in cui si ricerca la luce, la location perfetta, l’ispirazione data dal contesto. Questo può voler dire farsi trascinare da un drone lungo un fiume, arrampicarsi su una montagna o entrare in contatto con i panda travestendosi da panda. Il comune denominatore, qualunque sia l’intenzione del fotografo è l’immaginazione, perché un’immagine di qualità deve essere precedentemente immaginata. Attraverso u lavoro di molti mesi o anche solo un istante prima di scattare.

“Abbiamo accettato la sfida di continuare a fare parte della grande famiglia che lavora da anni per portare avanti questo progetto basato sull’idealismo e sulla valorizzazione del talento di fotografi di ogni parte del mondo” – racconta Giampiero Cito, direttore creativo di Giango – “Una serie di foto sorprendenti, anche quelle non premiate, che ci ha inspirato nel trovare un’idea che fosse capace di parlare tutte le lingue del mondo. Ci rimbombava nella testa la canzone più famosa di John Lennon, che è come una pacifica chiamata alle armi. “Imagine” è un verbo all’imperativo, è una sfida che anche noi abbiamo voluto lanciare agli appassionati e ai professionisti della fotografia. Le “armi”, in questo caso sono le piccole reflex, le macchine fotografiche con ottiche costosissime, gli smartphone alla portata di molti, le fotocamere installate sui droni e anche le attrezzature dei reporter di guerra. Quello che conta non è lo strumento che si usa per fotografare ma l’immaginazione di chi scatta la foto. Per questo, noi di Giango abbiamo voluto costruire per ogni premio, anche per quelli che nasceranno nel 2020, una palette di colori che fa da contraltare al bianco e nero del nuovo marchio Siena Awards, che parte da un elemento fortemente radicato con la città di Siena: il suo stemma, che è la Balzana sopra bianca e sotto nera. Come ogni anno, è stato fondamentale poter lavorare al fianco di Moviement HD, la casa di produzione che ha sposato la nostra idea dandole, attraverso i suoi video, un valore esponenzialmente più grande.”

“In soli pochi anni il Siena International Photo Awards si è trasformato in una delle più importanti competizioni fotografiche al mondo – spiega Luca Venturi, ideatore e direttore artistico del Festival – Un successo legato non solo all’entusiasmo, alla dedizione e alla passione dei partecipanti, ma anche al fatto di voler conservare nel cuore dei “Siena Awards” quello che era il sogno iniziale. Fin dall’inizio abbiamo avuto il coraggio di immaginare che Siena potesse e dovesse diventare la Capitale della Fotografia e in virtù di questa ‘idea folle’ abbiamo scelto di organizzare un festival capace di riunire fotografi da tutto il mondo. Siamo felici di aver creato una grande famiglia, una comunità con al centro la fotografia, come forma di linguaggio internazionale che connette persone di ogni cultura ed estrazione sociale. Un sogno diventato realtà, sostenuto da partner e istituzioni che insieme a noi continuano a investire nella forza dell’immaginazione e nel potere che le immagini hanno di poter raccontare storie piene di significato”.