“One life. See it” il nuovo videoclip di CARONES Vision

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Un commovente stralcio di vita tra sfide e opportunità di chi deve fare i conti con i problemi della vista. Firmato dal regista inglese Phil Beastall, è il nuovo video-manifesto di CARONES Vision, la clinica oftalmo-chirurgica milanese ormai affermata a livello internazionale e guidata dal dottor Francesco Carones.

L’intento della narrazione è quello di parlare al cuore delle persone, riflettendo la filosofia e il sistema di valori che anima il Centro. Un sistema dove il paziente è innanzitutto una persona nella sua interezza, e in cui l’esperienza della relazione con il medico deve essere un dialogo sereno, fertile ed efficace proprio perché privato di tutti quegli automatismi e aspetti di impersonalità e severità che incrementano il sentimento di trauma di chi già deve metabolizzare un problema di salute. 

Scritto e diretto da Phil Beastall, giovane filmmaker e talento britannico divenuto noto nel 2018 con lo spot natalizio “Love is a Gift”, il video utilizza un linguaggio esclusivamente visivo e di grande cifra emotiva in cui tutto il repertorio di camici bianchi, strumenti chirurgici e sale d’attesa rimane un lontano sottinteso. Ci sono un padre e una figlia alle prese con una quotidianità in cui la loro visione del mondo è intermediata dall’utilizzo degli occhiali. Sono le vite di chi, probabilmente, con gli occhiali convive da sempre e senza grossi problemi. Perché non ha ancora consapevolezza di che cosa voglia dire liberarsi di questo ausilio e poter guardare il mondo senza bisogno di intermediazione e diaframmi.

“Sono rimasto molto colpito quando ho ricevuto da CARONES Vision la richiesta di ideare il concept del loro video. È stato chiaro da subito che l’obiettivo era creare qualcosa di diverso. Qualcosa che si distinguesse radicalmente e raccontasse le emozioni che vivono nel profondo del loro percorso le persone con problemi di vista”, commenta Phil Beastall. “Questo mi ha dato grande libertà a livello creativo e mi ha permesso di raccontare la storia di CARONES Vision restando allo stesso tempo coerente con la mia cifra narrativa. Sono molto orgoglioso del risultato e spero sinceramente che questo video possa spronare le persone con problemi alla vista a superare le sfide e gli ostacoli quotidiani curandosi opportunamente. La vita è bella e merita di essere vissuta con occhi sani”.

“Per la prima volta in ambito medico parliamo di salute con tono emozionale, pur dando messaggi “seri” e mettendo al centro di tutto il paziente, il ‘suo’ stile di vita, il ‘suo’ benessere e la ‘sua’ vita. Il protagonista è dunque solo e soltanto il paziente. Si può certo convivere con gli occhiali per tutta la vita, ma ti accorgi di quanto e come la tua vita migliori solo quando li abbandoni per sempre. Ed è questo che a noi importa comunicare”, commenta il dottor Francesco Carones, Medical director e Physician CEO di CARONES Vision.

“Questa operazione”, sottolinea Emanuela Gardella, Direttore Marketing di CARONES Vision, “rappresenta l’ultimo tassello di una strategia globale di marketing iniziata un anno fa dal rebranding totale del Centro. E si riassume in un concetto molto semplice: la centralità del paziente nel suo percorso verso la sua salute visiva. La pratica medico-chirurgica, tradizionalmente, viene percepita come un viaggio impersonale e semiautomatico, teso a condurre il paziente alla soluzione di una patologia, e lì si ferma. Noi, invece, lo portiamo oltre: noi accompagniamo il paziente nel miglioramento della qualità della sua vita. Lo aiutiamo a metabolizzare l’esperienza patologica utilizzando nuovi codici relazionali: anche i nostri medici sono in primo luogo “persone”, che mettono l’eccellenza della loro pratica clinica al servizio di altre “persone”. Anche le nostre campagne di prevenzione e sensibilizzazione hanno sempre una voce positiva, calda ed empatica. La profonda soddisfazione di realizzare ed essere rappresentati da un video come questo sta nel valore del diverso, della novità. Nel panorama del marketing e della pubblicità, uno dei più grandi rischi è comunicare un’immagine di sé che non rispecchia la propria identità. Non è il caso di questo video: noi siamo quello che il paziente vive una volta che esce dal nostro Centro”.