Il quadro dell’ascolto radiofonico per device e la centralità broadcast

604

di Claudio Astorri www.astorri.it

I volumi di TER, specie nella versione informatica e a pagamento con software professionale, permettono la elaborazione dei dati ufficiali della indagine Radiofonica. E sulla fruizione dai device è sempre interessante comprendere la dinamica degli strumenti di ascolto.

I volumi del 1° semestre 2019 di TER e la fruizione dai device

Sono disponibili con gradita puntualità dal 5 settembre i volumi dell’indagine Radiofonica TER per il 1° semestre 2019. L’accesso è libero per la versione PDF scaricabile dal sito di TER proprio qui. Il pagamento è invece richiesto a quanti ricevono la versione informatica accessibile con i soli software certificati. Dati per tutti e per tutte le esigenze.

Anche quest’anno i volumi contengono informazioni rilevanti sulla fruizione della Radio e delle singole stazioni dai device, cioè dagli strumenti di ascolto. I device che vengono rilevati sono quelli dell’elenco seguente:

  • pc/tablet
  • telefono cellulare o smartphone
  • apparecchio radio
  • autoradio
  • tv canale televisivo della radio (con immagini in movimento)
  • tv solo audio (senza immagini in movimento)

Un chiarimento preliminare. Il rapporto nell’entità di ascolto tra “tv canale televisivo della radio (con immagini in movimento)” e “tv solo audio (senza immagini in movimento)” è di circa 4 a 1. Per comodità di sintesi nelle analisi successive utilizzeremo “televisore” come il device che riceve entrambe le modalità.

Prima di addentrarci nell’analisi dei dati di fruizione dai device dei primi 6 mesi dell’anno vale la pena soffermarci sulla metodologia che a livello strutturale prevede una indagine CATI con le classiche 120.000 interviste telefoniche, 60.000 nel semestre.

Le perplessità sulla metodologia e la rilevazione elettronica

Perplessità nr. 1 – L’elenco dei device è carente di distinzioni preziose per gli editori e per le loro decisioni di investimento sulla distribuzione. Manca la distinzione della banda: quanto ascolto da OM, FM e DAB? E’ assente poi una fondamentale distinzione su “canale televisivo”. Occorre separare quello in simulcasting 24/7 da quello generato con programmazione separata che è ascrivibile al brand bouquet e non di certo alla emissione in diretta della stazione Radiofonica. E altro ancora…

Perplessità nr 2 – Il questionario collega per coerenza la domanda 10 sul luogo di ascolto (casa, fuori casa o entrambi?) alla successiva sulla fruizione dai device. Ad esempio se l’intervistato ascolta da casa ma dichiara come device l’autoradio si avvia un processo di riconciliazione tra i 2 capi del telefono nell’intervista che ha alcuni elementi di indubbia soggettività.

Perplessità nr 3 – La lista dei device della domanda 11 è fisso e prevede la sottoposizione per prime sempre delle medesime voci che in questo caso sono quelle minoritarie della fruizione via web: pc/tablet e telefono cellulare o smartphone. La lobby di Apple e Google ha colpito ancora per conseguire la miglior attenzione nel questionario di TER? Non sarebbe più appropriato prevedere una rotazione che non crei possibili sperequazioni, nelle medesime modalità di quella prevista per le stazioni Radiofoniche disponibili nella zona?

Perplessità nr 4 – La voce “Altro” della lista dei device include in grandissima parte le risposte classificate come “non ricordo”. Come è possibile notare la dimensione della voce questa è in ulteriore crescita e ormai di dimensione troppo rilevante. E’ possibile che nella metodologia 2020 si operi tra gli obiettivi primari per ridurre tale approssimazione e fornire dati più accurati?

In realtà queste perplessità, che sono solo tali e mie, si scioglierebbero come burro al sole se venisse introdotta anche parzialmente la rilevazione elettronica che pure è in discussione per la ricerca TER del 2020. Ne ho scritto più volte a sostegno del suo approfondimento anche intervistando figure di grande rilievo internazionale sul tema come Jay Guyther e Martin Weber.

Radio via Broadcast vs Radio via Web: 93 a 7 (novantatré a sette)

Le voci dei device che possiamo ascrivere a “Radio via Broadcast” sono 4 e per la precisione: apparecchio radio, autoradio, tv canale televisivo della radio (con immagini in movimento) tv solo audio (senza immagini in movimento). All’interno di queste voci si presentano emissioni analogiche e digitali ma tutte appunto nella forma “broadcast”, ovvero come servizio on-air previsto dalla legge e con ricevitori diretti, liberi o criptati (come ad esempio via Sky).

Le voci dei device che possiamo ascrivere invece a “Radio via Web” sono pc/tablet e telefono cellulare o smartphone.

Quali variabili dobbiamo osservare? Ascoltatori nella settimana, nel giorno medio o ascolto nel quarto d’ora medio? Se desideriamo una valutazione che non sia lorda e che sia aderente ai device effettivamente più fruiti e non semplicemente selezionati non vi è dubbio alcuno che si debba scegliere il dato del quarto d’ora medio sulle 24 ore.

La somma dei 2.001.480 ascoltatori medi dall’autoradio, dei 1.219.400 dall’apparecchio radio e dei 328.850 dal televisore rappresenta il totale Broadcast pari 92,6% dell’ascolto al netto della voce Altro/Non ricordo. La somma dei 187.730 ascoltatori medi dal telefono cellulare o smartphone e dei 97.250 da pc/tablet rappresenta il totale web pari al 7,4% dell’ascolto sempre al netto della medesima voce. TER dixit.

La AQH Share delle Radio nazionali nell’ascolto dall’AUTORADIO

Grandissima competitività sul device di gran lunga più importante, almeno numericamente. Le Top 5 sono tutte oltre l’8,88% e il 6% di share. In testa RADIO 105, RTL 102.5 e RDS sono separate tra loro solo da centesimi di punto.

RADIO RAI presenta perdite sull’autoradio rispetto alla share generale delle singole stazioni come non mai. RAI RADIO 1 è del 20,75% al di sotto del dato medio, RAI RADIO 2 del 17,1% e RAI RADIO 3 perfino del 59,9%.

La AQH Share delle Radio nazionali nell’ascolto dall’APPARECCHIO RADIO

Nel confronto tra la share generale e quella dall’apparecchio Radio chi più guadagna è RAI RADIO 1 che passa dal 4,58% all’8,85%. Le prestazioni relativamente superiori sull’apparecchio radio riguardano con evidenza anche RAI RADIO 2, RAI RADIO 3.

La AQH Share delle Radio nazionali nell’ascolto dal TELEVISORE

RTL 102.5 consegue un impressionante 31,73% nell’ascolto dal televisore che, ricordo, riguarda sia i canali televisivi della Radio che la diffusione solo audio. RADIO ITALIA insegue. Dopo il 50% della fruizione dal televisore portato a casa da 2 sole emittenti, il resto è alquanto polverizzato. Colpisce tuttavia il 4,44% di RADIOFRECCIA che triplica sul televisore la sua share media tra tutti i device.

La AQH Share delle Radio nazionali nell’ascolto dal TELEFONO CELLULARE o SMARTPHONE

La quota di ascolto Radiofonico dal telefono cellulare o dallo smartphone è soltanto quarta per dimensione ma due emittenti appaiono determinatissime a conquistarne significative porzioni: RADIO 105 e RADIO DEEJAY, entrambe oltre l’11%. Eccellente performance anche di RADIO 24.

La AQH Share delle Radio nazionali nell’ascolto da PC/TABLET

Nella fruizione da pc o tablet RADIO DEEJAY è nettamente prima confermando la predilezione per la presenza web già mostrata con il 2° posto nell’ascolto device telefono cellulare o smartphone.