Salvini, Conte e Di Maio: com’è cambiata la loro reputazione digitale in un anno di Governo gialloverde

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Secondo l’Osservatorio permanente sulla reputazione digitale dei Ministri di Reputation Science, società leader in Italia nell’analisi e nella gestione della reputazione, che nell’ultimo anno ha monitorato costantemente la percezione online degli utenti nei confronti del governo gialloverde, il gradimento riconosciuto negli ultimi giorni a Giuseppe Conte, non è in realtà una sorpresa. 

L’Osservatorio aveva rilevato già da marzo il sorpasso reputazionale di Conte nei confronti di Salvini, che fino a quel momento era stato praticamente unico mattatore sui social.

La dinamica della reputazione di Conte è complessa – spiega Andrea Barchiesi, Ad di Reputation Sciencepossiamo identificare tre fasi attraverso le quali è mutata la percezione del premier appena riconfermato dal Presidente Mattarella: una prima frase con uno strano dualismo, quando era insieme ai due vicepremier perdeva punti, dai commenti degli utenti ci si accorgeva che era visto come un supporto dei due. Al contrario i consensi aumentavano quando si muoveva da solo, ad esempio in contesti internazionali. Nella fase due, quella in cui ha preso le fila delle questioni, è stato percepito come mediatore e la sua immagine si è sostanziata in volumi e gradimento. Nella terza fase, culminata nella crisi di governo, si modifica ulteriormente e viene connotato con frequenza sempre maggiore come figura solitaria e vero leader”.

Vediamo nel dettaglio, mese per mese, come si è evoluta la reputazione dei tre grandi protagonisti di questo Governo nell’ultimo anno.

LUGLIO 2018

Matteo Salvini: la star del web

Matteo Salvini, vicepremier e Ministro degli Interni, con un punteggio reputazionale di 83 è decisamente la star della Rete: è il più commentato online e conquista i connazionali con il 64,5% di positività. La sua popolarità si costruisce soprattutto all’interno dei social network, dove la percentuale di commenti positivi sale addirittura all’83% (il doppio rispetto alle testate giornalistiche, dove è apprezzato nel 43% dei commenti). La sua pagina Facebook è seguita da ben 2.927.657 persone, un’audience perfino più ampia rispetto a quella dei principali quotidiani nazionali come Il Corriere della Sera (2.426.201) o il Sole 24 Ore (800.299). Solo tra fine maggio e inizio luglio ha ricevuto sul suo profilo Facebook ben 439.397 post e commenti da parte dei suoi fan, un numero 4 volte superiore rispetto ai commenti pubblicati nello stesso periodo sulla fan page di Luigi Di Maio (97.998) e addirittura 40 volte più alto rispetto ai commenti pubblicati dai fan sul profilo di Giuseppe Conte (10.923). I suoi seguaci online formano un vero e proprio esercito di fan, lo apostrofano con l’appellativo di “capitano” e commentano sotto ai suoi post: “Hai coinvolto i nostri cuori, infuocato le nostre anime e ci hai restituito patriottismo, unione e voglia di credere ancora!!! Se non è una grandissima vittoria già questa…” o “Evviva Salvini forse gli italiani cominciano ad avere un Po di voglia di vivere che l’avevamo persa in questo governo di ladri”. Solo l’8% sembra non approvare la sua condotta politica e lo critica soprattutto per la recente opposizione all’approdo nei porti italiani della nave Ong Sea Watch. Il 27,5% dei commenti è neutro.

Giuseppe Conte: il professore che piace agli internauti

Al secondo posto del nostro podio online troviamo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con un punteggio di 49,3. Il Presidente del Consiglio è decisamente molto apprezzato dagli utenti del web, raccoglie infatti un 48,8% di commenti positivi, nonostante lo scandalo del curriculum che lo aveva visto coinvolto subito prima della sua elezione. Un cospicuo numero di internauti, infatti, apprezza la sua eleganza, la sua bellezza e la sua, a detta di molti, impeccabile pronuncia inglese. Ma ciò che è particolarmente apprezzato dagli utenti del web è il suo “essere social” e condividere online i momenti istituzionali che lo vedono protagonista, a differenza delle personalità che lo hanno preceduto. Molti infatti sono i commenti come: “Mai visto un Presidente che si prendesse la briga di informare noi cittadini di quello che succede, in tempo reale, in ambito nazionale ed internazionale. Grazie di cuore e avanti tutta!” o “Presidente Grazie di cuore per aver trovato il tempo e le parole di spiegare al suo Paese cosa sta succedendo.” Il 14,6% di negatività è dovuto in particolar modo alla linea dura adottata dal Presidente di fronte al problema dell’immigrazione: “non si tratta di una vittoria ma un’enorme sconfitta per l’Italia di fronte l’umanità. Fare la voce grossa quando di mezzo ci sono donne incinte e bambini è da vili”. Il 36,6% dei commenti si attesta invece sul neutro.

Luigi Di Maio: l’amico di tutti su Facebook

Il leader pentastellato è al quinto posto della nostra classifica con un punteggio di 26.

Anche se la percezione generale è positiva (39%), va evidenziato che la percentuale di commenti negativi, attestandosi al 21,7%, è più alta rispetto a chi lo precede in classifica. Il 39,3% dei commenti è invece neutra. Il Ministro del Lavoro, soprattutto su Facebook, appare essere richiesto dagli utenti che si rivolgono direttamente a lui come fosse un amico inviandogli richieste di aiuto, consigli lavorativi, augurandogli una buona giornata, suggerendo le prossime mosse o mettendolo in guardia dagli avversari politici. Messaggi di tutti i tipi quindi. Da chi scrive “Per piacere fate qualcosa per le blatte non ne possiamo più dobbiamo stare con finestre e balconi chiusi e anche quando si cammina per strada cadono addosso grazie. ” a chi “Buon pomeriggio serve lavoro che non lo trovo”. Il grillino viene invece criticato per non aver rispettato tutte le promesse fatte durante la campagna politica. Infatti, commenti come: “Caro Di Maio, non parli più né di reddito di cittadinanza né di aumento alle pensioni più basse! Come mai? Nessun aiuto per i poveri italiani! Solo promesse disperse nel vento da te e Salvini!” sono frequenti soprattutto sulla pagina Facebook del Ministro.

AGOSTO-OTTOBRE 2018

#TuttiConSalvini: Matteo Salvini il fuoriclasse dei Social Network

Matteo Salvini, vicepremier e Ministro degli Interni, con un punteggio di 113,3 conquista il Web con il 53% di positività. La sua popolarità si costruisce soprattutto sui social network, in particolar modo su Facebook, all’interno della sua fan page, dove da agosto ha ricevuto più di 300mila commenti. I suoi seguaci non solo lo elogiano con attestazioni di stima e fiducia, ma lo difendono a spada tratta dagli attacchi degli avversari. Solo il 10% sé critico nei suoi confronti.

Giuseppe Conte: meglio solo che “accompagnato”

Al secondo posto troviamo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con un punteggio di 60,5. Il Premier con il 52%di commenti positivi, è apprezzato soprattutto nelle occasioni che lo vedono protagonista unico, dove dà prova del suo savoir-fair istituzionale con i capi di Stato esteri. La sua immagine risulta invece più debole quando è insieme ai vice-premier. Il 14% di negatività, raccoglie infatti le critiche di quanti lo accusano di avere scarso potere decisionale

Luigi Di Maio: lo scivolone del leader pentastellato

Un clamoroso penultimo posto per il Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio che con un punteggio di 13,2 scivola inesorabilmente dalla quinta alla diciottesima posizione. Da agosto la percezione negativa è salita al 63%. Nello stesso periodo, solo all’interno della sua fanpage di Facebook, si raggiunge una percentuale di commenti negativi pari al 55%. Ironia e battute di ogni tipo sulle gaffe di Di Maio popolano il web e particolarmente frequenti sono i commenti di elettori delusi: “Ti ho votato: avevi promesso…Stai facendo il contrario. Dimenticate tu, grillo, ecc. il mio voto a partire dalle europee…e perderete chissà quanti altri voti!”. Commenti che in molti casi sconfinano in insulti e messaggi di odio.

NOVEMBRE 2018

Salvini: mantiene il primo posto, anche se cresce di meno

Matteo Salvini con un punteggio reputazionale di 125 si conferma al primo posto. La sua reputazione online è in crescita, anche se in percentuale minore (+10%) rispetto al periodo precedente (+37%). Nell’ultimo mese Il Ministro degli interni è stato molto “chiacchierato” online soprattutto sul gossip: dalle sue vicende sentimentali alla fake news di Vasco Rossi che non voleva cantasse Albachiara. Se nel 52,8% dei commenti gli utenti lo seguono su immigrazione e sicurezza, il 39,3% di negatività è dovuto soprattutto ai dissidi tra lui e Di Maio sui termovalorizzatori in Campania e alle polemiche dopo la sua visita nel quartiere romano di San Lorenzo in seguito allo stupro della sedicenne di Latina Desirée Mariottini. 

Giuseppe Conte: il Premier che piace quando va all’estero

Al secondo posto troviamo Giuseppe Conte con un punteggio di 75,5. Il Premier, registra una crescita del 25% rispetto alla rilevazione precedente, con il 42,9% di commenti positivi che prevalgono nettamente su quelli negativi (15,5%). Gli utenti lo apprezzano come sempre molto negli incontri con i Capi di Stato esteri, nell’ultimo periodo in particolare per il successo internazionale ottenuto dal Premier durante il summit di Palermo sulla Libia e l’incontro con il generale libico Khalifa Haftar. Qualche critica invece mossa soprattutto su Twitter per il Decreto Genova e la gestione della situazione dopo il crollo del Ponte Morandi.

Luigi Di Maio: dal giallo del tesserino al passaggio copiato da Wikipedia

Terzultimo posto per il Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio che con un punteggio di 8,3 in calo del 37%resta in fondo alla classifica (sale di una posizione ma solo perché la Lezzi ha fatto peggio di lui). Ben il 77,2% dei commenti è negativo e solo il 17,7% positivo. Numerose sono le critiche e l’ironia online sul leader dei 5s: dal giallo sul tesserino di pubblicista al post in cui azzarda un paragone tra il M5S e la testuggine romana che sembra copiato e incollato da Wikipedia, fino ad arrivare alla recentissima vicenda sul lavoro nero che ha coinvolto suo padre. Qualche commento positivo invece sui tagli degli stipendi dei Parlamentari del Movimento 5 stelle che andranno ai cittadini colpiti dal maltempo e su alcune delle novità introdotte dalla nuova legge di bilancio come il reddito di cittadinanza e il superamento della Fornero.

DICEMBRE 2018

Salvini: primo, ma è fermo

Matteo Salvini con un punteggio reputazionale di 129,3 si conferma al primo posto, ma registra una crescita sempre più contenuta: a dicembre guadagna solo il 3%, rispetto a crescite pari al 10% a novembre e prima ancora al 37%. L’ascesa istituzionale del leader leghista sembra aver subito una brusca frenata, infatti a dicembre il sentiment negativo (41,9%) nei suoi confronti ha raggiunto quello positivo (40,5%).

Giuseppe Conte: guadagna punti per la sua diplomazia con UE

Al secondo posto troviamo Giuseppe Conte con un punteggio di 80,3. Il Premier, registra una crescita del 6% rispetto alla rilevazione precedente, con il 46,1% di commenti positivi che riguardano soprattutto l’incontro con Papa Francesco, la cena diplomatica con Junker (“non litighiamo, we are friends”). Alcuni (16,8%) invece lo criticano per aver cambiato idea sul Global Compact. 

Luigi Di Maio: lo scandalo dei lavoratori in nero nell’azienda del padre lo manda in negativo

Scende al penultimo posto per il Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio con un punteggio reputazionale che diventa addirittura negativo: -2. La vicenda dei lavoratori in nero nell’azienda del padre ha inciso molto negativamente sulla sua reputazione.

GENNAIO 2019

Salvini: primo, ma crescita zero

Matteo Salvini con un punteggio reputazionale di 129,2 si conferma al primo posto, ma è un valore stazionario che non cresce. In questa fase la reputazione digitale del Ministro dell’Interno è totalmente bilanciata tra chi lo sostiene (44%) e chi lo attacca (45%). 

Giuseppe Conte: utenti delusi dalle sue confidenze alla Merkel

Il premier Giuseppe Conte è ancora secondo ma con un punteggio di 73,2, in calo di ben 7,1 punti rispetto alla rilevazione precedente. Il video del suo dialogo con Angela Merkel diffuso da Piazza Pulita è stato duramente criticato e ritenuto “meschino” da molti utenti. Altri lo criticano per l’adesione al Global Compact e lo considerano troppo influenzato dai 5 stelle.

Luigi Di Maio: guadagna qualche punto ma scende all’ultimo posto

Ultimo posto per il Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio con un punteggio di 4,8, che però presenta un incremento di 6,8 punti rispetto alla rilevazione precedente. Gli utenti hanno apprezzato la sua visita a Rocca Pietore nei luoghi colpiti dal maltempo, ma sono ancora rilevanti online le critiche all’indirizzo del Ministro su diversi fronti: applicazione del reddito di cittadinanza, blocco dell’indicizzazione delle pensioni per importi superiori a 1.500 € (nei commenti di utenti che si dichiarano suoi elettori “è stato un duro colpo”), salvataggio di Banca Carige.

FEBBRAIO 2019

Salvini: primo, ma perde punti

Matteo Salvini con un punteggio reputazionale di 84,3 si conferma al primo posto, ma perde ben 44,9 

punti. Sul Ministro dell’Interno pesa il caso Diciotti e si rileva una tendenza crescente degli utenti a manifestare insofferenza per la sua esposizione, soprattutto digitale, come se fosse perennemente in campagna elettorale: criticata la sua violazione del silenzio elettorale durante le ultime elezioni in Sardegna e Abbruzzo con un tweet che invitava i cittadini a votare Lega.

Giuseppe Conte: abile equilibrista tra Salvini e Di Maio

Il premier Giuseppe Conte è stabile al secondo posto con un punteggio di 74,9 (+1,7). Molti contenuti in questo periodo associano al Presidente del Consiglio abilità di gestione e capacità di mantenere l’equilibrio tra le due forze di Governo, in riferimento soprattutto alla questione Tav.

Luigi Di Maio: guadagna quattro posizioni grazie a reddito di cittadinanza e Quota 100

Il Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio risale dall’ultimo al quindicesimo posto della classifica con un punteggio di 18,4 (+13,6).Incremento dovuto principalmente ai contenuti che rilanciano il raggiungimento dei due principali goal del governo giallo-verde in tema di lavoro: quota 100 e reddito di cittadinanza. A metà febbraio però anche lui, insieme a Conte e Toninelli, viene iscritto al registro degli indagati nel caso Diciotti e risale l’impatto negativo.

MARZO 2019

Giuseppe Conte: exploit del premier, sempre più ben visto dagli italiani

Il Primo ministro scalza Salvini in vetta alla classifica facendo registrare un punteggio di 108,8 (+33,90). Piace la gestione, pacata e istituzionale, degli incontri internazionali (quelli con Macron e il presidente cinese Xi Jinping). Piace, inoltre, la sincerità con la quale ha ammesso che questa sarà la sua ultima esperienza di governo e la presa di distanza dal Congresso mondiale delle famiglie di Verona. 

Salvini: scende al secondo posto ma recupera punti rispetto al periodo precedente

Il Ministro dell’Interno totalizza un punteggio reputazionale di 97,2 (+12,91). L’ok del Senato alla legge sulla legittima difesa è stato un punto a favore di Salvini, così come le sue parole sulla cittadinanza a Ramy, il piccolo eroe di San Donato Milanese. Solito mattatore sui social dove spopola grazie ai temi forti della sua comunicazione, come la lotta all’immigrazione clandestina, e all’uso di un linguaggio diretto e disimpegnato. Scende al secondo posto solo per la prestazione monstre del premier Conte. 

Luigi Di Maio: uno dei periodi migliori per il leader pentastellato

Il Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio non guadagna posizioni ma sale nel punteggio: 25,9 (+7,53).La presa di distanza dal Congresso mondiale della famiglia, l’espulsione di De Vito dal Movimento e le rassicurazioni al governo americano in merito agli accordi sulla Via della seta sono state giudicate positivamente dagli utenti del web. Più elogi che critiche ai passi avanti sul reddito di cittadinanza.  

APRILE 2019

Giuseppe Conte: consolida il primato acquisito il mese precedente confermandosi il migliore del Governo sul web

Un altro mese sulla cresta dell’onda per il premier Conte, vero mattatore della scena politica italiana. La sua reputazione online sale a 133,7 (+24,9) distanziando di oltre 30 punti il vicepremier Salvini. Bene sul fronte interno, dalla gestione del caso Siri – a cui revoca l’incarico da sottosegretario – alla volontà di far costituire il ministero della Difesa parte civile nel processo per la morte di Stefano Cucchi. Bene anche in politica estera: fa visita all’emiro del Qatar, vola a Pechino per la conferenza sulla Nuova via della seta, è tra i protagonisti dei tavoli di lavoro per la risoluzione della crisi libica e incassa un tweet di apprezzamento dal Presidente Trump. Sempre più leader indipendente, conferma la sua volontà di chiudere presto con la politica. E piace anche per questo.

Salvini: la sua reputazione tiene, nonostante i battibecchi con Di Maio e le indagini su Sea Watch 3

“È lui il leader dei sovranisti europei”. A dirlo è Marine Le Pen, alleata del vicepremier in Europa. L’endorsement della leader di RN, i proclami sulla sicurezza e l’immigrazione, unitamente ad alcuni sondaggi che vedono la Lega primo partito in Italia, garantiscono a Salvini una discreta crescita nel punteggio reputazionale (+4), attestandosi a 101,2. Questa è però frenata dalle indagini per sequestro in merito al caso Sea Watch 3 e dal testa a testa con l’omologo Di Maio. Terreno di scontro: il 25 aprile, l’autonomia regionale, l’abolizione delle province, le scelte in materia economica, Roma e l’amministrazione Raggi. Molte le difficoltà nella gestione del caso Siri, ex sottosegretario ai Trasporti della Lega indagato per corruzione. 

Luigi Di Maio: guadagna quattro posizioni e vince il duello a distanza con Salvini

Finalmente nella top ten, il vicepremier Di Maio è protagonista di un mese positivo: 32,8 il suo punteggio, +6,9. Difende Tria dagli attacchi esterni e nega ogni voce sull’aumento dell’IVA. Rinnova l’invito a dare la cittadinanza italiana a Ramy e promette aiuti alle famiglie da inserire in finanziaria (come il fondo per l’acquisto della prima casa da destinare alle giovani coppie). A tenere banco sono soprattutto i botta e risposta con Salvini: “non è un mistero che lavoriamo più di Salvini”, dirà sibillino all’assemblea del M5S, criticando l’assenteismo del collega di Governo; “chi nega il 25 aprile era a Verona con gli antiabortisti”; “i campi rom vanno chiusi dal Viminale”. È al fianco di Conte nel pretendere le dimissioni di Siri.  

MAGGIO 2019

Giuseppe Conte: conferma la sua leadership con una crescita in doppia cifra

+29,4 sul mese precedente e un punteggio reputazionale di 163,2. Nonostante l’esito elettorale abbia fatto vacillare l’alleanza di governo, il premier Conte dimostra di essersi ritagliato un ruolo molto autorevole (“l’idea che comandi Salvini è un’illusione ottica, guido io”) e super partes, lontano dalle turbolenze dialettiche dei due viceministri. Bene sul piano delle relazioni estere, con il ruolo da protagonista giocato nella crisi libica e l’incontro positivo con il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk. Molto bene nella gestione del caso Siri, a cui è stato revocato l’incarico nonostante la difesa di Salvini. È a Palermo per le commemorazioni in memoria di Falcone e Borsellino e sui social è sempre tra i più apprezzati per stile e rigore istituzionale.      

Matteo Salvini: vince la sfida elettorale e raccoglie i frutti della comunicazione sui social 

La Lega trionfa alle elezioni del 26 scorso e il suo leader e vicepremier Salvini non può che crescere nel gradimento online: +11,8 su aprile e un punteggio reputazione di 113. È stato comunque un mese intenso per il ministro dell’Interno, sia sul fronte giudiziario, con i presunti giri di tangenti in Lombardia – regione guidata dal fedelissimo Fontana – e le accuse di corruzione al sindaco leghista di Legnano, sia su quello interno al governo, con il caso Siri e gli scontri coi 5stelle sul decreto sicurezza bis. Attivissimo durante la campagna elettorale, piace il suo linguaggio diretto sui temi cari al popolo leghista, la sua comunicazione scanzonata e i selfie col pubblico (deve però affrontare la “rivolta delle lenzuola” e i rimproveri del mondo cattolico quando invoca la protezione della Madonna). Ma è lo storico trionfo in quest’ultima tornata elettorale – con la Lega al 34%, primo partito d’Italia, e quasi 4 milioni di voti conquistati in un anno – a imprimere una netta spinta alla reputazione di Salvini.

Luigi Di Maio: onesto nell’ammettere la sconfitta, si salva grazie a Rousseau 

Primo partito d’Italia alle elezioni politiche del 2018 con il 32,66%, un anno dopo il M5S è crollato al terzo posto, doppiato dalla Lega e superato anche dal nuovo PD di Zingaretti. A tenere a galla il vicepremier nelle burrascose ore post elettorali sono l’onestà del mea culpa pronunciato in sala stampa a commento della sconfitta e la riconferma a leader del M5S con l’80% di preferenze ottenute su Rousseau. La sua reputazione è ora di 34,8 ma poteva andare molto peggio. Eppure a inizio mese il vicepremier avevo vinto il braccio di ferro con Salvini sul caso Siri e le scintille con la Lega sul decreto sicurezza bis gli avevano attirato simpatie anche fuori dal M5S. Alla debacle elettorale, con i temuti ribaltamenti di forza all’interno del governo, si aggiungono le molte incertezze sulla vendita di Alitalia e le pesanti contestazioni subite a Pomigliano d’Arco da parte di operai licenziati e disoccupati.  

GIUGNO 2019

Conte: per il quarto mese di fila si conferma il politico con la migliore reputazione 

“Basta liti o lascio”. Nel mese post elezioni europee Conte mette subito le cose in chiaro rivolgendosi ai due vicepremier e minacciando le dimissioni in caso di mancata coesione nel Governo. Salvini e Di Maio rispondono presenti e l’esecutivo può andare avanti. È anche grazie a questa decisa presa di posizione – apprezzata dai più – che il Presidente del consiglio rimane stabile in prima posizione con un punteggio reputazionale di 200,96. Figura di riferimento per gli elettori italiani e interlocutore affidabile per gli altri leader europei, incassa dal CIO l’assegnazione a Milano e Cortina delle Olimpiadi invernali del 2026 (ma non mancherà di evidenziare come questa sia stata “una vittoria dell’Italia: un Paese unito e compatto”) e rassicura l’UE sulla tenuta dei nostri conti rivendicando tuttavia la bontà dell’azione di governo sulle questioni economiche. 

Salvini: sale ancora sulla scia del trionfo elettorale in attesa delle (possibili) conseguenze del Russiagate

Salvini si mantiene stabilmente al secondo posto con un punteggio di 120,94 (+7,98 su maggio). Il trionfo elettorale alle europee ha una propaggine isolana nel nostro Paese, con le vittorie dei candidati sindaci leghisti a Cagliari e Alghero. Il caso Sea Watch 3 polarizza il dibattito tra i sostenitori della linea della fermezza, di cui Salvini è leader indiscusso, e quanti hanno apprezzato la disobbedienza civile di Carola Rackete. I dati sulla percezione degli utenti premiano il ministro degli Interni che sul terreno dell’immigrazione ha guadagnato buona parte del suo consenso. Sul fronte interno fanno breccia le parole di Conte che ottiene una tregua da Lega e M5S. Si prende l’endorsement di Valeria Marini (“è un grande”) e di Beatrix von Storch, vicepresidente del partito tedesco di estrema destra AfD, per cui il vicepremier italiano “meriterebbe il Nobel per la pace”.

Di Maio: mese di alti e bassi per il vicepremier che però mantiene la decima posizione 

Si ferma a 36,50 in decima posizione il vicepremier Di Maio. Un mese di alti e bassi quello del leader del M5S, che deve fare i conti con il ribaltamento di forze all’interno dell’esecutivo e le voci di rimpasto. Usa toni concilianti con il parigrado leghista, e con questi firma il patto d’intesa di inizio mese per garantire continuità al Governo. Momenti di tensione interni al Movimento dopo il provvedimento di espulsione voluto da Di Maio per Paola Nugnes. Questa è stata poi difesa dal presidente della Camera Roberto Fico che per lei ha parole al miele “farà sempre parte del Movimento”. Si riaccende inoltre il fronte Whirlpool: Di Maio ha precisato che era a conoscenza della crisi che stava attraversando l’azienda ma nega di aver ricevuto fin da aprile la comunicazione sulla chiusura dello stabilimento di Napoli. Del reddito di cittadinanza rivendica la paternità di un emendamento inserito nel dl crescita grazie al quale “la platea è stata aumentata”. Operazione quest’ultima molto apprezzata dai suoi sostenitori sui social.

LUGLIO 2019

Conte: evita la procedura di infrazione all’Italia e si conferma il più amato sul web

Nel mese di luglio il premier accresce il suo indice reputazionale di ben 51,94 punti arrivando a quota 252,9. Un valore altissimo, che neanche Salvini aveva raggiunto nei periodi iniziali di maggior popolarità. Gli utenti gli comunicano costantemente il loro apprezzamento via social, soprattutto dopo aver evitato all’Italia la procedura di infrazione da parte dell’UE, che riconosce a sua volta “serietà e responsabilità” all’Italia.

Salvini sotto tiro per il “Russiagate”: attacco incrociato di PD, Conte e Di Maio

L’impatto del cosiddetto “Russiagate” fa perdere a Salvini 7,34 punti, facendolo scendere a quota 113,6. Sono in tantissimi, anche online, a chiedere conto al Ministro dell’Interno dei contatti tra Russia e Lega, e ad accusarlo di distrarre l’opinione pubblica da questo tema continuando a postare sui social diversivi legati ai migranti, alla criminalità e agli attacchi subiti da politici, vip e altre personalità. Intanto Carola Rackete lo querela accusandolo di istigazione a delinquere e diffamazione. Secondo la comandante della Sea Watch, il ministro avrebbe condotto una campagna diffamatoria nei confronti della Ong e, in diverse occasioni pubbliche, l’avrebbe definita ‘’un’organizzazione illegale e fuorilegge’’.

Di Maio: cresce grazie ai risultati di DL dignita e annuncio nuove assunzioni INPS

Luglio è un mese più positivo che negativo per Di Maio, che incrementa il suo valore reputazionale di 6,2 

arrivando a 42,7, grazie soprattutto ad alcuni dati sui primi risultati del DL Dignità e all’annuncio di nuove assunzioni nell’INPS. Non mancano comunque le polemiche: la sua proposta sull’introduzione del Mandato zero nel M5S è oggetto di parecchie critiche e, talvolta di ironia, sia da parte degli utenti sui social sia da parte della stampa. Inoltre il PD lo querela per le sue dichiarazioni in merito ai fatti di Bibbiano.

AGOSTO 2019

Conte: nuovo eroe nazionale sul web

La crisi di Governo ha fatto guadagnare al premier un incremento di ben 20 punti facendo volare il suo indice reputazionale a quota 272,9. Nella maggioranza dei commenti online Conte è ritenuto dagli utenti l’unica garanzia di stabilità, l’unica personalità del governo degna di piena fiducia. Apprezzatissimo il suo discorso al Senato e il suo duro attacco nei confronti di Salvini. Agosto è quindi il mese in cui si è definitivamente compiuta la sua metamorfosi politica: da arbitro tra due forze politiche a vero leader, cui Mattarella ha conferito l’incarico di formare e guidare, stavolta fin dall’inizio con un ruolo di effettiva direzione, il nuovo esecutivo.

Salvini: chi è causa del suo mal pianga se stesso

Il più colpito dalla crisi che lui stesso ha scatenato: ad agosto Salvini perde 16 punti e si ferma a 97,6. Perfino sulla sua pagina Facebook, da sempre baluardo della sua forza comunicativa, arrivano critiche e commenti di disapprovazione da quanti si sono sentiti “traditi” dalla sua scelta. L’ex Ministro dell’Interno riesce in parte a bilanciare il dibattito puntando tutto sull’aver scoperchiato un accordo pre-esistente tra pd e 5stelle, e alcuni lo seguono su questa strada, dichiarandogli sempre e comunque il loro sostegno in future elezioni.

Di Maio: duramente contestato l’accordo con il PD

Non va molto meglio a Di Maio, che in questo mese al cardiopalma perde 10,5 punti scendendo a 32,2. Le critiche per l’accordo con il PD prevalgono nettamente su quanti dichiarano di aver compreso la sua scelta. Moltissimi grillini si dichiarano delusi e traditi perché, avendo votato il governo del cambiamento promesso dal M5S, si ritrovano ora invece ad essere governati da chi non avrebbero mai voluto.