UNIVERSIADE. Un’ occasione perduta

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di Maurizio Badiani

Napoli e la Campania questa volta ce l’avevano messa tutta per fare dell’Universiade estiva 2019 una manifestazione degna di un palcoscenico mondiale. A cominciare della Cerimonia d’Apertura. Un capolavoro di intelligenza e di creatività che portava la firma di quel genio degli eventi che è Marco Balich, un signore di 56 anni che, a dispetto del nome e di quello della sua “azienda”  (Balich Woldwide Shows) è un italiano verace come le vongole della laguna veneta davanti alla quale è cresciuto.

Spettacolo sontuoso, quello dell’apertura, vera gioia per gli occhi e per il cuore. Il nostro Presidente della Repubblica sorrideva felice contraccambiando i saluti contagiosi degli oltre 6000 atleti e delle migliaia di accompagnatori provenienti da 118 paesi. Posso parlare in dettaglio della Cerimonia di Apertura e solo di quella. Sì, perché quella di chiusura è andata on air in differita – così annunciavano i gazzettini – dopo le 23.00 (quando i più sono già a letto) visto che Rai Uno ha preferito dedicare la prima serata al 14° episodio della 15a stagione di N.C.I.S.!

L’ultimo schiaffo che la tv di stato ha dato a una manifestazione sportiva di assoluto livello che si sarebbe meritata ben altra attenzione. I telegiornali delle tre reti di stato ( ne ho visti fino a 3 o 4 al giorno durante le due settimane dell’evento) non hanno dedicato alla manifestazione neppure una piccola rubrica. Preferendo chiudere ogni notiziario con la solita, immancabile marchetta a favore dell’ultimo successo estivo del canterino di turno.

Anche l’annunciata differita della Cerimonia di Chiusura si è rivelata una bufala, ridotta – come poi è stato – solo ad un breve montaggio raffazzonato in fretta e infilato, a mo’ di imbottitura, in mezzo all’usuale profluvio di notizie calcistiche della Domenica Sportiva. Eppure i nostri politici, indipendentemente dalla casacca che indossano, non perdono occasione per starnazzare davanti ai microfoni quanto sia importate offrire al nostro Mezzogiorno ogni possibile occasione di valorizzazione e di riscatto. Questa volta una piccola, grande occasione l’avevano avuta. Servita per di più su un piatto d’argento. Peccato che, a mio avviso, non abbiano saputo sfruttarla.