Nasce Voice Branding nuova società specializzata nella ricerca vocale

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Site by Site, agenzia digital.together specializzata in progetti aziendali di innovazione strategica digitale, e Studio Vatore, agenzia specializzata nello sviluppo di applicazioni mobile e sistemi di loyalty, annunciano la nascita di una nuova realtà creativa e progettuale dedicata alla Voce e alle tecnologie digitali.

Voice Branding Srl è il nome della nuova società esito di un percorso lungo due anni in cui con Studio Vatore abbiamo studiato, approfondito e realizzato noi stessi soluzioni tecnologiche legate alla Voce, una VUI – Voice User Interface in grado di assistere l’utente all’interno delle applicazioni grazie alla voce e al linguaggio naturale” afferma Nicola Bruno, ceo e co-founder di Site by Site.

La decisione di investire nella Voce creando una società a questo dedicata segue un periodo di approfondita analisi sull’impatto della diffusione della ricerca vocale nelle vite degli utenti, sulla sua importanza e applicabilità nel mondo digitale e sul modo in cui evolverà la misurazione dei dati relativi alla voice search.

Secondo Canalys, gli smart speaker supereranno i 200 milioni entro il 2019, e nel primo quadrimestre la Cina ha superato gli Stati Uniti.

La voce, dunque, cambierà il modo di approcciarsi ai prodotti e i brand avranno modo di sperimentare un nuovo modo di comunicare con il proprio target” precisa Gianluca Vatore, titolare Studio Vatore, secondo cui “E’ opportuno non farsi trovare impreparati di fronte a questo prossimo shift evolutivo”.

La società Voice Branding Srl, la cui firma è datata 14 giugno 2019, guarda proprio a sostenere i brand e gli operatori del digitale che vogliano indagare le molte opportunità offerte dalla Voce quando applicata in ambienti pre-esistenti come siti web, blog e piattaforme e-commerce aziendali o ancora quando usata nello sviluppo di progetti digitali e tecnologici di nuova e innovativa ideazione e creazione.

L’innovazione digital vocale giunge a maturità

Il progetto mira a sviluppare la prima assistente vocale in Italia che supporta l’utente nella ricerca di contenuti e nella fruizione di servizi legati ai brand con la possibilità di trasferire l’esperienza su Smart Speaker e su altri ambienti. Questa tecnologia avanzata conta di lasciare il segno nel mercato digital nazionale e non solo.

In Site by Site riteniamo che la voce cambierà gli attuali scenari con le aziende che si troveranno a breve a chiedersi: che voce ha la mia azienda? Non solo. Nella ricerca delle migliori performance le aziende si troveranno a dover gestire più voci in funzione delle personas e dei segmenti di pubblico. Un mondo completamente nuovo insomma che dovrà fare i conti con un modo sensorialmente diverso di approcciare gli strumenti digitali e che richiede la presenza sul mercato di una realtà strutturata in grado di rispondere con competenze certe ai molti quesiti che sorgono e sorgeranno inevitabilmente in questo nuovo panorama” precisa Bruno.

Voice branding e aziende: i casi di successo

Di Voice Technology si è parlato nell’edizione 2019 del Web Marketing Festival in cui Alessio Pomaro, Head of Voice Technology e SEO Manager di Site by Site, ha condiviso con gli ospiti in sala una visione sul futuro di questa tecnologia, oltre a molti esempi di utilizzo di applicazioni vocali da parte di brand importanti come TIM, Starbucks, Vogue, Giallo Zafferano, che hanno scelto di investire in questa direzione.

Il caso di Despar è stato presentato lo scorso sabato 22 giugno al pubblico del WMF2019 con uno speech e una demo a illustrare come il ricorso alla tecnologia di assistenza vocale integrata possa contribuire ad aiutare i clienti finali già oggi a operare scelte di acquisto in maniera semplificata e agevolata dalla presenza di una voce guida.

La varietà di profili dei consumatori è ampia e diversificata per età, geografie, abitudini e tradizioni anche locali. Lo sanno bene tutte le società attive nel retail come nella grande distribuzione che quotidianamente si trovano a dover affinare le proprie strategie di marketing, anche digitale, per creare punti di contatto ed esperienze di marca positive” spiega Gianluca Vatore che da oltre 5 anni collabora con Aspiag Service, concessionaria Despar per il NordEst, per l’ideazione e lo sviluppo di progetti evoluti di loyalty e di branding come la App Despar Tribù. “Le potenzialità e i campi di utilizzo della voce sono innumerevoli. Basti pensare come ad esempio nella GDO un assistente vocale possa accompagnare i consumatori meno giovani nella ricerca dei prodotti di cui hanno bisogno, o quelli più giovani nell’interazione con i brand, ognuno con una propria identità sonora, senza dover necessariamente volgere lo sguardo ad uno schermo retroilluminato”.

Siamo fiduciosi che l’appuntamento di Rimini con i contenuti progettuali della neo-nata Voice Branding Srl possa essere stato di aiuto a dipanare sin da ora molti dubbi sulla fattibilità di accogliere le tecnologie vocali nei propri piani di sviluppo digitale e di intravedere con anticipo, come mostra il caso Despar, le possibilità di integrazione del digitale nella vita di tutti i giorni grazie al suono e alla voce” conclude Nicola Bruno.

Il Web Marketing Festival è stato anche un grande momento di sperimentazione della tecnologia vocale applicata all’assistenza delle persone. Ad accogliere e ad orientare i molti ospiti attesi vi è stato infatti un Voice Assistant che, perfettamente integrato con Google Assistant, ha fornito informazioni e indicazioni sui molti appuntamenti in agenda nella tre giorni di manifestazione. “E Mezza”, questo il nome della App, è stata una sperimentazione condotta in collaborazione con l’organizzazione dell’evento.

La collaborazione con Google per l’applicazione congiunta delle nostre soluzioni Voice assume un significato importante alla luce dei molti ambiti di intervento in cui possiamo pensare di poter arrivare. Dal retail alla Pubblica Amministrazione, dai servizi generali come quelli fieristici alla sanità, crediamo nel potere della Voce e nel ruolo crescente che avrà nelle ricerche degli utenti e nell’interazione di questi con i brand e le aziende” afferma Bruno.