L’estate 2019 sta preparando alcune rivoluzioni nella radio?

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Si sta prospettando un’estate incandescente ma non solo per aspetti meteo. Grandi cambiamenti in atto nella Radio, più probabilmente per le aziende nazionali non dotate di concessionaria di pubblicità interna. La concentrazione avanza…

di Claudio Astorri

E come se l’estate 2019 stesse covando qualcosa, più di qualcosa. La temperatura sale, ma non è solo quella atmosferica a fomentare la sensazione di caldo torrido. C’è dell’altro. E’ una stagione di preparazione vulcanica o esplosiva a nuovi formati e ad assetti inediti. La Radiofonia nazionale potrebbe cambiare significativamente i suoi connotati. Purtroppo, ed è bene precisarlo, si tratta di numerosi indizi, qualcosa più di supposizioni realistiche, che saranno smentite o confermate da fatti che comunque saranno imminenti.

Gruppo RTL 102.5 – Dal parco dei Conduttori dell’ammiraglia e non solo è trapelata la notizia di un cambio di formato per RADIO ZETA. L’attacco a RADIO ITALIA non può funzionare così e d’altra parte il gruppo di Lorenzo Suraci necessita che anche le 2 emittenti minori massimizzino ascolti e ricavi per la nuova e grande sfida che Radio Mediaset ha introdotto nel settore. I bene informati anticipano che si tratterà di un formato ALL SPORTS e che sarà on-air già a settembre. E’ vero?

RADIO RADICALE – Se ne è scritto e anche letto di tutto. Può accadere proprio di tutto. Compreso che non cambi nulla.

GEDI – RDS – RADIO ITALIA – RADIO ITALIA sarebbe nella condizione di una certa tensione che dipende ancora una volta dalla scelta storica e sinceramente incomprensibile del suo editore di non creare una propria concessionaria interna per la raccolta della pubblicità. In questo modo si sono lasciati per decenni e si lasciano ancora sul campo continuamente ad altri, nella fattispecie dei concorrenti, significative quote commerciali dei frutti del proprio e vincente lavoro aziendale. Le ipotesi di sblocco della situazione sono almeno 2, in modalità alternative tra loro:

  1. Mario Volanti decide di continuare ad avvalersi di una concessionaria di pubblicità esterna senza scegliere tuttavia nessuna delle 2 dei suoi soci in quota al 10%, GEDI (Manzoni) e RDS (RDS Advertising). Si sussurra di CAIRO PUBBLICITA’ o di altri big nuovi per la Radio. Ciò è possibile solo con buona finanza alle spalle e rimane tuttavia un fuggire molto periglioso dal punto centrale che è creare una propria piattaforma di vendita per mettersi in sicurezza. E dire che Mario Volanti è già socio di TEAM RADIO…
  2. Mario Volanti accetta una scalata progressiva o forse finale da parte di GEDI che ha a questo punto di fronte a sé due modalità; la prima è agire con cassa e finanziamenti completamente propri mentre la seconda è integrare attraverso la cessione di M2O a RDS (Dimensione Soft in nazionale) in cambio del 10% di RADIO ITALIA posseduto da Eduardo Montefusco e di molti soldi on top, tutti utili alla priorità assoluta di conquistarla. Probabilmente dipende tutto dalla ripidità della scalata, arte per la quale in GEDI c’è l’eccellenza in Italia. Chiedere lumi a Claudio Cecchetto e non solo.

RADIO KISS KISS – Le voci della cessione dell’emittente nazionale si susseguono da tempi immemorabili. Siamo nel caso di cui sopra, un editore che non ha mai voluto o potuto creare una propria concessionaria nazionale a livello interno. Sarebbe ora evidente come la crescita di ascoltatori e di ascolto del 2018 non sia stata massimizzata, poco o per nulla da un punto di vista commerciale. Tensioni crescenti. Per contro le Radio locali del gruppo esplodono di salute.

E in tutto questo non darei per scontato che usciranno i dati semestrali di TER 2018; o meglio almeno un gruppo cercherà di bloccarli. Speriamo di no.

Buona estate e… aprite l’ombrellone!